Milan, Donnarumma suona la carica: "Con la giusta umiltà possiamo arrivare lontano"

Il portiere del Milan, intervenuto ai microfoni di Milan TV, ha analizzato il successo di ieri a Genova sponda Sampdoria e sottolineato l'importanza dell'approccio e della concentrazione mostrate a Marassi.

Milan, Donnarumma suona la carica: "Con la giusta umiltà possiamo arrivare lontano"
Milan, Donnarumma suona la carica: "Con la giusta umiltà possiamo arrivare lontano"

Diciassette anni e non sentirli affatto. Anzi. Gianluigi Donnarumma è il protagonista assoluto dei questo inizio di stagione del Milan targato Vincenzo Montella. Il classe 1999 di Castellammare ha firmato i successi su Torino e Sampdoria, ieri sera, con le sue incredibili parate: dal rigore neutralizzato a Belotti al diagonale disinnescato a Muriel, quando a Marassi si era ancora sullo 0-0. E non solo. Tanto, tantissimo altro nelle prestazioni di Gigi, bambino prodigio e predestinato del ruolo, tanto da ricevere più volte le investiture dall'altro Gianluigi, quel Buffon al quale si ispira e non poco. 

Ai microfoni di Milan TV, il numero uno rossonero ha commentato così la vittoria contro la Sampdoria, sottolineando l'approccio e la mentalità con la quale i meneghini si sono presentati al Luigi Ferraris. "Abbiamo fatto una grande partita, volevamo vincere a tutti i costi. Con la giusta umiltà possiamo andare dappertutto, siamo stati bravi. I tre punti ci danno la giusta fiducia per un'altra partita importante come quella contro la Lazio".

Si torna, inevitabilmente, sulla settimana appena trascorsa dalla squadra che ha fatto seguito alla sconfitta contro l'Udinese. Questo il parere di Donnarumma, che prova a sintetizzare l'animo del gruppo: "Eravamo arrabbiati per la sconfitta contro l'Udinese, abbiamo dato tutto in allenamento e l'abbiamo preparata bene". L'altro protagonista di ieri sera è Bacca, che con il gol a cinque dal termine ha contribuito a portare a casa il bottino pieno: "Sono esploso. Sono molto felice del suo gol. Abbiamo due grandi attaccanti come Carlos e Lapadula. Siamo molto uniti, chi entra prima o dopo dà sempre il massimo".

Umiltà al potere, quindi, con la testa rivolta sempre al lavoro e non ad esaltarsi di quanto fatto in passato: "Le mie parate? Sono state tutte e due parate difficili quella su Torreira e Muriel. Lavoro sempre al massimo per migliorare. Io cerco di dare sempre il massimo, ora pensiamo alla prossima partita".