Milan, top e flop del 2015. Capitolo tre: difesa

Il 2015 si sta chiudendo, è tempo di fare un bilancio. In questa rubrica, analizzeremo le note più liete e le delusioni più cocenti di ogni reparto. Oggi tocca alla difesa: per voi, chi ha inciso di più? E, invece, chi si è rivelato un fiasco?

Milan, top e flop del 2015. Capitolo tre: difesa
Milan, top e flop del 2015. Capitolo tre: difesa

L’anno volge al termine e, come sempre, è tempo di bilanci: il 2015, per i tifosi rossoneri, è stato un anno di speranze deluse, tante ombre e poche luci, ma soprattutto, con troppi interrogativi. Tante le delusioni da dimenticare e tante le speranze da cui ripartire, ma ci sono da recuperare posizioni in classifica. In questi due giorni vi abbiamo raccontato i nostri top e flop di attacco e centrocampo rossonero, oggi vedremo il reparto più tartassato e al centro delle polemiche negli ultimi anni: la difesa. Abbiamo provato a scegliere i difensori più incisivi nel 2015 e chi, invece, si è rivelato un flop. Il Milan, fino a questo momento, è stata una creatura fragile, troppo spesso vulnerabile nella propria retroguardia con tutti i problemi che ne sono conseguiti. In quest'anno solare la difesa rossonera ha imbarcato acqua da tutte le parti, fino all'arrivo di un certo giocatore...

TOP 

ALESSIO ROMAGNOLI 

Il futuro è adesso. Il club rossonero ha voluto fare uno sforzo economico non indifferente acquistando Alessio Romagnoli per 25 milioni dalla Roma, dopo l’esperienza alla Sampdoria. Dopo una fase altalenante ad inizio campionato, il giovane difensore è diventato il leader indiscusso della difesa del Milan. Il centrale dell'Under 21 sta crescendo a vista d'occhio, dando sicurezza a tutto il reparto. Nonostante i soli 20 anni, sta dimostrando già doti importanti. L’ex Roma ha tutte le carte in regola per essere una delle colonne della squadra sia nel presente che nel futuro. Sedici su diciassette le partite giocate in Serie A, più due in Coppa Italia. Il paragone con Nesta è pesante ed ovviamente eccessivo in questo momento, ma le prospettive sono rosee. Nel frattempo, Alessio Romagnoli ha già preso in mano la difesa rossonera.

GIANLUIGI DONNARUMMA

Prodotto del vivaio milanista, il classe '99 è senza ombra di dubbio una delle poche note liete in questo 2015. A 16 anni e otto mesi, Donnarumma ha debuttato in Serie A con il Milan (non in una squadra qualunque) e con tutte le pressioni del caso, visto che i rossoneri non stanno certo attraversando un periodo brillante. Gigio ha conquistato la titolarità del Milan e tutto il popolo rossonero, con le sue parate, la sua freschezza e i suoi 16 anni.  Il giovane ragazzo di Castellammare di Stabia da quando ha debuttato nella sfida casalinga con il Sassuolo dello scorso 25 ottobre non ha mai più mollato la porta rossonera. Forse non tutti hanno la reale percezione di quello che sta combinando Donnarumma. In quanti possono dire di essere titolari a 16 anni in Serie A? Lui può. 810 minuti giocati, sette gol subiti in nove partite e tre "clean sheet" collezionati. Gianluigi Donnarumma è diventato con grande autorità il portiere titolare del Milan, dimostrando a tutti con le sue parate e la sua sicurezza di meritare appieno la "promozione".

FLOP 

MATTIA DE SCIGLIO

Lo abbiamo messo tra i flop perchè può e deve fare molto di più. Mattia De Sciglio è sempre un enigma in casa rossonera. Agli inizi della sua carriera, lo avevano presentato come ‘il nuovo Maldini’, poi si è perso un po’ per strada con il susseguirsi delle stagioni. Il giovane terzino rossonero è esploso nella stagione 2012/13 dove si è conquitato il ruolo da titolare della fascia sinistra di difesa e pian piano pure un posto in Nazionale. Tanto da suscitare l’interesse dei grandi club d’Europa, soprattutto del Real Madrid. Da un paio di anni a questa parte, attraversa una fase involutiva che sembra non avere mai una fine. E' un giocatore che potrebbe fare la fortuna di molte squadre, ma gli manca un po’ di personalità. Qual è il reale valore del 23enne? Sinisa Mihajlovic crede in lui, ma De Sciglio dovrà necessariamente uscire dal torpore nel quale è precipitato: è arrivato il  momento che il ragazzo si scrolli di dosso ansie, paure e preoccupazioni e  ritrovi quella determinazione vista un paio d'anni fa.