Alessio Cerci: via dai social network, via anche dal Milan?

Il giocatore rossonero è sempre più lontano da Milano: insultato dai tifosi, ha chiuso i profili Twitter e Facebook.

Alessio Cerci: via dai social network, via anche dal Milan?
foto ansa

Inizia come peggio non poteva il 2016 dei Milan: ieri pomeriggio è arrivata l'ennesima sconfitta per i rossoneri che hanno perso in casa con il Bologna per 1-0. Risultato bugiardo visto quanto creato dai padroni di casa nei due tempi, ma il gol di Giaccherini all'81' ha steso Mihajlovic, con i milanesi sempre più lontani dalla zona Champions League. I tanti problemi non potevano essere risolti con la vittoria sul Frosinone, ma il tracollo contro gli uomini di Donadoni è una brutta figura che va oltre i pareggi di Genova e Carpi.

Brutto momento per il Milan ma anche per Alessio Cerci: l’esterno offensivo anche nel match di ieri contro i rossoblu è stato preso di mira dai pochi tifosi rossoneri presenti allo stadio che lo hanno fischiato sia al momento di entrare in campo, ma soprattutto al 77' quando Cerci, messo da Niang a tu per tu con Mirante, ha fallito la più facile delle occasioni per portare il Milan in vantaggio. Ma la contestazione è continuata dopo la partita: i profili Facebook e Twitter del giocatore del Milan sono stati inondati di insulti e l'ex Atletico ha dovuto chiudere i propri account. I problemi con i social network non rappresentano una novità: il primo lo creò la sua fidanzata, Federica Riccardi, con la storica "Andiamo nel calcio che conta", postata su Twitter dopo il passaggio all’Atletico Madrid. 

Alessio Cerci è sempre più nel mirino dei tifosi rossoneri ed adesso è lo stesso giocatore che spinge per la cessione. Infatti nelle ultime ore si è riaperta la trattativa con il Genoa che già ha trovato l'intesa con il Milan per il trasferimento in prestito, ma non ha ancora trovato l'ok nè del calciatore nè dell'Atletico Madrid. Cerci si è preso ancora qualche giorno di tempo ed entro sabato dovrebbe comunicare la sua decisione. Gasperini potrebbe essere l’allenatore giusto per esaltare le qualità dell’ex Fiorentina.

In un anno in rossonero, da gennaio 2015 ad oggi, ha messo insieme prestazioni davvero deludenti. E' costantemente al centro del polverone ed è diventato uno dei capri espiatori di questa ennesima stagione negativa per il Milan. Alessio ha detto addio ai social network e tra poco lo dirà anche al Diavolo:  la storia con i rossoneri è ormai ai titoli di coda.