Tutto facile per la Lazio di Simone Inzaghi al Mapei Stadium. La squadra biancoceleste bissa il successo di lunedì sera contro il Verona e torna momentaneamente al terzo posto in classifica, rispondendo alla vittoria dell'Inter di ieri sera battendo il Sassuolo di Beppe Iachini con un netto e perentorio 3-0. Gara in discesa già dopo sette minuti, quando Milinkovic indovina l'angolo alto alla sinistra di Consigli. Il Sassuolo non ha la forza di reagire e, alla mezz'ora, Immobile raddoppia su rigore con l'ausilio del VAR. In avvio di ripresa il gol della staffa del serbo, con i laziali che gestiscono il bottino acquisito e salgono così a quota 52 in classifica. Notte fonda per gli emiliani che adesso sono soltanto a più tre dalla zona retrocessione. 

Solito 4-3-3 per Iachini che sceglie Berardi e Politano ai lati di Babacar centravanti. Missiroli e Mazziteli in mediana accanto a capitan Magnanelli. Adjapong e Rogerio i terzini. Risponde Inzaghi con Felipe Anderson a ridosso di Immobile nel classico 3-5-1-1 laziale; due novità, con Luiz Felipe per De Vrij in difesa e Murgia al posto di Parolo in mediana. 

Foto Ss Lazio Twitter
Foto Ss Lazio Twitter

Non c'è tempo per la fase di studio al Mapei Stadium, perché entrambe le squadre entrano in campo a testa bassa e con la voglia di alzare i ritmi. La Lazio cavalca Marusic a destra e l'asse Lukaku-Felipe Anderson dalla parte opposta e, proprio dalla fascia mancina, nasce l'azione del vantaggio ospite: il brasiliano punta due avversari e scarica a rimorchio per Milinkovic-Savic, il cui destro beffa Consigli. Il Sassuolo, propositivo in avvio, accusa il colpo e soffre la pressione dei biancocelesti, i quali legittimano il vantaggio ma stentano a rendersi pericolosi in zona gol. Il Sassuolo si vede a metà frazione, con Berardi che si libera al limite e scaglia il sinistro, senza però impegnare Strakosha. Alla mezz'ora, dopo qualche minuto di impasse, l'episodio che cambia ulteriormente volto alla gara: Peluso interrompe un'azione in area di Murgia, per Manganiello si gioca ma alla prima interruzione il direttore di gara chiede l'ausilio del VAR; è rigore, che Immobile trasforma tra le polemiche. I padroni di casa provano a scuotersi nel finale, ma Babacar non sfrutta a dovere un'uscita avventata del portiere laziale mettendo a lato da buona posizione. Poco prima dell'intervallo Strakosha si salva sulla punizione velenosa di Berardi, ma la Lazio resta saldamente in controllo della gara. 

Nemmeno il tempo di rimettere piede in campo che la Lazio chiude i giochi: Felipe Anderson è libero di pennellare il cross dalla trequarti, sul quale si inserisce perfettamente Milinkovic-Savic; difesa del Sassuolo a vuoto e facile appoggio in rete. Gara in ghiaccio. Piove sul bagnato dalla parte opposta, perché cinque minuti più tardi Berardi entra rovinosamente su Radu: rosso diretto e Sassuolo in 10. Gira tutto storto per gli emiliani, perché sul contropiede condotto da Politano, Adjapong si vede negare da Strakosha il gol dell'1-3. Inzaghi approfitta del triplo vantaggio per gestire le energie dei suoi, con Parolo e Lulic che fanno rifiatare Lukaku e Leiva. La gara si innervosisce con il passare dei minuti: Marusic va via sulla destra a Rogerio, ma dopo la trattenuta del terzino brasiliano lo stende con una gomitata fin troppo evidente; rosso e parità numerica ristabilita. L'episodio dà entusiasmo ai padroni di casa, Politano si carica la squadra sulle spalle e prova ad alzare il baricentro dell'azione dei suoi, mentre Mazzitelli sfiora il gol di testa. La Lazio prova invece ad addormentare la gara negli ultimi venti minuti, rallentando i ritmi e gestendo il margine acquisito, senza premere più di tanto nemmeno in contropiede. Succede poco e nulla, con la sfida che stancamente si trascina verso il triplice fischio finale.