Mexes, andata e ritorno Milano - Firenze. Berlusconi blocca la cessione

Ore frenetiche legate al nome di Philippe Mexes nella serata di ieri. La cessione alla Fiorentina era cosa fatta, ma Silvio Berlusconi in persona ha fermato tutto.

Mexes, andata e ritorno Milano - Firenze. Berlusconi blocca la cessione
Philippe Mexes, difensore del Milan

Il mercato è in grado di regalare delle storie incredibili, soprattutto negli ultimi giorni. Quelli in cui, per qualche strano motivo, tutti vengono presi dall'ansia di fare affari in poco tempo dopo aver avuto oltre due mesi per metterli a punto. L'ultima incredibile, in parte pure grottesca, vicenda riguarda, di nuovo, il Milan e Philippe Mexes.

In quest' estate il francese è spesso stato al centro delle notizie di mercato che hanno riguardato i rossoneri. Prima il rinnovo di contratto voluto da Silvio Berlusconi, nonostante il parere poco entusiasta di Mihajlovic, poi la giostra di notizie e smentite della serata di ieri. Tutto inizia quando Sky Sport lancia per prima la notizia che Mexes, a causa di presunti attriti proprio con Mihajlovic, sia stato messo sul mercato. Non solo perchè il francese sarebbe ad un passo dalla Fiorentina. Il tempo per i viola di concludere la cessione di Basanta e l'incastro si sarebbe realizzato. Appena il tempo di valutare questa mossa di Galliani che sempre dall'emittente satellitare arriva la clamorosa rettifica. Niente Firenze per Mexes, ritenuto incedibile dalla società. O meglio, fermato e bloccato con le valigie in mano da Silvio Berlusconi in persona.

Il presidente ne ha bloccato fisicamente la cessione. Tutto era di fatto pronto, ma Berlusconi ha detto no. La stima per il calciatore Mexes evidentemente è talmente alta da non poter permettere un assenso ad una sua eventuale cessione. Ora il francese resterà al Milan con ogni probabilità. Sarà interessante scoprire nelle prossime settimane come saranno i rapporti tra lui e Sinisa Mihajlovic. Per un Milan che in queste ultime ore sembra rientrato in un pericoloso vortice di confusione e improvvisazione, dopo che l'inizio del mercato e dell'estate lasciava presagire ben altre situazioni.