Inzaghi in conferenza: "C'è tutto per fare un grande derby, rispetto dell'Inter, ma noi siamo il Milan"

Il tecnico rossonero: " L'Inter ha grandi qualità, ma noi dobbiamo cercare di fare come facciamo ultimamente, tenere il pallino del gioco ed essere magari un po' più precisi di domenica”

Inzaghi in conferenza: "C'è tutto per fare un grande derby, rispetto dell'Inter, ma noi siamo il Milan"
Inzaghi in conferenza: "C'è tutto per fare un grande derby, rispetto dell'Inter, ma noi siamo il Milan"

In vista del delicatissimo derby di Milano, l’allenatore del Milan, Filippo Inzaghi, ha risposto ad una serie di domande inerenti al suo futuro, ma anche alle recenti dichiarazioni di Jack Bonaventura, in merito al ritiro di Dubai che si compie a Gennaio. A questa domanda il tecnico ha cercato di fare il pompiere, gettando acqua su possibili polemiche che potrebbero destabilizzare l’ambiente rossonero, rispondendo così : “Jack vuole il bene del Milan. In quei due mesi sono mancati tanti giocatori. Sappiamo che con la rosa completa siamo un'altra strada. A Dubai siamo dovuti andare perchè abbiamo degli sponsor importanti e il marketing è fondamentale. Se fosse solo quella la causa avremmo già risolto i problemi, invece sono tante le cause".Per quanto riguarda invece la 22esima visita stagionale del Patron Silvio Berlusconi, il tecnico ha fatto intravedere grande felicità, confermandolo appunto nella sua risposta : "E' molto bello quando arriva il presidente. Ti dà una carica, speriamo di ripagarlo facendo una grande apertura: se lo merita. Speriamo di regalargli una bella gioia domani".

In merito alla formazione, invece, Inzaghi ha fatto capire alla stampa che ancora qualche dubbio in merito all’undici da mandare in campo lo ha, soprattutto in porta, dove Diego Lopez ha subito un infortunio al dito ed oggi, precauzionalmente, non si è allenato. Proprio in merito al portiere spagnolo, Inzaghi ha così dichiarato: “ Si è distorto un dito, oggi non lo rischiamo. Prendendo una botta ieri, se oggi si fa male non gioca sicuro domani. Invece così, domani lo proviamo, se mi dà tutte le garanzie gioca. Se no è pronto Abbiati". Per quanto riguarda invece la zona mediana del campo e l’attacco, Inzaghi scherza con i giornalisti che ipotizzano e propongono pro-attivamente delle soluzioni tattiche al tecnico. Quest’ultimo ha così risposto : “Hai fatto l'allenatore te? (ride ndr). Ho tantissime alternative e dovrò essere bravo a capire quali fare all'inizio e chi può entrare a partita in corso. Il recupero di Honda insieme a Cerci e Suso mi danno tante varietà di caratteristiche. Honda e Suso hanno qualcosa di simile, Cerci è diverso. Davanti ho l'imbarazzo della scelta, ho 3 giocatori a destra molto forti e tutti arruolabili. Ho Destro e per sostituirlo eventualmente ho Pazzini o Menez, a sinistra o Bonaventura o Menez".

Infine, sull’Inter e sulla sfida contro Roberto Mancini, Inzaghi ha dichiarato : “ Ho pensato poco a loro, sinceramente. Ora ho l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda la mia rosa. Poi è giusto dare la giusta importanza. L'Inter ha grandi qualità, ma noi dobbiamo cercare di fare come facciamo ultimamente, tenere il pallino del gioco ed essere magari un po' più precisi di domenica”. “ Io non la vivo così, io ho meno esperienza di Mancini. Magari tra 20 anni diranno che non ce la faccio più e che non ho idee e che i giovani ne hanno più di me. Io ho grande umiltà e autocritica e penso sempre a cosa posso fare di più per migliorare. Sono venuto qua per vincere, non per passare il tempo. A volte per aprire dei cicli ci vuole pazienza, a me ne è stata data e continuerò a fare il bene dei colori a cui voglio bene”.

La conferenza di Inzaghi, dunque, lascia intravedere che ancora la formazione anti-Inter non è stata decisa, proprio in virtù del fatto che la partita contro i nerazzurri è molto delicata e fondamentale, potendo rappresentare una svolta in casa rossonera, anche se il tecnico piacentino ha più volte ripetuto che arrivare davanti all’Inter non è un obiettivo personale, ma siamo certi che per i tifosi rossoneri sarebbe almeno una piccola consolazione, in una Milano calcistica che deve assolutamente ritrovarsi.