Serie A: Lazio brava e fortunata, Sassuolo sconfitto 1-2 di rimonta grazie ad un autogol di Acerbi

Dopo il rigore segnato da Berardi, i laziali pareggiano con Immobile, trovando il 2-1 nella ripresa. Colpevole del misfatto, Acerbi, involontario autore di un autogol.

Serie A: Lazio brava e fortunata, Sassuolo sconfitto 1-2 di rimonta grazie ad un autogol di Acerbi
Source photo: calciomercato.com
SASSUOLO
1 2
LAZIO
SASSUOLO: Consigli; Lirola, Acerbi, Cannavaro, Dell'Orco; Missiroli (Dunca, min. 64), Aquilani, Pellegrini; Berardi, Politano (Ragusa, min. 85), Defrel (Matri, min. 70).
LAZIO: Strakosha; Patric, Hoedt (Lukaku, min. 58), de Vrij, Radu; Parolo, Biglia, Savic; Anderson (Lombardi, min. 79), Immobile, Lulic (Keita, min. 58).
SCORE: 1-0, min. 26, Berardi (R). 1-1, min. 43, Immobile. 1-2, min. 84, Acerbi (A).
ARBITRO: Giacomelli (ITA). Ammoniti: Lulic (min. 5), Strakosha (min. 25), Pellegrini (min. 32), Hoedt (min. 34), Lirola (min. 89), Keita (min. 89)
NOTE: Mapei Stadium, gara valida per la Lega B 2016/17.

Preziosissima vittoria della Lazio, che contro un ottimo Sassuolo conquista i tre punti e continua ad inseguire una difficile Champions League, cementificando nel contempo la propria partecipazione alla prossima Europa League. Sotto a causa di un rigore di Berardi, i laziali si ricompattano, trovando il pari con un guizzo del solito Ciro Immobile. Nella ripresa è Acerbi a regalare i tre punti alla Lazio, mandando nella propria porta un cross di Lombardi. Sassuolo fermo, dunque, a quota 31. Laziali che salgono a 60. 

Padroni di casa che scendono in campo con il solito 4-3-3 e con l'unica sorpresa Dell'Orco in qualità di terzino sinistro. Consigli in porta, protetto da Lirola, Acerbi, Cannavaro ed appunto dal giovane numero trentanove. In mediana, Aquilani, sorvegliato dalle mezz'ali Missiroli e Pellegrini. Tridente leggero scelto, infine, da Di Francesco, con Berardi e Defrel ai lati di Politano. Stessa disposizione tattica, poi, per gli ospiti, che rispondono con Lulic e Felipe Anderson al fianco di Ciro Immobile. Con Strakosha in porta, Inzaghi lancia in difesa Hoedt e de Vrij, mentre sono Patric e Radu i mediani. Nessuna sorpresa, infine, a centrocampo, dove sono Parolo e Milinkovic-Savic le mezz'ali ai lati di Biglia.

Gara inizialmente molto tattica, con le due formazione pronte a studiarsi prima di offendere. Ne esce una fase iniziale alquanto blanda, povera di azioni ma interessante sotto il profilo del pressing. Al 13' prima occasione per la Lazio, quando è Biglia a tentare una punizione leggermente deviata in corner. E' l'unica emozione della prima metà di tempo, in cui né Lazio né Sassuolo costruiscono azioni di una certa pericolosità. Interrompendo tale equilibrio, a passare inaspettatamente avanti sono i neroverdi, che approfittano di un lungo lancio di Missiroli verso Berardi, frenato solo da un intervento scellerato di Strakosha, che frana sul 25 di casa procurando un calcio di rigore. Sul dischetto va proprio l'esterno destro, che buca il portiere avversario e torna al goal.

La marcatura segnata anima il collettivo di Di Francesco, che appena un minuto dopo potrebbe fare 2-0 con Defrel, imbeccato da un lancio lungo di Cannavaro ma poco preciso al momento di proporre un pallonetto a tu per tu con Strakosha. Nonostante lo svantaggio, la Lazio non si abbatte, ricompattandosi ma non trovando la via del goal. Il Sassuolo infatti, sulle ali dell'entusiasmo, si difende ordinatamente, pungendo e sfiorando il raddoppio al 38' grazie a Lirola, che conclude blandamente e senza troppi patemi per Strakosha. Nel miglior momento degli avversari, però, a colpire è la Lazio, che al 44' trova la rete grazie ad un guizzo di Immobile, bravo a concludere e a sfruttare al massimo un cioccolatino di Anderson. Sul finire di tempo, dunque, sono gli ospiti ad attaccare, con il Sassuolo che poco prima del duplice fischio si salva, quando una rovesciata di Cannavaro manda sulla traversa il tap-in a botta sicura di Immobile.

Dopo la pausa, la gara riprende in maniera calma, così come era iniziata. La Lazio, superato lo spavento dopo il goal, riesce a contenere i terribili ragazzi di Di Francesco, spesso frenati dagli interventi di Hoedt e de Vrij. Al 55' batte ancora un colpo Ciro Immobile, che accentrandosi conclude trovando la smanacciata efficace seppur poco plastica di Consigli. Poco o niente, comunque, nella sfida del Mapei Stadium, anticipo di Serie A che non regala particolari emozioni sul piano delle occasioni create. Poco dopo l'ora di gioco, al 64', ci prova dalla distanza Patric, confezionando un tiro altissimo e davvero lontano dalla porta di Consigli. 

Come alternando cicli storici differenti, il corso della gara vede un buon momento per il Sassuolo dopo la fase a forti tinte laziali, anche se i padroni di casa difettano di quel plus che normalmente consente di marcare il tabellino. Al 76' si mette in evidenza Matri, entrato al posto di Defrel, che colpisce il palo eludendo la retroguardia ospite. Giacomelli, comunque, ferma per offside. Come spesso capita, l'ottimo momento dei neroverdi non viene ripagato ma, anzi, scontato massimamente. Pochi minuti prima del 90', infatti, a segnare sono gli ospiti, aiutati da un involontario autogol di Acerbi, davvero sfortunato ed incolpevole autore di una deviazione nella propria porta su assist di Lombardi. 

Che beffa, per il Sassuolo, meritevole quantomeno del pari ma costretto alla sconfitta da una sorte avversa e poco amica. I neroverdi, nonostante l'autorete, non smettono di credere al pari fino al triplice fischio del direttore di gara, trovando anche il legno con Pellegrini, che al 90' colpisce di testa l'incrocio dei pali a Strakosha immobile. Al 94', invece, manda fuori Berardi da ottima posizione. Ennesimo episodio negativo, dunque, per i padroni di casa, che giocano lampi di ottimo calcio me che, come Icaro vicino al sole, si sciolgono al momento di concretizzare. Cinica e fortunata, al contrario, la Lazio, che continua ad inseguire un posto in Europa ringraziando, anche, la Dea Bendata. Migliore in campo per i padroni di casa, Berardi. Per gli ospiti in evidenza Immobile