Verso Roma - Milan, Mihajlovic in conferenza stampa: "Cerci out? Scelta tecnica"

Il tecnico rossonero in conferenza stampa: "Non darò mai le dimissioni. Berlusconi? Non l'ho sentito, magari oggi"

Verso Roma - Milan, Mihajlovic in conferenza stampa: "Cerci out? Scelta tecnica"
Mihajlovic in conferenza stampa: "Cerci out?  Scelta tecnica"

Dopo il ko contro il Bologna, Sinisa Mihajlovic si trova con le spalle al muro: domani contro la Roma e con il Carpi mercoledì, il serbo si gioca il proprio futuro immediato sulla panchina del Milan. Saranno due chance per restare aggrappato alla panchina, ma se dovesse fallire, Mihajlovic sarà esonerato. 

Alla vigilia del match contro i giallorossi, il tecnico rossonero ha parlato come sempre in conferenza stampa. "Sembra una sfida tra pistoleri tra me e lui, ma non ci sono analogie. Lui è lì da 3 anni a Roma, io da 6 mesi al Milan. Se giochiamo come sappiamo possiamo fare risultato. Questo non si può mai dire, non c'è una regola fissa. Non ho mai dato le dimissioni, ma se io vedo la mia squadra che non si allena bene o che non è unita, sono il primo a tirarmi fuori. Fino a che non ci sono questi presupposti non lo farò io. Mi han detto che la squadra è disunita, mentre con il Frosinone erano tutti uniti con Mihajlovic. Questo fa parte del gioco. La mia impressione non è quella. A me ogni giorno arriva la rassegna stampa e ho detto ai ragazzi dell'ufficio stampa di mandarmi solo gli articoli che parlano bene di me e quindi non leggo i giornali da un mese e mezzo. Per non farmi condizionare preferisco leggere altre notizie. Penso che comunque la società è sempre vicino a noi, è importante che remiamo tutti verso lo stesso obiettivo e cerchiamo di fare tutti il nostro dovere cercando di dare sempre il massimo. Non mi sono accorto di una non-fiducia della società. Mi sembrava strano l'altra volta che non l'avesse fatta. Non ci siamo sentiti dopo la partita, ma prima. Ci sentiremo oggi o domani, è sempre il presidente che chiama. Non è la prima volta che viene fischiato e c'era solo lui come sostituto in quel ruolo."

Alessio Cerci, secondo i tifosi rossoneri è colpevole della debacle del Milan (per ben due volte nella sfida contro il Bologna ha sbagliato le scelte offensive che avrebbero potuto cambiare le sorti del match): "Alessio  ha avuto un'occasione importante e ha sbagliato. Se avesse fatto gol avreste detto che avevo fatto bene a fare il cambio.  Domani out? E' una scelta tecnica. Sono abituato, faccio questo lavoro e sono nel calcio da 30 anni. Fa parte del gioco, io come sempre sono sereno e fiducioso nel lavoro mio e di questi ragazzi. Io so che ho sempre dato il massimo e continuerò a farlo. Non abbiamo perso per l'occasione sbagliata da lui. "Il tecnico rossonero non è mai stato così in bilico e tra la partita dell'Olimpico e quella in Coppa Italia contro gli emiliani si gioca la riconferma:" Il giudizio cambia perchè è sempre tutto nero e abbiamo 28 punti in classifica. Con i 5-6 punti in più che ci siamo meritati sul campo i giudizi cambierebbero. Io come allenatore guardo anche altre cose. Io guardo con una prospettiva più ampia. Penso che da quel punto di vista stiamo facendo tutti un buon lavoro. Naturalmente i risultati non sono quelli che ci aspettavamo o che ci meritavamo, ma io non vedo tutto così nero o negativo. La squadra fisicamente sta bene. Qualche cambio ci sarà perchè c'è qualche acciaccato e visto che mercoledì avremo una partita importante. Domani e mercoledì ci saranno formazioni per vincere. L'atmosfera sicuramente non aiuta. I ragazzi sicuramente possono sentirsi meno tranquilli, ma sappiamo che le pressioni al Milan sono all'ordine del giorno ed è giusto che sia così'.

I rossoneri stanno vivendo un momento difficile, ma Sinisa Mihajlovic vede la luce in fondo al tunnel: "Dobbiamo reagire e avere personalità, anche se so che non è facile. Le qualità ci sono se le occasioni le creiamo. Penso anche che ci giri un po' male. Non vogliamo appellarci però alla sfortuna, sappiamo dove dobbiamo migliorare. Dobbiamo essere più sereni e cattivi sotto-porta. So che queste due partite sono fondamentali, non mi nascondo, ma le affronto a testa alta e avanti per la mia strada. Poi i risultati stabiliscono se rimani o non rimani, ma è la società che decide poi. Non credo. Prima della partita con il Bologna in 12 partite abbiamo avuto una continuità non solo di risultato, ma anche di prestazione. Sentivamo un po' di fischi, ma noi cerchiamo di far girare il pallone per aprire le difese avversarie. Nel calcio i risultati cambiano gli umori. Io resto convinto che quando questa squadra è al completo può competere per i primi tre posti e non lo siamo mai stati. E' vero che ci mancano 5-6 punti per quanto dimostrato in campo, come è vero che quando capitano le occasioni vanno sfruttate. Per la troppa voglia di vincere abbiamo subito gol. Può succedere in casa, quando devi fare gol a tutti i costi. Non possiamo essere in bilico a ogni partita. Noi siamo professionisti, fa parte del calcio e del gioco, l'unico modo per uscire da questa situazione è vincere. Sappiamo che è una partita importante, dobbiamo andare là convinti dei nostri mezzi e buttandola dentro quando ci capita l'occasione. Dobbiamo fare la nostra partita senza timore e curando la fase difensiva".