Il Milan pareggia, Mihajlovic è una furia: "Non parlo mai degli arbitri ma non ce la faccio più"

Il tecnico rossonero senza freni dopo il pari casalingo contro il Verona: "Al Milan mancano due reti e un rigore, basta esser preso per i fondelli. Da un po’ di partite danneggiati dagli arbitri"

Il Milan pareggia, Mihajlovic è una furia: "Non parlo mai degli arbitri ma non ce la faccio più"
Il Milan pareggia, Mihajlovic è una furia: "Non parlo mai degli arbitri ma non ce la faccio più"

Altra delusione per il Milan: ancora un pareggio per i rossoneri che, dopo lo 0-0 in trasferta contro il Carpi, impattano con l'Hellas Verona a San Siro, pareggiando per 1-1 grazie ai gol di Bacca e Toni. La squadra di casa recrimina per alcuni errori rbitrali.

Sinisa Mihajlovic ha commentato ai microfoni di Sky Sport il secondo pareggio consecutivo, contro l'ultima in classifica. Ecco le parole del serbo, molto arrabbiato con gli arbitri: "Se nel primo tempo ti annullano due gol validi su due fuorigioco che non esistono, come fai a vincere? Siamo stati polli a prendere gol in quel modo, ma abbiamo fatto tanti tiri in porta. Non parlo mai degli arbitri ma non sono scemo. Non va bene così, non lo accetto. E' stato lo stesso di Firenze che ci ha espulso Rodrigo Ely per due falli e non ci ha dato un rigore. Mi dispiace per i tifosi e la società ma così non va bene. Se parlo io degli arbitri significa che le cose non vanno bene. Premeditazione? Non penso, ma devono stare più attenti. Due gol fatti nel primo tempo e la partita è finita. Il loro rigore è giusto, ma c'era rigore anche per noi. Non posso andare in panchina speranza che all'arbitro giri bene e faccia una cosa che è dovuta".

Il tecnico rossonero è tornato poi sulla partita: "Ho detto che dovevamo essere più cattivi ma oggi abbiamo fatto due gol annullati ingiustamente, abbiamo avuto tante occasioni dove non siamo riusciti a fare gol. Contro il Carpi siamo partiti così così, ma anche lì abbiamo creato occasioni e c'era un rigore che non ci hanno dato. Non parlo degli arbitri ma non ce la faccio più. I  tifosi giustamente hanno fischiato, oggi era una partita da vincere e se avessimo vinto il giudizio sarebbe più positivo. Siamo stati polli sul rigore, ma anche in dieci abbiamo giocato e creato occasioni".

Anche Andrea Bertolacci è intervenuto al termine del match  a Premium Calcio"È un momento difficile, abbiamo perso quattro punti nelle ultime due gare e dispiace, perché avevamo le carte in regola per uscire con un altro risultato. La realtà è questa, dobbiamo rimboccarci le maniche. Mi dispiace aver perso questo mese e mezzo per infortunio, perché ero entrato in forma. Per me era importante mettere minuti, ma era più importante il risultato. Anche in passato, l’inizio di stagione non è mai stato facile per me. Qui non c’è un aria positiva e lo avvertiamo. Dobbiamo far cambiare questo trend, non sono soddisfatti i tifosi ma anche noi non lo siamo. Non sono io che devo dire qual è il modulo giusto, penso che non riusciamo a lavorare serenamente anche per quello che c’è intorno e mi riferisco ai media. C’è troppo accanimento e questo non ci aiuta. Se il mister non riesce a lavorare serenamente, figuratevi noi. Si viene da tre anni difficili e ci sta questa situazione, ma se vogliamo uscirne tutti devono andare sulla stessa lunghezza d’onda".