Milan, i cinesi provano ad anticipare Mr.Bee

Mr Bee e Mr Lee alla stretta finale. Marina Berlusconi: "Il Milan? Fase delicata, s'impone il silenzio"

Milan, i cinesi provano ad anticipare Mr.Bee
Milan, i cinesi provano ad anticipare Mr.Bee

I prossimi giorni potrebbero rappresentare una svolta per la storia dell’AC Milan con la conseguente fine dell’era Berlusconi. Bee Taechaubol è pronto a sbarcare in Italia con le idee molto chiare. Il thailandese arriverà a Milano domenica "con l'intenzione di acquistare da subito una quota di maggioranza della società rossonera". Lo ha detto all'ANSA una portavoce della Thai Prime, fondo di investimento di cui Taechaubol è a capo.Il magnate è in partenza da Bangkok per la Gran Bretagna, prima di arrivare a Milano. Mr.Bee ha già pronti 550 milioni di euro e non sembra più intenzionato a rivoluzionare l’attuale assetto societario, tanto che sia Barbara Berlusconi che Adriano Galliani verrebbero confermati come ad del club di via Aldo Rossi. Mister Bee ha fretta, vuole acquistare subito il Milan.

Ma la cordata cinese guidata da Richard Lee non resta comunque a guardare:l’uomo d’affari di Hong Kong e Silvio Berlusconi si dovrebbero incontrare la prossima settimana ad Arcore. Mr Lee lavora per una società che si occupa della distribuzione di marchi di lusso in Cina e a sua volta importatrice di marchi italiani nel continente asiatico come Ferrari e Maserati. Lo scopo principale è quello di valorizzare il brand Milan in Asia, oltre a partecipare alla costruzione dello stadio. La due diligence, cioè l’analisi dei conti del Milan, da parte della cordata cinese è quasi ultimata e dunque a breve sarà il momento di presentare l’offerta ufficiale.

Le due strategie a confronto: Mr Bee  vorrebbe fin da subito la maggioranza (il 60 per cento) del club. La strategia del gruppo cinese è meno pressante, l'ingresso nel Milan sarebbe graduale, il cash proposto sarebbe di 600 milioni (valutazione-Milan di 1000-1100 milioni di euro) e da quanto si dice sarebbe verso mr Lee il gradimento dell'attuale staff dirigenziale. Berlusconi non ha ancora deciso a chi cedere quote del Milan, ma, in base ad alcune indiscrezioni che filtrano da ambienti vicini al patron rossonero, ci sarebbe una preferenza per la cordata cinese: la quale avrebbe pronta una proposta più soddisfacente per l’attuale presidente rossonero: 600 milioni di euro cash pronti all’uso contro i 500 milioni di euro per il 60% del club di Bee Taechaubol.

 Marina Berlusconi, presidente di Fininvest, ha risposto a proposito delle trattative in corso per la cessione di una quota del Milan. "E' una fase molto delicata, si impone il silenzio. Sono state dette tante cose inesatte e non vere: è una fase delicata, il silenzio è d'obbligo". La primogenita di Silvio Berlusconi non smentisce la trattativa in corso per vendere una quota di minoranza o di maggioranza della società.