Gli scout del Milan hanno deciso di andare a prenderselo in una scuola calcio milanese solamente dopo averlo visto all'opera una volta in un DVD. La missione è andata a buon fine e Andrej Modic, bosniaco classe 1996, dal 2010 è di proprietà del Milan. Dai Giovanissimi Nazionali, alla Primavera con Pippo Inzaghi, fino al Vicenza oggi.

Modic ha parlato ai microfoni di gianlucadimarzio.com di tanti argomenti legati al calcio, ma non solo. Centrocampista centrale con ottime doti geometriche, quasi 180 centimetri di altezza che però non gli impediscono di muoversi con sicurezza in campo. E dire che qualcuno, quando lui era un bambino, lo aveva messo in porta: "E dire che da piccolino piccolino - quando avevo sei anni - giocavo in porta! Avevo un nonno che dalla Germania mi spediva sempre guantoni da portiere. Poi però il mister mi disse “no, no, non esiste: non puoi fare il portiere te” e così son passato a centrocampo". Scelta sicuramente azzeccata visti i risultati e quello che Modic ha fatto vedere con le giovanili del Milan. Piede educato, pensiero lucido, per mettere ordine in mezzo al campo senza scordarsi della qualità.

Quello che tanto manca al Milan e non solo a quello di Sinisa Mihajlovic. Prima di lui anche Inzaghi ha dovuto fronteggiare lo stesso problema in Prima Squadra. Modic però ha un ricordo positivo di SuperPippo in panchina: "E’ una persona straordinaria, cura ogni dettagli anche fuori dal campo: il mangiare, il comportamento. E’ una persona per bene, pulita. Mi ha fatto crescere tanto, lo porterò sempre nel mio cuore." Quando era al Milan ha potuto vedere diversi campioni da vicino, ma uno soprattutto lo ha colpito: "Kakà. Sin dal primo giorno ho capito quanto fosse un campione vero. Arrivava prima degli altri, finiva dopo, per ultimo. E non a 19 anni, a 30 e passa, dopo tantissimi trofei quando potresti benissimo fermarti un attimo. Questo ti fa capire come si possano raggiungere certi livelli."

Adesso Modic è in prestito al Vicenza in Serie B, ma le idee per il futuro sono abbastanza chiare nella sua testa: "Voglio crescere qui a Vicenza per farmi trovare pronto un giorno, per la maglia rossonera. Il Milan è il sogno di qualsiasi ragazzo, me compreso!" Il Milan potrebbe avere il centrocampista del futuro già in casa, insieme a quel Locatelli che tante teste sta facendo girare a Milanello. Per ricostruire sul serio si deve anche puntare con decisione sui giovani di qualità. A maggior ragione se non devi strapagarli, ma li hai già a tua disposizione.