L'Aquila ritorna in volo

Nel penultimo ottavo di finale di Coppa Italia, vince e convince la Lazio di Pioli che, forse, scaccia la crisi. Male l'Udinese, scesa in campo con un atteggiamento troppo rinunciatario.

L'Aquila ritorna in volo
Cataldi e Matri festeggiano (foto di repertorio)
Lazio
2 1
Udinese
Lazio: Berisha; Konko, Mauricio, Hoedt, Radu; cataldi, Biglia, Milinkovic-Savic; Candreva, Matri (Djordjevic, min. 85), Anderson (Mauri, min. 74).
Udinese: Meret; Domizzi (Felipe, min. 20), Danilo, Pasquale; Widmer, Iturria, Guilherme (Kone, min. 51), Marquinho, Adnan; Evangelista (Aguirre, min. 65), Perica.
SCORE: 1-0, min. 67, Kone. 1-1, min. 70, Matri. 2-1, min. 79, Cataldi.
ARBITRO: Arbitro: Damato (ITA). Ammoniti: Adnan (min. 59), Cataldi (min. 80)

Una Lazio cinica e ben messa vince 2-1 l'ottavo di finale di coppa Italia contro l'Udinese, grazie alle reti di Matri e Cataldi. Gli uomini di Pioli ora dovranno giocare contro la Juventus, vera bestia nera per Candreva e compagni. Per la spenta Udinese a segno Kone. Aquilotti che scendono in campo adottando un offensivo 4-3-3, mentre i friuliani guidati da Colantuono optano per un più coperto 3-5-2. La partita si dimostra subito emozionante, con la Lazio avanti quasi bramosa di segnare per allontanare i fantasmi delle precedenti gare: al minuto undici ci prova senza successo Candreva, un minuto dopo è Radu a calciare fuori di poco. Il tiro del terzino laziale è però deviato. L’Udinese non si sfascia, continuando a difendersi con ordine e giungendo più volte alla conclusione, come dimostra il bel tiro di Perica al 30’. L’ultima parte del primo tempo vede una Lazio più in palla, a più riprese pericolosa ma mai decisiva nelle conclusioni: al 33’ Matri si vede negato il gol dall’ottimo Meret, sette minuti dopo né Anderson né Candreva riescono a mandare la palla in rete. Prima frazione che termina dopo tre minuti di recupero, con una Lazio sfortunata e poco precisa a differenza di un’Udinese ordinata nel difendersi, salvata anche dallo stato di grazia del proprio portiere Meret.

Secondo tempo che non cambia assolutamente spartito e che vede sempre la Lazio in proiezione offensiva: al  47’ tira debolmente Cataldi, un minuto dopo finisce fuori di poco il bellissimo tiro del numero 87 Candreva. L'Udinese non riesce proprio ad uscire dalla propria metà campo ed è costretta a difendersi strenuamente per non capitolare. Gran merito va al portiere friuliano Meret, bravissimo a dire di no sia a Matri che a Candreva nell'arco di due minuti, al 55' ed al 57'. Il mondo del calcio è però spesso ingiusto e, contro ogni legge calcistica  è l'Udinese a passare in vantaggio, con un incredibile tiro al volo di Kone al minuto sessantasette. Un episodio del genere non ammazza la Lazio che, con rabbia e coraggio, agguanta immediatamente il pari due minuti dopo con un gol di Matri, abile a fiondarsi su un pallone vagante nell'area di rigore friuliana. Il gol non placa i padroni di casa che, con foga agonistica, spingono sull'acceleratore per raddoppiare, riuscendoci meritatamente al 79' con il tap-in vincente di Cataldi, in assoluto il migliore in campo dei suoi ed utilissimo sia in fase offensiva che in quella difensiva. Il meritato vantaggio non calma i padroni di casa che potrebbero addirittura fare il tris all'89' se non fosse per l'ottimo anticipo di Felipe sul neo entrato Djordjevic. L'intervento del friulano è l'ultima azione degna di nota della gara, che termina dopo tre minuti di recupero.

Partita rabbiosa ed aggressiva della Lazio, gioco difensivo e remissivo invece per l'Udinese. La squadra di Pioli ha meritato assolutamente il passaggio del turno, essendo stata più volte pericolosa sia nel primo che nel secondo tempo. Bocciatura totale invece per l'Udinese: un tiro per tempo, infatti, è un bottino troppo magro per uscire vincenti da un ottavo di finale.  Migliore in campo per i padroni di casa, Matri. Per l'Udinese in evidenza Meret.