Brocchi: "Niente rivoluzione, Bonaventura farà il trequartista"

Prima conferenza da allenatore rossonero per Cristian Brocchi, chiamato a guidare la squadra dopo l'esonero di Mihajlovic.

Brocchi: "Niente rivoluzione, Bonaventura farà il trequartista"
Brocchi: "Niente rivoluzione, Bonaventura farà il trequartista"

Si avvicina Sampdoria-Milan, la prima partita stagionale senza Sinisa Mihajlovic, esonerato all'indomani della sconfitta contro la Juventus, con l'ex centrocampista rossonero Cristian Brocchi a riprendere le rendini della squadra di Milanello. Chi si aspettava una rivoluzione, dovrà attendere, il nuovo tecnico rossonero si gioca la carta della prudenza e continuità, pur modificando il modulo di partenza.

Stando alle sue parole, il Milan dovrebbe ritornare al modulo con il trequartista (4-3-1-2), con Bonaventura dietro al duo Bacca-Balotelli: "Bonaventura ha le caratteristiche per fare il trequartista. E' chiaro che servono delle conoscenze di squadra ce ti permettono di interprestare al meglio il gioco. E' importante lavorare sui principi di gioco, non ci sono posizione fisse perchè in quel ruolo potrebbe trovarsi anche una mezzala. Una volta che capisci i movimenti da fare diventa tutto più facile. In questi giorni ho fatto diverse prove, io ho bisogno di conoscere al meglio i giocatori. Avete scritto diverse formazioni in questi giorni. Io sono molto chiaro: nell'idea iniziale c'è una formazione titolare, ma chi non è titolare deve farmi cambiare idee e darmi delle certezze in più nel caso in cui decidessi di metterli in campo. Sto conoscendo la squadra. La mia decisione finale dipenderà da diversi fattori. Non ho nessuna intenzione di stravolgere niente, non sono pazzo. I giocatori hanno delle certezze, ma non devono essere sicuri di nulla. Per me è più importante il gruppo piuttosto che il singolo giocatore".

Twitter @acmilan

L'esonero di Mihajlovic ha scosso l'ambiente, Brocchi dovrà conquistare la fiducia dei giocatori: : "E' normale che all'inizio qualcuno avesse un po' di tristezza per l'addio di Mihajlvoic, in molti erano legati a lui. Pure io ero legato a lui, ho avuto un rapporto splendido con lui. Non sono entrato per cancellare quello che ha fatto Sinisa, ho grande rispetto per questa situazione. Ho trovato ragazzi molto vogliosi e curiosi del mio lavoro. Questo è molto importante. Parlare con degli uomini rispetto a ragazzi può sembrare più difficile, ma io sono convinto che anche quelli che hanno più esperienza hanno bisogno di parlare. Ho parlato con tutti i giocatori. Il mio lavoro non sarà semplice, ma sarà molto bello ed entusiasmante.  Sarei presuntuoso se domani si vedessero subito le mie idee. I maghi non esistono. Domani voglio vedere un 5% da parte dei ragazzi di avvicinamento alle mie richieste in settimana. Questo vorrebbe dire di avere la consapevolezza di iniziare un percorso. Non parlo solo dal punto di vista tattico, ma anche di atteggiamento. In questa settimana ho notato grande voglia, spero che tutti mi diano dei segnali che si stanno giocando qualcosa di importante. I giocatori non devono pensare all'io, ma al noi. Finchè ci sarò io la prima cosa è pensare al Milan, voglio un gruppo che utilizzi il tempo per dimostrare che indossare la maglia del Milan è importante e che riporti il Milan dove merita.

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L'attacco stenta a girare, Bacca è a digiuno e il neo tecnico rossonero dà notevole importanza al centrocampo, affinchè le punte ricomincino a trovare la via del gol: "La partita deve essere giocata bene a centrocampo, che è il reparto più importante per lo sviluppo del gioco. Il gioco deve passare sempre dal centrocampo. Mi piace giocare con il rombo perchè ti dà delle certezze in più sia in fase di possesso che in fase di non possesso. Non so cosa sia successo nell'ultimo periodo. Gli attaccanti devono trovare il modo per calciare in porta e che riempano l'area. L'unica cosa che chiederò a tutti gli attaccanti è che devono avere una certa interprestazione della gara sia in fase offensiva che difensiva. Non possiamo pensare di giocare senza attaccanti che aiutano e che si sacrificano per la squadra. Non posso pensare che Balotelli interpreti le gare come Kucka e viceversa. Ognuno ha le sue qualità e caratteristiche, l'importante è che tutti giochino per la squadra. Se un giocatore pensa di risolvere le partite da solo non va bene. Ho trovato Mario molto voglioso, mi ha promesso che lui cercherà di dare tutti in questo ultimo periodo. In passato sapeva benissimo che avrebbe avuto altre chance, ma ora sa che non ne avrà più. La speranza è ceh possa usare queste ultime gare per far vedere le sue qualità. Per me è importante che in queste partite dimostri di essere davvero legato alla maglia del Milan."