Lazio, torna la difesa a tre

Inzaghi è pronto a varare nuovamente la difesa a tre dopo il successo ottenuto nel derby d'andata, ma dovrà fare a meno di Parolo, squalificato.

Lazio, torna la difesa a tre
Lazio, torna la difesa a tre

Ad un mese di distanza dal vittorioso derby d'andata, la Lazio è pronta a tornare in campo per conquistare il pass per la finale di Coppa Italia. Dopo la seduta di scarico effettuata ieri pomeriggio nel centro sportivo di Formello, la squadra biancoceleste torna oggi in campo per le ultime prove tecniche e tattiche in vista della semifinale di ritorno contro la Roma. 

Proprio come nel derby dell'1 Marzo, Inzaghi è intenzionato a schierare la sua squadra con la difesa a tre, abbandonado il classico schieramento a quattro utilizzato nelle ultime dieci partite di campionato. Nella semifinale d'andata furono schierati Bastos, De Vrij e Wallace, domani il perno resterà l'olandese ex Feyenoord affiancato a destra da Radu e a sinistra da uno tra i due superstiti dell'andata, Bastos o Wallace. La difesa a tre nel primo scontro di coppa ha imbrigliato in maniera perfetta gli attaccanti della Roma, ma nonostante questo l'allenatore laziale non l'ha riproposta in campionato, tornando ad affidarsi al suo schieramento a quattro. 

La difesa a tre però funziona anche grazie ai due esterni, abili ad abbassarsi nel momento giusto per limitare le scorribande dei propri contrapposti. Sulle due fasce, Inzaghi, schiererà il solito Basta e Lukaku, mentre in mezzo al campo il tecnico laziale dovrà fare a meno dello squalificato Parolo, ritrovando però Lulic. Il serbo, indisponibile all'andata, dovrebbe agire in mezzo al campo affiancato dal comandante Biglia e da Milinkovic-Savic, ma sarà pronto a slittare sulla fascia sinistra se Lukaku dovesse perdere il ballottaggio contro Murgia. 

Davanti, ovviamente, sono confermatissimi Ciro Immobile e Felipe Anderson, ancora alla ricerca del gol dopo i tredici assist forniti in stagione. Al contrario, Keita, è ormai stabile nel suo ruolo da dodicesimo uomo, quello che entra dalla panchina per spaccare in due la partita, come il sesto uomo nella pallacanestro, un ruolo da comprimario, ma ugualmente importante.