Milan, priorità difesa e cessioni

Dopo aver parzialmente sistemato centrocampo e attacco, le attenzioni della dirigenza si concentrano sul reparto difensivo e sulle cessioni

Milan, priorità difesa e cessioni
Milan, priorità difesa e cessioni

Prosegue senza sosta la campagna di rafforzamento del Milan che, nel giorno della firma di Bertolacci, continua la ricerca sul mercato di ulteriori giocatori in grado di riportare in alto la squadra. Si rincorrono infatti le voci che vogliono i rossoneri alla ricerca di un forte centrale difensivo, come espressamente richiesto da Mihajlovic, e al momento i nomi più gettonati sono quelli di Abdennour del Monaco, Laporte del Bilbao e Romagnoli della Roma. Tutti e tre sono profili importanti ma soprattutto i primi due richiederebbero una spesa importante per strapparli alle rispettive squadre.

Per quanto riguarda Romagnoli invece il Milan vuole far leva sull'ottimo rapporto tra il centrale e Mihajlovic, instauratosi la scorsa stagione nella Samp ma la Roma non sembra dell'idea di cedere il giovane romano visto anche il non riscatto di Astori. Paiono invece molto complicate le piste che portano a Diego Godìn e Mats Hummels. Spesso si dice che però il bravo dirigente non è quello che sa comprare ma quello che sa vendere ed è questo, al momento, l'aspetto più delicato in casa Milan.

Sono di oggi le parole della moglie di Nocerino che ha ribadito come suo marito sia pronto a partire per il ritiro rossonero, forte di un contratto fino al giugno 2016. Situazione analoga per un altro uomo di centrocampo, quel Sulley Muntari che aveva prima chiesto la cessione per poi voler rimanere fino alla scadenza.

In difesa rimangono in forte dubbio le permanenze di Bonera (in scadenza), Zaccardo, Rami e Zapata. I primi due sono sul mercato mentre il francese e il colombiano saranno testati nel corso del ritiro. Entrambi hanno un discreto mercato, soprattutto il primo, e il Milan dovrà comunque cercare di fare cassa per dare l'assalto decisivo ai suoi obiettivi di mercato. Negli ultimi giorni invece si fa sempre più probabile il rinnovo di contratto di Mexes con un netto taglio di stipendio. In avanti nessuno sembra intoccabile e la sensazione è che con l'offerta giusta tutti siano cedibili, compresi Menez ed El Shaarawy.