Lazio - senti Luis Alberto: "Con la Lazio puntiamo in alto, sogno la Nazionale"

L'esterno ex Liverpool ha detto la sua dalla Spagna, parlando di Lazio e Nazionale. Ecco quanto riportato in esclusiva da "AS".

Lazio - senti Luis Alberto: "Con la Lazio puntiamo in alto, sogno la Nazionale"
Source photo: profilo Twitter Luis Alberto

Simone Inzaghi e la Lazio hanno continuato a scommettere su di lui. E Luis Alberto non ci ha pensato due volte a ripagarne la fiducia. In assoluto una delle sorprese della nostra Serie A, lo spagnolo ex Liverpool si sta confermando come un'ottima riserva di Felipe Anderson, pronto a trattenersi la maglia da titolare anche dopo il ritorno del brasiliano. Intervistato in esclusiva dal quotidiano spagnolo AS, lo spagnolo ha detto la sua sul momento della Lazio, vogliosa di stupire dopo un buon inizio di stagione:" Infine sugli obiettivi: “Vogliamo andare più avanti possibile in Europa e alzare l'asticella in campionato, migliorando magari il posizionamento dello scorso anno. Io stanco? Voglio giocare quanto più possibile”.
 

E, sul suo trasferimento proprio alla Lazio: "Non ho avuto problemi con il trasferimento nella Capitale. Il tenore di vita è simile a quello spagnolo: il clima, il cibo, non è stato affatto un problema. Io e la mia famiglia siamo molto felici qui. È stato molto più duro a Liverpool. Mi auguro di avere questo ruolo così importante per tutta la stagione. Abbiamo iniziato bene, portando a casa un trofeo. Ottimo anche il primo percorso in Europa League e in campionato. Ora però ci aspetta la Juventus, li abbiamo già battuti, ma sappiamo quanto è difficile affrontarli. Ma nel calcio abbiamo dimostrato che può succedere di tutto".

Importante, inoltre, il passaggio sulla Nazionale spagnola, con Luis Alberto che sogna una chance nella Roja: ""Abbiamo visto che Lopetegui non ha paura a dare una chance a chi quella maglia non l'ha mai vestita. Continuando a lavorare sodo so di poterla conquistare, magari per i prossimi Mondiali. In Italia si dà molto valore al nostro calcio, viene molto valorizzato. Siamo giocatori tecnicamente diversi, abbiamo un passo in più con la palla al piede. Al Liverpool mi è stato chiesto di lavorare molto sul mio peso in palestra. In Italia inizialmente abbiamo lavorato molto sulla forza e sulla tenuta delle gambe. È stata molto dura, ma effettivamente mi ha aiutato a mantenere un buon livello di forma".