Lazio, notte di Coppa

Inzaghi parte con un interessante vantaggio, attenzione però alla replica giallorossa.

Lazio, notte di Coppa
Lazio, notte di Coppa - Foto: S.S Lazio/Twitter

Derby di Coppa, atto secondo. Senza barriere, in un Olimpico adibito a festa, Lazio e Roma si giocano l'accesso alla finale di Tim Cup. Parte davanti la Lazio, padrona dei primi novanta minuti, con una segnatura per tempo. Milinkovic - Immobile, doppia spallata per mettere all'angolo Spalletti e la Roma. Resta da completare l'opera. Ultime pennellate a un quadro d'autore, creato con intelligenza e cinismo, carattere e coesione. 

Inzaghi si gode il momento, scruta l'orizzonte Champions - il Napoli dista quattro lunghezze - e prende forza dalla serie positiva. Si muove su un filo sottile il tecnico, tra certezze ed insidie. Conosce Roma e la Roma, non sottovaluta Spalletti e l'organico giallorosso. Qualità e presenza, la qualificazione pende sul versante biancoceleste ma è da conquistare con una partita d'attenzione e concentrazione. 

Nessun esperimento, nessuna concessione alla squadra rivale. Si riparte dalle risposte d'andata, si riparte con un undici compatto, chiuso, pronto a ribaltare il campo sfruttando la velocità di determinati elementi. Fuori Marchetti, non una novità, e Parolo, per squalifica. Avvicendamento d'obbligo in mediana, con Lulic a rilevare l'azzurro. Strakosha è ormai garanzia tra i pali. Il portiere, però, come Hoedt e Biglia, è a rischio squalifica per l'eventuale finale. Dettagli che scivolano in secondo piano all'alba di una stracittadina come sempre ricca di pathos

Difesa a tre, con De Vrij a dirigere Wallace e Bastos. In fase di ripiegamento, linea a cinque, Lukaku e Basta hanno doti di copertura importanti, devono annullare le sortite di El Shaarawy e Salah, lavorare con i centrali per arginare il fronte offensivo giallorosso. Fondamentale non impostare una partita prettamente di contenimento, proporsi quindi anche nella metà campo altrui per alleviare la pressione. Detto di Lulic, a completare il pacchetto centrale il magistero di Biglia e la fisicità di Milinkovic. 

Dopo il riposo precauzionale nella rifinitura, Immobile rimette tacchetti e maglietta e guida l'attacco. Rapido, pungente, può infilarsi tra i rocciosi difensori di casa Roma. Il collante di talento - tra centrocampo e reparto avanzato - è Felipe Anderson, per l'occasione trequartista con licenza di svariare. Keita parte dalla panchina.

Il probabile undici