Milan, top e flop del 2015. Capitolo due: centrocampo

Il 2015 si sta chiudendo, è tempo di fare un bilancio. In questa rubrica, analizzeremo le note più liete e le delusioni più cocenti di ogni reparto. Oggi tocca al centrocampo: per voi, chi ha inciso di più? E, invece, chi si è rivelato un fiasco?

Milan, top e flop del 2015. Capitolo due: centrocampo
Milan, top e flop del 2015. Capitolo due: centrocampo

L’anno volge al termine e, come sempre, è tempo di bilanci: il 2015, per i tifosi rossoneri, è stato un anno di speranze deluse, tante ombre e poche luci, ma soprattutto, con troppi interrogativi. Tante le delusioni da dimenticare e tante le speranze da cui ripartire, ma ci sono da recuperare posizioni in classifica. Ieri vi abbiamo raccontato i nostri top e flop dell'attacco milanista, oggi vedremo il reparto più duramente bersagliato in questi ultimi anni: il centrocampo. Abbiamo provato a scegliere i centrocampisti più incisivi nel 2015 e chi, invece, si è rivelato un flop.

TOP

GIACOMO BONAVENTURA

L'arma in più di questo Milan, senza se e senza ma. Il numero 28 è tra le più belle sorprese: nel corso di questa sua stagione e mezza sotto la Madonnina, ha avuto una crescita esponenziale, che lo colloca indubbiamente tra i migliori centrocampisti italiani. Arrivati alla 17^ giornata di andata, Bonaventura detiene un record: è il miglior assistman della Serie A con ben sei passaggi decisivi ed è  già a cinque gol (più uno in Coppa Italia) contro i sette dell’intera stagione scorsa. La dirigenza rossonera lo ritiene un elemento incedibile, ma le sue prestazioni non stanno sfuggendo ai maggiori club europei, ultimo in ordine di tempo l'Atletico Madrid. Bonaventura è un giocatore assolutamente imprescindibile e insostituibile per il Milan, autentico perno del centrocampo e leader della squadra. Il duttile ragazzo di San Severino Marche si è segnalato sempre come uno dei migliori in campo e sta assicurando un rendimento da 'primo della classe', regalando ai tifosi rossoneri un mix di quantità e qualità che quasi sicuramente mancava dai tempi di Clarence Seedorf.

JURAJ KUCKA

Kucka si è confermato uno dei più positivi in mezzo al campo. Lo slovacco, arrivato praticamente sul gong dello scorso mercato estivo tra lo scetticismo della stampa e dei tifosi, si sta rivelando, insieme a Jack, uno degli elementi più funzionali in mediana. Kucka, sin dall'esordio nel derby contro l’Inter (non una partita qualunque), ha risposto presente dimostrando di conferire al centrocampo rossonero tantissima sostanza e sacrificandosi soprattutto zona difensiva, coprendo le avanzate avversarie. Il cospicuo numero di falli è un prezzo nemmeno tanto alto da pagare per un giocatore con queste caratteristiche. Lo slovacco rispetto ai suoi compagni di ruolo, vedi Montolivo e De Jong, offre maggiore capacità di inserimento e fluidità di passaggio ed interpreta senza problemi il ruolo di mezzala. Per rapporto qualità-prezzo è uno dei migliori acquisti: un'operazione da 3 milioni di euro, con pagamento biennale. 

FLOP

KEISUKE HONDA

Si conferma pesce fuor d’acqua ed è uno degli elementi in discussione in casa rossonera. Il giapponese non ha mai dato continuità alle sue prove in Serie A. Al Milan resta un oggetto misterioso: partito titolare questa stagione, ha perso il posto col passare del tempo. L’ultima prova stagionale a Frosinone potrebbe essere una buona indicazione per il futuro: intendiamoci, non basta una gara a sancire il ritorno ad alti livelli di un calciatore, ma dai margini della rosa, o quasi, Mihajlovic lo ha rispolverato ed il giapponese ha risposto presente; approfittando di un atteggiamento dei ciociari di stampo difensivo, è più volte entrato nel vivo delle manovre rossonere, risultando tra i migliori in campo nel ruolo di esterno destro. Le strade del giapponese e quella del club di via Aldo Rossi non si divideranno a gennaio come invece era stato precedentemente annunciato, come ha confermato Adriano Galliani nel post partita contro il Frosinone: "Honda ha fatto un lavoro incredibile: non andrà via e si toglierà ancora grandi soddisfazioni". Che il 2016 sia l'anno di Honda?

SULLEY MUNTARI

Sulley Muntari è sempre stato un giocatore, fin dal suo arrivo, non troppo gradito ai rispettivi tifosi. Non ci stupisce infatti che il centrocampista ghanese, alla fine della scorsa stagione, abbia salutato tutti senza troppi rimpianti. Rapporto non idilliaco con il vecchio allenatore rossonero, Filippo Inzaghi, il centrocampista classe '84 aveva chiesto e ottenuto di non venire più convocato con l’intenzione (e l’accordo) di andare via a fine stagione. I numeri di Muntari: 83 gare ufficiali nel Milan e 13 gol, dal Gennaio 2012 al Maggio 2015. Il maggior numero di gol di Muntari nel Milan risale alla stagione 2013-2014: 5 reti in Campionato e 1 in UEFA Champions League. Il ghanese non è mai entrato nel cuore dei tifosi rossoneri.