Milan, il pagellone della prima parte di stagione

Giro di boa della stagione, tempo di bilanci anche in casa Milan. Alti e bassi come nelle ultime stagioni, nonostante in estate si sia tornato ad investire sul mercato.

Milan, il pagellone della prima parte di stagione
Milan, il pagellone della prima parte di stagione

Due vittorie in fila, contro la Sampdoria in Coppa Italia e a Frosinone in rimonta, hanno permesso a Sinisa Mihajlovic di trascorrere un Natale un po' più sereno. Anche le ultime dichiarazioni di Berlusconi, però, fanno intuire come in società ci si aspettasse qualcosa in più, soprattutto dopo gli investimenti dell' estate. Per ripercorrere l'annata e i suoi protagonisti, Vavel oggi propone il classico pagellone di metà stagione: pollice in su per Donnarumma, Romagnoli, Bonaventura e Bacca, diversi, invece, quelli che dovranno fare di più nella seconda parte di campionato.

Abbiati 6 - Portiere per la Coppa Italia fa il suo nelle tre partite giocate fino a questo momento. Più importante l'esempio professionale che può dare a Donnarumma.

Donnaruma 7 - Arriviamo a lui, al classe 1999, sempre utile da ricordare come dato. Per Mihajlovic è bravo e quindi gioca quando Diego Lopez si ferma. Il titolare ad oggi è lui grazie alla sua sicurezza e al talento messo in bella mostra.

Diego Lopez 5,5 - Fino a che c'è lui in porta, ma non per colpa sua, il Milan dietro balla parecchio e la fase difensiva non è all' altezza delle ultime partite. Bersagliato di tiri ha qualche incertezza non da lui su alcuni gol subiti. Il suo futuro sembra essere lontano da Milanello...

Abate 5,5 - Cuore e grinta non mancano mai, ma gli attacanti attendono fiduciosi cross in area che non sempre arrivano con i tempi e i modi giusti, diciamo così. Sicuramente importante a livello di carattere e di esempio per i compagni.

Alex 6,5 - Alzi la mano chi pensava che ora della fine sarebbe stato il brasiliano a prendersi un posto da titolare al centro della difesa. Partito in fondo alle gerarchie le ha scalate anche perchè gli infortuni muscolari gli hanno dato tregua. Con Romagnoli sembra funzionare l'affiatamento lì dietro.

Antonelli 6 - Un gol pesante contro il Chievo a San Siro, ma spesso la sensazione che anche lui si faccia prendere dalla piattezza di tutta la squadra. C'è bisogno, invece, della sua corsa e dei suoi cross in mezzo all' area di rigore dove c'è chi sa farne buon uso.

Calabria 6,5 - Tutte le volte che è sceso in campo ha dato l'impressione di poter giocare a San Siro con la maglia del Milan. Mica poco all' esordio assoluto con i grandi a 19 anni. Il futuro sembra sorridergli.

De Sciglio 5 - Continua il tunnel per uno dei giovani più promettenti del nostro calcio appena due o tre anni fa. Nessuno sembra ancora aver capito come fargli recuperare sicurezza e serenità per tornare a poter giocare senza ansie con il Milan a San Siro e non solo.

Ely 5 - Molta sfortuna nella sua prima parte di stagione. Pronti via e a Firenze è rosso nel primo tempo, torna in campo contro il Napoli nella peggior partita di questi primi mesi del Milan e chiude con un autogol. Serve pazienza perchè in pre stagione aveva fatto vedere che si può lavorare su di lui.

Mexes 6 - Se cercate uno che ci mette sempre la faccia bussate al francese. In campo, però, non basta e Mihajlovic se ne è accorto. Non la prima scelta a fianco di Romagnoli perchè quando cala di concentrazione si vedono certe cose...

Romagnoli 7 - Molto chiacchierato e anche criticato nelle primissime uscite, a messo a tacere un po' tutti con il passare delle settimane. Il centrale fisso di Mihajlovic è lui e per essere del '95 se la cava già tutt'altro che male. Da lui si può ripartire per la difesa del Milan.

Zapata 5 - Fisico e velocità non gli mancano, ma alcuni errori di lettura e posizione messi in mostra quando Mihajlovic lo ha messo in campo sono da censura. Non a caso da diverse settimane risulta disperso sulla panchina rossonera...

Bertolacci 6 - Un infortunio lo ha fermato nel momento migliore della propria stagione. Deve ancora giustificare agli occhi dei tifosi l'investimento fatto su di lui, ma con Lazio e Frosinone ha fatto vedere quanto le sue qualità possano essere utili a questa squadra.

De Jong 5,5 - Digerito da Mihajlovic, ma non particolarmente amato. Spesso fuori per scelta tecnica o per infortunio non sembra avere lunga vita nel Milan del serbo. Le voci di mercato non mancano e ha chiuso il proprio 2015 in anticipo con un rosso pesante contro il Verona a San Siro.

Kucka 6,5 - Tra i tanti arrivati da Genova negli ultimi anni uno dei meno peggio. Pagato poco, ma il suo apporto si è sentito in molte partite. Prezioso e anche duttile, Mihajlovic continuerà a puntare su di lui anche nella seconda parte di campionato.

Josè Mauri s.v. - Una sola partita dal primo minuto non basta per dare un voto. Mihajlovic a parole lo stima e questo è importante, ma la sensazione è che la seconda parte della stagione non la trascorrerà a Milanello.

Montolivo 5,5 - E' primo per palloni recuperati in Serie A, peccato che al Milan di interditori ce ne siano in abbondanza. A lui si chiederebbero qualità e passaggi illuminanti, ma i fischi nei suoi confronti si sono sentiti spesso e viene il sospetto che non sempre riesca a cambiare il volto del centrocampo del Milan.

Nocerino 4,5 - Nelle amichevoli uno dei migliori, negli impegni ufficiali muove più braccia e lingua di quanto non faccia andare il pallone. Un altro destinato a salutare presto.

Poli 5 - Corre, sbuffa, si lamenta e si innervosisce. Professionista per carità, ma il centrocampo del Milan ha bisogno di altri interpreti per tornare davvero grande. Se accetta un certo tipo di ruolo e impiego, però, a volte potrebbe tornare utile.

Bonavntura 8 - Imprescindibile, fondamentale, determinante. I numeri non lo descrivono abbastanza bene, Mihajlovic pure con le stampelle lo manderebbe in campo pur di non privarsese. L' uomo chiave di questa squadra.

Balotelli s.v. - Quattro partite giocate e un gol fino ad ora, ma potrebbe essere decisivo per la seconda parte di campionato. Come sempre dipende più dal suo approccio che non da fattori esterni.

Cerci 5 - In un anno solare un solo gol, a mezzo metro dalla porta, su rimpallo, a Palermo nello scorso campionato. Troppi alti e bassi, il destino di un ritorno all' Atletico a fine stagione sembra segnato.

Honda 4,5 - A parole non capisce il perchè di tanta panchina, i tifosi non capiscono il perchè venga schierato in campo. L' esperienza italiana è destinata a concludersi senza troppi rimpianti.

Luiz Adriano 6,5 - Non ha giocato moltissimi minuti, ma i numeri diconno che con i palloni giusti la porta sa come inquadrarla. Il lavoro sporco, poi, che fa per la squadra è poco appariscente, ma molto importante.

Bacca 7,5 - Due palloni giocabili in area di media a partita e quasi la doppia cifra già raggiunta a questo punto della stagione. Se questo non è un grande attaccante fate voi. Pensate se venisse servito meglio...

Menez s.v. - Il miglior cannoniere dell'anno scorso ancora non si è visto in campo. Sulla carta, con lui, l'attacco del Milan diventa molto intrigante.

Niang 7 - Mihajlovic lo ha aspettato fra la diffidenza generale e ora si gode la sua rivincita. Fisico e velocità si sapeva non mancassero, adesso cominciano anche ad arrivare i gol. Progetto di grande giocatore tutto da esplorare per la gioia del Milan.

Suso 5 - Ha già salutato il Milan in prestito per il Genoa, con la speranza che la cura Gasperini gli giovi come accaduto a Niang.

Mihajlovic 6 - Ha sbagliato e non poco all'inizio, si è però corretto, dando più stabilità in difesa al Milan e cominciando a far vedere la bontà delle sue scelte tecniche e di mercato. Berlusconi non lo perde di vista un secondo, ma lui sembra avere le spalle abbastanza larghe. Il terzo posto che gli viene richiesto è impresa comunque ai limiti dell'impossibile.