Roma-Milan, finisce 0-0 all'Olimpico

I giallorossi non riescono a superare i rossoneri e ritornano a -3 dalla Juventus. Buona gara della squadra di Inzaghi che torna a casa a testa alta e con un punto importantissimo.

Roma-Milan, finisce 0-0 all'Olimpico
Menez e De Rossi duellano in mezzo al campo
Roma
0 0
Milan
Roma: (4-3-3): DE SANCTIS; MAICON (TOROSIDIS, MIN.80), MANOLAS, MAPOU, CHOLEVAS; KEITA, DE ROSSI (DESTRO, MIN.74), NAINGGOLAN; FLORENZI (LJAJIC, MIN.66), TOTTI, GERVINHO. ALLENATORE: GARCIA.
Milan: (4-3-2-1): DIEGO LÓPEZ; BONERA, ZAPATA, MEXES, ARMERO; MONTOLIVO, DE JONG, POLI (MUNTARI, MIN.80); HONDA (ALEX, MIN.72), BONAVENTURA; MENEZ (EL SHAARAWY, MIN.87). ALLENATORE: INZAGHI.
ARBITRO: NICOLA RIZZOLI. AMMONITI: ARMERO, MIN.39. MAICON, MIN.60. FLORENZI, MIN.63. DE JONG, MIN.68. DE ROSSI, MIN.73. MEXES, MIN.85. DESTRO, MIN.85. ESPULSI: ARMERO, MIN.70.
NOTE: 16° GIORNATA DI SERIE A 2014/2015. STADIO OLIMPICO.

Finisce 0-0 la sfida dell'Olimpico tra Roma e Milan. I rossoneri riescono a fermare i padroni di casa e, alla fine, escono dal terreno di gioco con un punto importantissimo e dal peso specifico enorme. La partita si è sviluppata su ritmi di gioco non altissimi, accesa solamente da alcune folate o giocate individuali e questo ha favorito la squadra di Pippo Inzaghi, abile nel sapersi chiudere e ripartire pericolosamente. Il pareggio, tutto sommato, sembra il risultato più giusto ma il punto, se può essere considerato "d'oro" per il Milan, sta stretto alla Roma che torna a -3 dalla Juventus, proprio prima della sosta natalizia.

MEXES DA FUORI E LA MANO DI DE JONG- La gara si è adagiata per la lunga su ritmi bassi. La Roma, soprattutto nel primo tempo, ha provato a fare la partita senza però trovare molti spazi. Il Milan, ben posizionato in campo, ha giocato una partita intelligente e accorta, non disdegnando comunque le ripartenze per creare occasioni offensive. I primi 45 minuti di gioco hanno visto infatti i giallorossi padroni del campo, ma sono stati i rossoneri ad avere le occasioni migliori con un tiro da 40 metri (a porta vuota) di Poli e con una sassata di Mexes dalla distanza che De Sanctis ha dovuto levare dall'incrocio dei pali. L'episodio chiave del match però, è avvenuto nell'area di rigore del Milan: De Jong toglie il pallone dalla testa di Gervinho con la mano ma nè l'arbitro nè l'assistente di porta vede il tocco e il rigore non viene concesso tra le proteste di De Rossi e compagni.

PIU' MILAN, POI GERVINHO- Nella ripresa gli ospiti prendono coraggio e giocano la maggior parte del tempo nella metà campo giallorossa. Il Milan neutralizza le ripartenze della Roma e rischia di trovare il vantaggio tenendo gli avversari a ridosso della propria area di rigore. Menez sguscia via spesso tra Yanga-Mbiwa e Manolas e anche Bonaventura e Poli ci provano da fuori. Al 70°minuto però Armero, già ammonito, tocca con la mano un pallone innocuo controllato da Keità e si becca il cartellino rosso. Con il Milan in inferiorità numerica, la Roma prova a vincere la partita e preme sull'acceleratore, affidandosi soprattutto alla rapidità di Gervinho. L'ivoriano però, come tutti i suoi compagni, non è in serata di grazia e fallisce due occasioni, l'ultima clamorosa e già nei minuti di recupero, a causa anche di un grandissimo Diego Lopez.

UMORI DIFFERENTI- Felicità in casa Milan quindi per il punto strappato su un campo così difficile come l'Olimpico. Inzaghi può sicuramente ritenersi soddisfatto per la prova dei suoi ragazzi che hanno provato a fare la loro partita e non hanno sofferto più di tanto contro la seconda forza del campionato. Le parole della vigilia di Sivlio Berlusconi sulla parità tra le rose di Roma e Milan erano state accolte con ironia, ma questa sera i rossoneri hanno deluso chi si aspettava di vederli come vittima sacrificale per i padroni di casa. Rudi Garcia invece, oltre a poter reclamare per un rigore solare non concesso, può rammaricarsi per l'occasionissima fallita da Gervinho a due minuti dalla fine e per l'ennesimo mezzo passo falso che allontana di nuovo la Roma dalla Juve. Tutto rinviato a dopo la sosta dunque. Con umori differenti ma con la stessa voglia e determinazione di rincorrere i propri obiettivi.

Questa la classifica aggiornata della Serie A: