Chievo - Milan, punti preziosi

Il Chievo punta ad allontanarsi dalla zona calda, mentre il Milan deve dare continuità al successo ottenuto con il Cesena.

Chievo - Milan, punti preziosi
Chievo - Milan, punti preziosi

Quanto conta Chievo - Milan lo dicono i numeri, lo dice la tensione che anticipa la gara. Da una parte Maran, costretto a lottare domenica dopo domenica per rafforzare il fortino clivense, per allontanare le sabbie mobili della zona retrocessione, dall'altra Inzaghi, il protetto dei poteri forti ora sotto accusa. Issato alla guida del Milan dal passato glorioso in rossonero, Pippo si scopre fragile, perché piazza e pressioni spengono il suo entusiasmo di campo. Forse il Milan è troppo per Inzaghi, comincia a pensarlo Berlusconi, il Presidentissimo, occorre una svolta, un filotto, utile a spegnere le polemiche. Sette punti, questa la distanza dei rossoneri dal quarto posto, due gare abbordabili, con Chievo e Verona, per chiudere la striscia iniziata con il Cesena, dopo il pari, deludente, di San Siro con l'Empoli.

Di fronte il Chievo, un buon Chievo nel recente periodo, eccezion fatta per la sciagurata prova di Empoli. 3-0 per gli uomini di Sarri, un'orchestra ben guidata, quella di casa, un undici dimesso, mentalmente altrove, quello di Maran. Una batosta inattesa, dopo i successi con Parma e Samp e la resa onorevole a Napoli e Juventus.

In conferenza stampa, Maran invita a diffidare dei problemi rossoneri, parlano i nomi, parla la storia "Non conosco i problemi del Milan, ma certamente domani avremo di fronte una buona squadra con valori importanti. Sta a noi soprattutto essere diversi da quelli che siamo stati ad Empoli. Ho visto il Milan col Cesena e la squadra mi è parsa equilibrata e con alte qualità. Non è facile da incontrare il Milan, basta leggere la formazione. Ci sono grandi giocatori, magari sminuiti da certe critiche o dai risultati. Per giudicare il Milan però non basta guardare la classifica, bisogna andare oltre".

Inzaghi non può tergiversare, per il Milan esiste un unico risultato "E’ chiaro che per dare continuità ai nostri risultati è fondamentale vincere. Andiamo a Verona con il piglio di chi vuole conquistare i tre punti. Con grande rispetto dell’avversario. E’ difficile, per tutti, giocare con le neo promosse. Il Chievo,due settimane fa, ha fatto un’ottima partita con la Samp, ma siamo nelle condizioni ideali per vincere. Quando i giocatori li ho a disposizione, è ovvio che un allenatore cerchi di dare continuità anche nella formazione quando, soprattutto se si fa bene. Maran è un ottimo allenatore, cambia diversi sistemi di gioco, pertanto potremo ritrovarci una squadra schierata in ogni modo. A centrocampo ci sono molti calciatori che hanno gamba, dunque sarà una gara che nasconde delle insidie".

Pochi i dubbi del tecnico rossonero. Le critiche rivolte a Inzaghi vertono soprattutto sulla scarsa identità di squadra, al Milan manca un'impronta di gioco, una chiara linea da seguire, fondamentale soprattutto quando la nave si trova in acque agitate, si sente la carenza di un leader, un personaggio in grado di mettersi alla testa del gruppo e di prendere in faccia anche onde sfavorevoli. Per salvare la panchina, Pippo punta quindi sugli uomini di maggior affidamento, in primis gli innesti di gennaio, eccezion fatta per Cerci. Polemica chiusa, ma ancora panchina. Quindi continuità, non solo di risultati, ma anche di uomini. Scegliere i titolari e permettere loro di crescere insieme. Dietro è forzata l'assenza di Rami, con Paletta o Alex al fianco di Bocchetti. Confermatissimo Antonelli, De Jong a ringhiare in mediana, Montolivo e Poli a completare il reparto. Nel nuovo schieramento, con il trequartista, lavoro di qualità e raccordo per Bonaventura, Menez libero di svariare al fianco di Destro. 

Maran prepara invece un 4-4-2 quadrato, poco spazio alla fantasia, si scende in campo in nome della concretezza. Schelotto pronto ad occupare la casella di destra in difesa, con Birsa a centrocampo. Paloschi favorito su Pellissier per un posto al fianco di Meggiorini. Due le assenze, indisponibile Frey, squalificato Botta. A centrocampo Hetemaj, Radovanovic, Izco e il citato Birsa. Davanti a Bizzarri l'esperienza di Dainelli e Gamberini (ballottaggio con Cesar). 

Nella gara d'andata, vittoria casalinga per il Milan, con reti di Muntari e Honda: