Milan, Mihajlovic: "Dobbiamo scendere in campo con la mentalità giusta"

Il tecnico rossonero in vista del match contro il Napoli: "Sappiamo che domani affrontiamo una squadra forte che sta bene soprattutto nei loro punti di forza. Per me Higuain è forse l'attaccante più forte d'Europa."

Milan, Mihajlovic: "Dobbiamo scendere in campo con la mentalità giusta"
Milan, Mihajlovic: "Dobbiamo scendere in campo con la mentalità giusta"

Milan-Napoli sarà il match clou di questa settima giornata di Serie A, con le due squadre appaiate a quota 9 punti. Il tecnico rossonero, Sinisa Mihajlovic, nella conferenza stampa finita pochi minuti fa ha presentato il match di domani contro un suo grande amico, Maurizio Sarri: "Maurizio è un amico e lo stimo molto anche se è arrivato tardi sui grandi palcoscenici. Ci siamo anche messaggiati dopo la partita con la Lazio. Sappiamo che è una squadra molto organizzata con un potenziale d'attacco tra i più forti d'Europa. Anche loro hanno i loro punti deboli. Abbiamo preparato le nostre uscite difensive, abbiamo visto come possiamo uscire. Poi dipenderà dalla personalità che avremo. Loro possono fare il pressing, ma se noi lo facciamo bene non dovremmo avere problemi. Abbiamo preparato entrambe le fasi. I ragazzi sanno cosa devono fare. Ringrazio e ringrazierò per sempre il presidente De Laurentiis perchè mi voleva portare a Napoli. Ci siamo incontrati un paio di volte, ma abbiamo deciso di comune accordo di non lavorare insieme. Se non sono andato a Napoli è stata una scelta mia, ma forse è stato meglio così per lui (ride ndr). Quando uno lavora, sbaglia. Pensando a quello che è successo, a posteriori potevo fare qualche scelta diversa, ma questo posso saperlo solo dopo. Non penso di aver fatto sbagli clamorosi, sono molto onesto ed esigente con me stesso. Mi faccio seghe mentali - e tante - prima di prendere una decisione. Se me lo chiedi prima della partita io sono sempre convinto delle mie scelte, poi possono rivelarsi sbagliate".

Domenica scorsa contro il Genoa si è rivisto il Milan delle passate stagioni: "Sì, me l'aspettavo. Speravo di sistemarli prima, ma sono convinto che li sistemerò. So che non è una cosa facile, perchè è una cosa mentale. Non è un problema nè fisico nè tattico perchè se no non riusciremmo a giocare meglio in 10 che in 11 come contro il Genoa. Per il Milan è un dovere stare in alto, ma non è un diritto a priori perchè indossiamo la maglia rossonera. Dobbiamo quindi scendere in campo con la mentalità giusta e se non mettiamo in campo la stessa cattiveria degli avversari non riesci a vincere. Voglio vedere una squadra che affronta l'avversario con l'atteggiamento giusto e che gioca per 95 minuti. Dipende tutto da noi. Se noi giochiamo come abbiamo giocato contro l'Inter, o nel primo tempo di Udine o il secondo tempo di Genova, possiamo andare in Champions. Se giochiamo come nel secondo tempo di Udine o il primo tempo di Genova non arriviamo nemmeno in Europa. Sappiamo che domani affrontiamo una squadra forte che sta bene soprattutto nei loro punti di forza. Per me Higuain è forse l'attaccante più forte d'Europa. Poi sappiamo che anche loro hanno i punti deboli. Se sono preoccupato dal grande numero di cartellini? Sicuramente vieni condizionato, perchè se dopo 10 minuti hai 2-3 giocatori ammoniti ti condiziona. Io non commento mai gli arbitri, però vedendo le partite nostre noi prendiamo certe ammonizioni esagerate. Basti pensare all'ammonizione di Balotelli con l'Udinese, oppure l'ammonizione di Romagnoli a Genova che non era nemmeno fallo. Gli arbitri devono scegliere meglio e avere un metodo congruo".

Si parla infine dei singoli, Bacca e Luiz Adriano: "Noi abbiamo tre attaccanti. E' vero che loro due hanno fatto bene, ma io da loro mi aspetto di più. Non sono contento del tutto, perchè potrebbero pesare molto di più sulla partita anche in termini di personalità. Balotelli da quando è arrivato ha fatto bene e se sta bene può fare la differenza. Io guardo e decido in settimana, per adesso due giocano e uno sta in panchina". Mario Balotelli: "Vediamo oggi come sta, abbiamo un altro giorno e mezzo perciò c'è ancora tempo. Se stesse come sta adesso può stare in panchina". Andrea Poli: "Perchè Andrea quando entra mi dà il massimo. Non è un difetto, è un pregio. In certe partite ho avuto il dubbio fino all'ultimo se schierarlo. Gli fa onore questa sua caratteristica e mi risolve tanti problemi". Boateng: "E' venuto qua, si allena con noi fino a gennaio. Vediamo come si allena, come si comporta e come sta fisicamente e poi a gennaio decidiamo".