Lazio, De Vrij: "Sono al 100%, bellissimo tornare in gruppo. Il Chievo? Dobbiamo stare attenti"

Ai microfoni di Lazio Style Channel, il centrale olandese ha raccontato le prime impressioni riguardo la stagione appena iniziata.

Lazio, De Vrij: "Sono al 100%, bellissimo tornare in gruppo. Il Chievo? Dobbiamo stare attenti"
Lazio, De Vrij: "Sono al 100%, bellissimo tornare in gruppo. Il Chievo? Dobbiamo stare attenti"

"Mi sento al 100%, anche se sento ogni tanto che mi fa male il ginocchio. E' normale dopo un anno come quello passato, è stato un infortunio grave. Sto migliorando, manca poco". L'infortunio è soltanto un brutto ricordo per Stefan De Vrij, che dopo le prime due gare giocate con la Lazio di Simone Inzaghi si sente finalmente pronto a riprendere per mano la retroguardia biancoceleste così come fatto nella sua prima stagione nella capitale. 

"Stiamo crescendo molto, ogni settimana lavoriamo tutti insieme. Stiamo migliorando, sappiamo cosa dobbiamo fare e ripetere gli esercizi ci aiuta molto. La coppia centrale con Hoedt? Insieme lavoriamo bene, si vede che ci conosciamo, sappiamo cosa facciamo e come giocare. Il parlare la stessa lingua ci aiuta. Entrambi però parliamo abbastanza bene italiano e riusciamo a comunicare bene anche con gli altri. I nuovi? Sono molto forti, la squadra è cresciuta, sta molto bene".

E' raggiante il centrale olandese, che oltre a riprendersi un posto da titolare con la maglia bianco-celeste punta dritto anche a quella arancione della sua Nazionale olandese"Se mi manca? Certo, ma la priorità ora è la Lazio. Avevo giocato solo due volte per 90 minuti, era troppo presto per essere convocato durante questa sosta. Magari la prossima volta mi chiamano, ma prima devo fare bene qui!".

Dall'inferno dell'infortunio al ritorno in campo, passando dalle terapie da svolgere ancora oggi per evitare spiacevoli ricadute all'emozione di tornare in campo in ritiro, ad Auronzo di Cadore: "Dopo l'allenamento faccio sempre 15 minuti di crioterapia, immergendomi fino al collo. Quando esci resti congelato ma dopo stai meglio. Al corpo fa benissimo. Ad Auronzo immergiamo solo le gambe. Il ritiro? Mi è mancato all'inizio non allenarmi con la squadra, mi piace stare in campo con i miei compagni. Ma sono sempre rimasto positivo, come ho detto l'infortunio l'ho visto come un modo per fare passi avanti".

Dalle emozioni per il ritorno in campo con i compagni all'impatto di una partita vera, a Bergamo contro l'Atalanta: "Non ho pensato tanto, mi sono concentrato sulla partita, su cosa dovevo fare. Ma ho avuto tanta voglia di scendere in campo. Difesa a tre o quattro? E' uguale, dipende dagli avversari e da come giocano. Secondo me, il mister ha fatto bene tatticamente sia contro l'Atalanta sia contro la Juventus. Contro i bianconeri siamo stati sfortunati, ma la Juve rimane la Juve, sono i più forti d'Italia".

Due gare fin qui giocate di campionato, con un bilancio in chiaro scuro con una vittoria - a Bergamo - e una sconfitta, in casa contro la Juve: "Il rimpianto dopo la gara contro la Juve? Ci fa sempre male quando si perde. E' stato bellissimo giocare all'Olimpico di nuovo, i tifosi mi sono mancati. Volevo vincere e potevamo farlo ma non è andata così. Ora guardiamo avanti. Cosa abbiamo sbagliato a Bergamo? Sono contento che abbiamo vinto, ma abbiamo gestito male il secondo tempo. Appena tornati dagli spogliatoi ci hanno messo sotto pressione, poi abbiamo preso dei gol ma alla fine conta che abbiamo vinto".

Infine, una battuta anche sulla gara contro il Chievo, ed un auspicio per la gara del Bentegodi: "Ci stiamo preparando bene, sappiamo come giocano. Sarà una gara tosta, il Chievo è bravo soprattutto quando gioca in casa. Dobbiamo stare attenti. Andiamo lì con tanta fiducia. Segnare? Per i difensori la priorità è non subire gol e difendere bene. Ma se possiamo andare in avanti, sfruttando i calci piazzati, ci proviamo. Se segno domenica con il Chievo? Speriamo, magari!".