Brocchi: "Da alcuni giocatori mi aspetto di più, Berlusconi mi ha scelto per come lavoro"

Cristian Brocchi chiede alla sua squadra una prova di carattere contro la Roma anche pensando alla Coppa Italia.

Brocchi: "Da alcuni giocatori mi aspetto di più, Berlusconi mi ha scelto per come lavoro"
Cristian Brocchi, vavel.it

Ultimi 90 minuti di un altro campionato strano per il Milan, partito in estate con ambizioni e proclami da terzo posto e che ora si ritrova ad un passo dal chiudere al settimo posto, alle spalle del Sassuolo, fuori anche dall'Europa League. In mezzo sono successe tante cose, fra cui l'arrivo di Cristian Brocchi in panchina.

Alla vigilia della partita contro la Roma, il tecnico rossonero ha parlato in conferenza stampa. Con un occhio anche alla finale contro la Juventus, Brocchi ha detto di aspettarsi qualcosa in più da alcuni giocatori: "Chi giocherà domani dovrà dimostrarmi quanto ci tiene dimostrandomelo con l'atteggiamento e farò le mie valutazioni in vista della finale. In queste poche partite che ho avuto a disposizione ho fatto giocare tutti i giocatori della rosa. Infortunati a parte, hanno giocatori tutti dall'inizio ad eccezione di Locatelli e Simic. Ho voluto conoscere tutti. Nella partita di domani mi aspetto da parte di alcuni giocatori la voglia di mettermi in difficoltà in vista della finale. Io mi aspetto da 4-5 giocatori qualcosa di più: un atteggiamento propositivo e la voglia di trasmettere personalità e voglia di vincere a tutto il gruppo. Loro sanno a chi mi riferisco, perchè gliene parlo."

Brocchi al lavoro a Milanello, milanlive.it
Brocchi al lavoro a Milanello, milanlive.it

Si parla anche di Giampaolo come allenatore della prossima stagione, sponsorizzato da Arrigo Sacchi. La risposta di Brocchi è lunga e dettagliata sulla questione: "E' vero che vivo il presente e tutte le notizie arrivano. Poi bisogna vedere quante fondamenta abbiano. Io da ragazzino ho visto tutto il percorso di Sacchi e l'ho stimato. Mi piacerebbe che arrivasse a stimare me, sarebbe un grande onore. Non ha avuto ancora la possibilità di conoscermi, quindi normale che sponsorizzi chi conosce. A me è stato dato il mandato di trasmettere ai giocatori determinati concetti e determinate idee. Normale che non si sia visto, ma io devo vedere i piccoli miglioramenti. Al Milan bisogna seguire la storia, io riconosco l'odore dell'erba di Milanello. Il presidente ce l'ha bene in testa un progetto e io ho iniziato a fare questo lavoro. Se avrò la fortuna di poterlo fare a inizio stagione, dopo questo periodo di prova, sono sicuro di mettere qualcosa di buono."

Molto, forse tutto, dipenderà dalle scelte di Berlusconi. Anche qui Brocchi ci tiene a fare delle precisazioni: "Il presidente Berlusconi non mi ha scelto perchè sono stato simpatico, non mi ha scelto perchè sono stato una delle figure più importanti della storia del Milan, ma mi ha scelto per il mio metodo di lavoro. Nel momento in cui una società vuol programmare un futuro deve avere le idee chiare. Berlusconi in questo momenti ha le idee chiare su di me e questa metodologia. Se dovesse cambiare idea gli sarò grato, perchè quello che mi ha dato da quando avevo 9 anni all'ultimo giorno è qualcosa di importante."