Il derby della paura

Finisce 0-0 la stracittadina milanese tra due squadre che hanno evidenziato ancora una volta tutti i limiti mostrati da inizio stagione

Il derby della paura
Il derby della paura

Entrambe alla ricerca dei tre punti per uscire dalla crisi, entrambe alla ricerca di una soddisfazione in un anno che ne ha riservate poche e invece il derby numero 214 ha fatto vedere quasi nulla sul piano del gioco sia da una parte che dall'altra. La carica caratteriale tanto invocata da giocatori, presidente e allenatore nella vigilia della partita, si è vista soltanto a tratti e solo un po' di fortuna e alcuni interventi prodigiosi di Diego Lopez hanno evitato una sconfitta che avrebbe affossato ulteriormente una squadra che dovrà essere rifondata a partire dalla guida tecnica. 

L'inizio di gara è tutto di marca interista, pressing alto e cattiveria agonistica costringono il Milan sulla difensiva. Al minuto 11 vola Diego Lopez su una conclusione di mancino dalla distanza di Hernanes e solo intorno al ventesimo i ragazzi di Inzaghi si fanno vedere dalle parti di Handanovic con due conclusioni del positivo Suso ben respinte dall'estremo interista. Il Milan piano piano prende in mano il pallino del gioco ma fatica a rendersi pericoloso anche perchè con Menez falso 9, l'area di rigore è spesso priva di maglie rossonere così è facile per la Ranocchia e compagni disimpegnarsi. Al 29' viene annullato un gol ad Alex che sugli sviluppi di una punizione trova il tap-in giusto ma il guardialinee sbandiera un fuorigioco di De Jong. Il primo tempo scorre via senza altre emozioni anche per la scarsa qualità delle due squadre con tanti errori in fase d'impostazione che fanno storcere il naso agli spettatori di un San Siro finalmente pieno e come non si vedeva da molto tempo. 

Il primo quarto d'ora della ripresa ricalca il canovaccio della fine del primo tempo con il Milan a fare la partita ma senza creare e l'Inter che attende per poi ripartire in contropiede con la velocità di Palacio e la qualità di Hernanes. Si arriva così al minuto 27 quando arriva l'episodio che avrebbe potuto dare l'impronta definitiva alla partita: contropiede di Palacio, scarico sulla sinistra per Hernanes che crossa rasoterra trovando un goffo intervento di Mexes che infila la propria porta. Esplode la gioia interista ma il signor Banti strozza il grido di gioia segnalando un fallo dello stesso Palacio su Antonelli. Qualche dubbio ma il Milan si salva ancora una volta. La squadra di Mancini mette le tende nella metà campo avversaria ed è ancora "El Trenza" a rendersi pericolosissimo con un tiro ravvicinato che trova il petto di Diego Lopez. Nel frattempo Inzaghi cerca di portare su il baricentro della squadra inserendo Destro per Suso ma la musica non cambia e la squadra non riesce a fare un'azione degna di nota e non è una novità. Nei minuti finali da segnalare una conclusione debole di Destro e un'occasione di Icardi che scherza Paletta (subentrato a metà ripresa all'infortunato Alex) ma calcia sul fondo. 

Dopo 4' di recupero arriva il triplice fischio finale di un derby che non rimarrà certo nella storia e che non ha fatto vedere nemmeno il carattere che società e tifosi chiedevano ai ragazzi di Inzaghi. Mancano solo più sette partite alla fine di una stagione travagliata e deludente sotto tutti i punti di vista mentre è in arrivo un'estate che porterà una ventata di novità a partire dall'assetto societario fino ad arrivare al lato tecnico con Inzaghi ormai certo di essere agli sgoccioli della sua avventura sulla panchina rossonera. Non solo lui ma anche tanti giocatori dovranno essere mandati via se si vuole riportare il Milan ai livelli che gli competono in Italia e in Europa.