Milan, Mihajlovic in conferenza: "Futuro? Non decido io. Potevo fare meglio, così come tutti"

Il tecnico rossonero in conferenza stampa: "In questa stagione ci sono stati dei miglioramenti rispetto agli anni scorsi. Serve tempo, anche se so che nel calcio italiano non c'è tempo".

Milan, Mihajlovic in conferenza: "Futuro? Non decido io. Potevo fare meglio, così come tutti"
Sinisa Mihajlovic, Corrieredellosport.it

Domani pomeriggio alle ore 15 il Milan affronta l'Atalanta a Bergamo. La squadra di Reja arriva a questa sfida con il morale alto dopo aver conquistato quella vittoria che mancava da 14 giornate. Invece i rossoneri sono reduci da tre partite senza successi (vengono da una sconfitta e due pareggi nelle ultime tre partite ndr), lontani, definitivamente, dal sogno Champions League, devono tornare a vincere e ad ottenere punti importanti in ottica Europa League. 

Sinisa Mihajlovic ha da poco concluso la consueta conferenza stampa pre vigilia. Quella di domani sarà una trasferta insidiosa per i rossoneri: "In Italia non ci sono partite facili, dobbiamo incontrare anche squadre che lottano per non retrocedere. Conteranno molto le motivazioni, ma come ho già detto le dobbiamo avere anche noi, anche per arrivare nel modo migliore alla finale di Coppa Italia. Non possiamo pensare di arrivarci bene senza fare bene nelle ultime partite di campionato". Sull'Atalanta: "Domani non sarà una gara facile per noi, ci stiamo preparando al meglio. Ci sono ancora 8 partite di campionato in cui nessuno deve mollare, dobbiamo provare a superare qualcuno in classifica e dimostrare tutti che siamo da Milan. All'andata loro hanno fatto la loro migliore partita della stagione, speriamo di fare noi domani la stessa cosa in casa loro". 

Il tecnico serbo pensa alla prossima sfida, ma anche al futuro: "Io sono sereno, ho un altro anno di contratto e finchè sarò alla guida del Milan tirerò fuori il massimo da me e dai giocatori. Gli allenatori dipendono dai risultati, alla fine si valuta il lavoro svolto, la crescita della squadra e tanti altri fattori. L'importante è avere la coscienza a posto.  Non c’è confusione al Milan. Le parole del presidente non si commentano mai. In piazze come quella del Milan ci sono molte pressioni, ci si aspetta di più rispetto alle squadre piccole. Non so cosa intendesse Di Francesco. Conferma? "Non decido io, ho ancora un anno di contratto. A fine anno avrò la coscienza a posto. Potevo fare meglio, così come tutti". 

Sinisa Mihajlovic, che si gioca tutto in questo finale di stagione: "Io capisco bene l'aspetto motivazionale delle parole del presidente, so quanto sia importante vincere la Coppa Italia, che cambierebbe l'immagine esterna della nostra stagione. Ci teniamo tutti a vincerla, anche perchè in molti non abbiamo vinto nulla. Conoscendo Berlusconi, sa anche lui che non può dipendere tutto da una sola partita. Le valutazioni vanno fatti su un anno intero e poi si decide. Gioco? Sicuramente potevamo fare meglio, ma lo avrei detto anche se eravamo primi in classifica perchè si può fare sempre meglio. In questa stagione ci sono stati dei miglioramenti rispetto agli anni scorsi. Serve tempo, anche se so che nel calcio italiano non c'è tempo. I giocatori non devono mai sbagliare l'atteggiamento, devono svolgere il loro lavoro al meglio". Out Niang, Kucka e Alex, dovrebbe recuperare Ely: "Ognuno ha la sua personalità e il suo carattere. Qui al Milan ci sono molti nazionali, se ce ne sono tanti è perché ci sono giocatori forti e importanti. Domani? Vediamo nell’ultimo allenamento come sta Honda, poi decideremo"Honda: "Ha preso una botta in Nazionale sul piede destro, ma tanto il destro non serve (ride, ndr)" Menez e Balotelli: "Dipende da loro e non da me. Indipendentemente da quanto giocano devono dare il massimo, finchè non sarà così non giocheranno dall'inizio"