Milan, Inzaghi: “Se pensassi che il problema sono io andrei via.."

Dopo la sconfitta all'Olimpico, il tecnico rossonero difende i suoi giocatori: "Brutta partita, ma non buttiamo via tutto quel che abbiamo fatto fino a ora. La squadra dà quello che ha ma fa fatica. Ci risolleveremo"

Milan, Inzaghi: “Se pensassi che il problema sono io andrei via.."
Milan, Inzaghi: “Se pensassi che il problema sono io andrei via.."

Filippo Inzaghi è in bilico: Un punto nelle ultime 4 partite, assenza completa di gioco e grinta in campo. A fine gara, confronto serrato nello spogliatoio rossonero alla presenza anche dell’amministratore delegato Adriano Galliani. Squadra in ritiro fino a martedì. Il tecnico rossonero ha commentato così dopo la sfida contro la Lazio,persa per 3-1:"  “Abbiamo fatto una brutta partita, ma i ragazzi hanno dato tutto. Al momento non basta, dobbiamo fare di più, anche perché la partita si era messa bene. Facciamo fatica, dispiace ma in questi momenti bisogna solo lavorare e che martedì incontriamo ancora la Lazio e possiamo rifarci. Le parole di Berlusconi? Io penso che possiamo tornare a fare meglio. Ora non siamo il Milan di dicembre, sono 3-4 partite che non facciamo bene, dobbiamo subito recuperare. Sono contento di questa rosa e cerco di tirare fuori il massimo. Adesso non basta, cercheremo di fare di più. Se pensassi di essere il problema darei le dimissioni. La squadra mi segue, dà tutto ma il campionato è lungo, la Coppa Italia. Dobbiamo al più presto riprenderci. Mexes? Ha chiesto scusa, anche se c’era stata qualche provocazione. Spiace perché verrà squalificato ma si è scusato. In questi momenti bisogna rivedere bene la partita: dobbiamo cambiare qualcosa, non possiamo proseguire con questo trend. Martedì sarà una partita decisiva, vedremo chi potremo cambiare. Paghiamo rientri da infortuni lunghi, in questo momento non ci agevola. Ma niente scuse: già martedì deve esserci in campo un altro Milan. Non ho sentito il presidente, so ch dobbiamo fare di più. Ora servono poche parole: bisogna lavorare e migliorare. Io vado avanti, sapevo che era una situazione non facile. Probabilmente avevamo illuso tutti con tre mesi fatti bene. Non è giusto buttare però tutto a mare: possiamo giocare con più sistemi di gioco, ma con due partite in tre giorni non potevo mettere tutti gli attaccanti. Adesso valuterò, ora la squadra ha un po’ paura. Dopo il 2-1 loro siamo tornati a giocare, come se ci fossimo liberati mentalmente dopo il gol dello svantaggio: questo non deve succedere. Soffriamo questo momento, dobbiamo essere bravi a ripartire: per fortuna abbiamo già martedì un’opportunità per rifarci. Io unico colpevole? Devo cercare di far rendere al massimo questo gruppo, anche se non sta accadendo. Abbiamo perso uomini e condizione, non riusciamo a essere “alti” come venti giorni fa. Penserò a cosa fare, speriamo di avere una bella reazione già da martedì”.

Philippe Mexes si è voluto scusare per quanto successo nel finale del match. Sulla reazione: "Quando sbagli bisogna prendere le responsabilità. Non è la prima volta che mi succede, voglio chiedere scusa alla società, ai compagni e ai tifosi. Non è accettabile la reazione che ho avuto. Ho reagito in maniera sbagliata, non è un esempio di un padre, chiedo scusa a tutti. Mi prendo le responsabilità come sempre, non ricapiterà più. Ho sbagliato io".Sul momento: "Dobbiamo reagire, non abbiamo scelta. Siamo in ritiro fino a martedì. Aspettiamo la Lazio a San Siro per far vedere quelli che siamo. Insieme a Pippo? Insieme a Pippo al 1000%