Lazio: sedici goal all'Auronzo ed un Keita in stato di grazia

Ottima prova dei ragazzi di Simone Inzaghi, che contro il modesto collettivo veneto fanno addirittura sedici goal, trascinati da un Keita Baldé devastante.

Lazio: sedici goal all'Auronzo ed un Keita in stato di grazia
Source photo: corrieredellosport.it

Primo, positivo test per la Lazio di Simone Inzaghi, che rifila ben sedici goal al modesto Auronzo inaugurando al meglio la stagione 2017/18. Nonostante la forza modesta dell'avversario, infatti, i laziali premono sull'acceleratore, trascinati da un Keita Baldé in stato di grazie. Sono addirittura sei, infatti, le reti dell'esterno ex Barcellona, che nonostante la delicata situazione contrattuale conferma l'ottimo stato di forma visto soprattutto durante l'ultima fase della stagione passata. Oltre alla sua "sestina", in evidenza si sono messi anche altri giocatori, che hanno personalmente marcato il tabellino: Felipe Anderson, Crecco, Milinkovic-Savic ed i giovani Palombi e Rossi, autori di una doppietta ciascuno. Due reti anche per Oikonomidis, una gioia personale per Murgia.

Scesa in campo con il solito 3-5-2, la Lazio ha proposto la difesa tre schierando inizialmente in campo Wallace, Bastos e Radu. In mediana, un insolito Luis Alberto, sostenuto ai lati da Milinkovic-Savic e Crecco. Come fluidificanti, Basta e Patric, incaricati di servire con i propri cross gli attaccanti Felipe Anderson e Keita Baldé. A protezione della porta, Vargic. Una formazione sperimentale e priva di alcuni titolari, su tutti de Vrij ed Immobile, che non ha però sfigurato. Particolarmente interessante, l'inserimento di Luis Alberto come regista, scelta che nelle prossime giornate potrebbe essere riconfermata o rimessa in cantiere. 

"Partecipare al ritiro è molto importante per me. -  ha detto l'ex Liverpool a Lazio Style Radio - L'anno scorso sono arrivato l’ultimo giorno di mercato ed era difficile per me. Quest’anno ho avuto la possibilità di allenarmi con i compagni dal primo giorno di ritiro, questo è importante. Ho sempre giocato un po’ più avanti rispetto alla posizione attuale, ma ora sto provando d’accordo con il mister: se lui decide che devo giocare da numero 6, io ci gioco.Il Mondiale? Difficile per tutti, io devo lavorare molto, ma prima la testa deve stare alla Lazio e di essere felice con i tifosi" conclude.