Galliani: "Ritorno Ancelotti al 50%"

Intervistato all'aeroporto di Madrid, Galliani fa il punto della situazione sul suo viaggio in Spagna.

Galliani: "Ritorno Ancelotti al 50%"
Galliani: ritorno Ancelotti al 50%

"Ancelotti ? O torna da noi o rimane fermo un anno. C'è un 50% di possibilità che ritorni". 

Dopo l'esperienza da "geometra" di questa stagione, Galliani smette con le prospettive e torna a fare quello che gli riesce meglio: il matematico, con specialistica in statistica e probabilità. Quello che gli riesce meglio dopo essere un "condor".

L'amministratore delegato del Milan non molla il pressing per riportare in rossonero Carlo Ancelotti. Quest'oggi si è recato insieme al tecnico del Real Madrid al centro sportivo di Valdebebas. La sensazione è che in questi giorni Carletto abbia visto più Galliani che i suoi affetti. Per attendere la risposta definitiva del tecnico romagnolo bisognerà aspettare fino al prossimo Mercoledì. Dall'ambiente milanista caldeggiano ottime sensazioni, già c'è stata un'apertura. Ma convincere Ancelotti a ritornare sarà difficile. L'idea del presidente Berlusconi è quella di rimettere in campo un Milan competitivo, e l'allenatore del rilancio sarebbe Re Carlo. Il tecnico romagnolo però ha già ampiamente spiegato che vuole prendersi un anno di riposo. Ma Galliani, l'uomo delle operazioni impossibili, non si è arreso: "Carlo ha l’idea di star fermo un anno, spero si convinca ad accettare il Milan, la risposta finale sarà mercoledì 3 giugno. Ci pensa ancora qualche giorno, mi ha detto che le possibilità sono 50 e 50, sono percentuali reali, non sono 49 e 51. Mercoledì lo chiamo, siamo d’accordo su tutto: soldi, anni di contratto, tutto proprio. Vediamo cosa mi dice mercoledì quando lo chiamo"

Nel frattempo il soggiorno spagnolo di Galliani crea non poco imbarazzo per la poco delicata gestione dell'attuale allenatore dei rossoneri. Che Pippo Inzaghi abbia palesato limiti notevoli in questa sua prima esperienza d'allenatore è sotto gli occhi di tutti; come scontata da sempre è apparsa la sua non conferma sulla panchina rossonera per la prossima stagione. Ma la domanda, legittima, è: ha senso esonerare de facto un allenatore che domani dovrà sedersi in conferenza stampa e per forza di cose sarà costretto a dire qualcosa ? Un allenatore che deve preparare la trasferta, per quanto ininfluente, di Bergamo ? Un uomo aziendalista fino in fondo, bandiera e bomber principe del Milan di Carlo Ancelotti, che è stato scelto dalla dirigenza rossonera non meno di un anno fa per poter metterci la faccia sopra un'altra deludente stagione. Il benservito dato a Inzaghi in questi giorni non rappresenta lo stile Milan, tanto caro alla famiglia Berlusconi. Ma secondo le parole di Adriano Galliani non ci sono problemi: "Il legame con Inzaghi non finirà in ogni caso. È un legame di affetto e stima. Ho chiamato Pippo prima di partire, è stato informato di questo viaggio, era il minimo che potessi fare. L’affetto per lui è inalterato, poi il calcio è questo: l’allenatore ha tante cose positive, gloria, denaro, fama, ma c’è questo rischio. I rapporti con le persone non mutano."

Già. Vedendo la partita di Europa League di ieri sera, la sensazione è che Galliani faccia bene a stare in Spagna ma forse ha sbagliato città. Scherzando aveva detto di trattenersi nella penisola iberica fino a Settembre, con una capatina a Siviglia. Unai Emery è un grande allenatore, ambito anche dal Real Madrid, ma ha dichiarato che vorrebbe assaggiare la sfida Champions League sulla panchina andalusa e la sua posizione appare più defilata rispetto a quella di Ancelotti.
Carlos Bacca, è il numero nove che al Milan manca dal ritiro di Superpippo Inzaghi. Un nove che di fatto non c'è mai entrato nel gioco di Pippo durante questa stagione. Ripartire dal colombiano sarebbe auspicabile, difficile chiudere la trattativa e vincere la concorrenza di Manchester United e altre big europee pronte a fare follie per l'uomo del trionfo del Siviglia.
Sempre sul fronte giocatori, restando in ambito madrileño, sempre complicate le trattative per Mario Suárez e Manduzkic, entrambi dell'Atletico Madrid.
Galliani nella giornata di ieri ha ammesso che il Milan non è interessato a Manduzkic, quindi tradotto nella lingua comune il Milan proverà il tutto per tutto per l'attaccante croato. Ma sarà difficile aggiudicarsi le sue prestazioni. La Gazzetta dello sport, quest'oggi, dichiara che il Milan è pronto a investire 120 millioni sul mercato per affidare una rosa ricostruita nelle mani di Ancelotti. Fantacifre, in quello che è sempre più il Milan del caos incapace di programmare la stagione.