Mihajlovic: "Speriamo di fare un regalo a Berlusconi. Per vincere dobbiamo giocare come sappiamo"

Sinisa Mihajlovic non sottovaluta la trasferta con il Genoa di Gasperini. Kucka, Antonelli e Bertolacci sono a disposizione, in attacco probabile Bacca dalla panchina.

Mihajlovic: "Speriamo di fare un regalo a Berlusconi. Per vincere dobbiamo giocare come sappiamo"
Sinisa Mihajlovic, concentrato in vista della gara di Marassi contro il Genoa

Anticipo all'ora di pranzo per il Milan che a Marassi affronta il Genoa di Gasperini. Campo difficile storicamente per i rossoneri, ma Sinisa Mihajlovic non vuole sentire scuse. Magari anche per fare contento il presidente Berlusconi a pochi giorni dal suo compleanno.

La vittoria è importante, a prescindere dal compleanno del numero uno rossonero: "Noi cerchiamo di fare bene e di vincere per noi stessi. Poi certamente speriamo di fare un regalo al presidente Berlusconi. Se le cose dovessero andar bene, tanto meglio. Per noi vincere sarebbe molto importante perchè 9 punti in una settimana sarebbe un buon viatico in vista della gara con il Napoli. Se giochiamo come abbiamo fatto, migliorando la fase difensiva, possiamo vincere. Siamo appena all'inizio, sono passate 5 giornate, mancano tantissime giornate. Il campionato è un po' strano all'inizio come tutti gli anni. Le squadre di qualità alla fine verranno fuori." Con l'Udinese c'è stato un Milan a due facce, ma Mihajlovic non è preoccupato: "Mi preoccupa fino a un certo punto. E' un bel segnale aver portato comunque a casa i tre punti. Non abbiamo pagato abbastanza, fortunatamente. Se dovesse risuccedere dobbiamo sapere gestire meglio le situazioni. Non c'era tempo per lavorare sui gol subiti Martedì perchè abbiamo giocato tre giorni fa. Dobbiamo analizzarli settimana prossima, ma sono stati errori individuali più che di reparto."

Si passa poi ai singoli, partendo dalla situazione degli infortunati Bertolacci, Kucka e Antonelli: "Possono tutti cominciare dall'inizio in teoria, ma non è detto sarà così, sono tutti e tre disponibili." Parole anche su Balotelli e sulla coppia con Luiz Adriano: "Io sono il primo contento se si comporta bene perchè ci ho messo la faccia, anche per il suo bene. Non ho meriti in particolare, ci ho parlato e mi è sembrato convinto. Per adesso sta facendo quello che mi aspetto da lui. Ora però è presto, i conti li facciamo a fine campionato. Sono convinto che soprattutto sia merito suo, perchè è cresciuto come uomo e conseguentemente come giocatore. Non bisogna dargli troppi elogi, come tutti i giocatori è un professionista e deve comportarsi come tale. E' cresciuto, maturato, ma non deve adagiarsi sugli allori. Se dovesse succedere, lui lo sa, non la passerà liscia. Luiz Adriano attacca più la profondità rispetto a Bacca che attacca sì la profondità, ma gioca anche più la palla. Hanno caratteristiche simili, ma non troppo. Balotelli deve accentrarsi un po' di più, perchè è stato troppo sugli esterni. Se avesse preso tutti i falli che ha preso in mezzo, sarebbe stato più utile per la squadra." 

Il centrocampo ha trovato equilibri migliori anche grazie a Bonaventura e al rientro di De Jong fra i titolari: "De Jong è partito in quel ruolo, ma poi abbiamo cambiato modulo passando al 4-4-2. E' un giocatore importante per noi per carisma e carattere. Sapevo che se avessimo perso mi avreste detto che ho sbagliato a metterlo lì. Nelle difficoltà un allenatore deve provare e trovare soluzioni nuove. Bonaventura io lo vedo bene in campo. Può ricoprire tutti i ruoli del centrocampo bene. Dipenderà dall'avversario e dai giocatori che ho a disposizione. Se gioca come ha fatto in pre-campionato non giocherebbe, invece dopo la panchina con l'Empoli è entrato ha fatto bene, magari gli è servita la panchina. Domani trequartista? Potrebbe, abbiamo tante soluzioni." Tante soluzioni a disposizione per risolvere un unico problema. Come prendersi altri tre punti e continuare a risalire in classifica.