Coppa Italia 2016/17 - All'Olimpico la decidono i cambi: la Lazio elimina il Genoa (4-2)

Primo tempo spettacolare: Djordjevic-Hoedt fanno 2-0 per i laziali, Anderson sbaglia un rigore, ma nel finale Pinilla e Pandev pareggiano i conti in 4 minuti. Nella ripresa dalla panchina entrano Milinkovic-Savic e Immobile che firmano il 4-2: i laziali voleranno a San Siro per i quarti.

Coppa Italia 2016/17 - All'Olimpico la decidono i cambi: la Lazio elimina il Genoa (4-2)
Lazio
4 2
Genoa
Lazio: (4-3-3): Strakosha; Patric, Wallace, Hoedt, Jordan Lukaku; Parolo (min. 79 Murgia), Biglia, Lulic; Lombardi (min. 59 Milinkovic-Savic), Djordjevic (min. 56 Immobile), Felipe Anderson.
Genoa: (3-4-2-1): Lamanna; Orban (min. 73 Gentiletti), Burdisso, Munoz; Lazovic, Cofie, Rigoni (min. 85 Ntcham), Laxalt; Pandev, Pinilla, Ocampos (min. 66 Ninkovic).
SCORE: 1-0, min. 20, Djordjevic. 2-0, min. 31, Hoedt. 2-1, min. 41, Pinilla. 2-2, min. 45, Pandev. 3-2, min. 70, Milinkovic-Savic. 4-2, min. 75, Immobile.
ARBITRO: Antonio Damato (ITA). Ammonito: Rigoni (min. 56), Patric (min. 58), Lulic (min. 59), Gentiletti (min. 76).
NOTE: Ottavi di finale della Coppa Italia 2016-2017: in campo all'Olimpico di Roma c'è la Lazio, che ospita il Genoa. La sfida è cominciata alle ore 20:45.

La Lazio passa il turno in quest'edizione della Coppa Italia. I biancocelesti, grazie alla loro vittoria di questa sera sul Genoa, sfideranno nei quarti l'Inter a sua volta vincente contro il Bologna, meritatamente. I capitolini avevano iniziato molto bene la partita di oggi, portandosi sul 2-0: poi un errore dal dischetto di Anderson e la conseguente rimonta genoana in 4 minuti sembravano aver compromesso il tutto. Tuttavia, l'asso nella manica dei laziali, la panchina, ha fatto la differenza: dentro Milinkovic-Savic e Immobile, entrambi marcatori, 4-2 e turno passato. Di seguito la cronaca del match.

Simone Inzaghi opta per il ritorno al 4-3-3. Strakosha fra i pali; In difesa agiscono Patric e Jordan Lukaku larghi, in mezzo coppia Wallace-Hoedt. Parolo e Lulic supportano il regista Biglia in mezzo, mentre il tridente offensivo è composto dalle ali Lombardi e Felipe Anderson assieme a Djordjevic. La risposta di Juric conferma il 3-4-2-1: Lamanna è il portiere, davanti a lui tre argentini, ovvero Orban, Burdisso e Munoz. Lazovic e Laxalt tornanti, mezzali Cofie e Rigoni. La punta è Pinilla, ai suoi fianchi ci sono Ocampos e Pandev.

Nei primi 15 minuti di gara non ci sono occasioni enormi. Le due squadre però si sporgono offensivamente e, con due colpi di testa, provano ad affondare: il primo cronologicamente è di Parolo, al quale risponde poco dopo Orban; entrambi avevano provato a realizzare dei cross da fermo, entrambi non ci sono riusciti, spedendo la sfera in rimessa dal fondo. Non prevale nè la Lazio nè tantomeno il Genoa: è studio fra le due compagini, in avvio. Alla prima chance di un certo valore, i biancocelesti passano: sugli sviluppi di un corner la palla vagante in area viene prolungata da Felipe Anderson, che si trovava spalle alla porta, e arriva a Djordjevic che sottoporta rimane freddo e porta avanti i suoi: 1-0. Nemmeno 60 secondi dopo, al 21esimo, addirittura per poco non arriva il 2-0: una nuova fuga dell'esterno brasiliano prima assistman concede degli spazi ai compagni, nel particolare a Lombardi, che da posizione defilata va all'uno-contro-uno e tira verso il secondo palo, mettendola fuori di un soffio.

Ancora protagonista il serbo al 28esimo: dopo aver ricevuto un filtrante sul centro-destra dell'area, Orban commette un'ingenuità e lo stende, causando un calcio di rigore. Tuttavia Anderson, presentatosi sul dischetto, verrà fermato dal solito Lamanna, non nuovo all'arte del parare i rigori. Sul ribaltamento di fronte il grande ex di serata Goran Pandev prova con una volée stupenda da fuori area col destro in girata da lontano: per pochi centimetri, non è 1-1, per la disperazione di Juric. Questi eventi non intaccano la serata positiva dei padroni di casa, che al 31esimo raddoppiano: Hoedt con un meraviglioso sinistro dai 30 metri dopo una respinta da calcio d'angolo la mette nell'angolo e, virtualmente, il match sembra già chiuso, per la gioia di Inzaghi e tutto il suo staff. Poco dopo sbaglia una chance Lombardi: lanciato dalla destra all'uno-contro-uno col portiere avversario, trova il muro e non guadagna altro che un corner. Gol sbagliato, gol subito: un errore nel pressing laziale regala a Pinilla l'occasione di avere un po' di spazio al limite sulla destra, e da lì il cileno regala una delle sue magie, tirando col sinistro a giro trovando uno splendido pallonetto sul palo lontano che vale il 2-1 al 41esimo. E addirittura i liguri completano la rimonta prima dell'intervallo: Pandev arpiona un tiro da fuori di un suo compagno all'interno degli ultimi 16 metri avversario, si gira, conclude perfettamente e guadagna un pareggio fondamentale.

Seconda parte di gara non sui ritmi della prima ma sempre godibile. La prima occasione è per Pinilla che viene lanciato da solo con Strakosha ma, vista la sua dubbia posizione di fuorigioco, si ferma e concede il tempo ai difensori avversari di rientrare e di chiuderlo. Al 66esimo un altro sudamericano, Ocampos, con un destro da fuori sfiora il completamento della rimonta, prendendo però soltanto il palo. Decisivo uno dei cambi poco dopo questa enorme chance: siamo a 20 minuti dal termine, la palla arriva sul vertice sinistro dell'area piccola genovese e Milinkovic-Savic prima prova una sponda, poi dopo un rimpallo controlla e colpisce potentemente, piazzandola all'incrocio e sfruttando un errore difensivo degli avversari che vale il 3-2. Un altro subentrato, Immobile, 5 minuti dopo sfrutta la discesa di Lukaku sulla sinistra e dal limite calcia dritto nell'angolo alla sinistra di Lamanna: il 4-2 è servito, la gara praticamente chiusa. Nessun'altro evento da segnalare: il match termina così, passano gli ospitanti.