Milan, parla Niang: "Non sono un titolare inamovibile"

L'attaccante rossonero ai microfoni di MTV: "Devo continuare a far bene e a dare risposte. Ho vissuto alcuni momenti che mi hanno fatto crescere".

Milan, parla Niang: "Non sono un titolare inamovibile"
Milan, parla Niang: "Non sono un titolare inamovibile" -Gettyimages

Nel pomeriggio M’Baye Niang ha concesso un'interessante intervista a Milan Tv, il canale ufficiale rossonero. Tanti i temi affrontati dal francese, in primis il derby pareggiato con l'Inter: "È stato un bel derby da parte di entrambe le squadre. Poi i tifosi hanno aiutato trasformando lo stadio in un grande ambiente. Spiace prendere gol al 92′ ma deve essere una lezione per migliorare. Siamo soddisfatti comunque perchè l’Inter ha fatto una grande gara e li abbiamo costretti al gol alla fine".

Testa già alla trasferta di sabato sera contro l'Empoli: "Abbiamo una bella classifica e la testa già ad Empoli. Non meritano la classifica che hanno. Sono molto organizzati, giocano di squadra e sono bravi. Dobbiamo affrontarli come fossero la Juventus o l’Inter. Se andiamo lì, pensando che sono in bassa classifica, sbagliamo e perdiamo. Vogliamo i 3 punti".

M’Baye Niang contro l'Inter - calciomercato.com
M’Baye Niang contro l'Inter - calciomercato.com

Sicuramente il francese è uno dei protagonisti del Milan targato Vincenzo Montella che tanto bene sta facendo in questo inizio di stagione: "Sto giocando sempre ma devo tenere alte le prestazioni per non perdere il posto. Siamo in 26 in rosa, quindi in 26 che vogliono giocare. Devo dare le giuste risposte al mister per continuare a giocare ogni domenica. Con l’esperienza si cresce. Ho vissuto alcuni momenti che mi hanno fatto capire molto. Ma sono giovane e non posso che imparare dagli anziani per diventare un grande calciatore e un grande uomo". 

Sul suo compagno di reparto Suso: "Tornato a piedi? No, pioveva ed è tornato in macchina. Non sarebbe mai arrivato a casa a piedi… (ride, ndr). Lui ha sempre dimostrato di avere grandi qualità, è giovane e gli basta solo essere continuo. Sta attraversando un grande momento e spero continui ad aiutarci come domenica". E' il Milan dei giovani? "Sì, siamo in un buon momento. Siamo tutti giovani e dipende da noi, ma abbiamo un bel mix di esperienza. Dobbiamo ascoltarli per continuare a lavorare al top, riuscendo a fare belle cose in campo".

Infine domanda sul tifo di San Siro che sta tornando quello dei vecchi tempi: "Sono stati fantastici. Dal primo secondo alla fine ci hanno aiutato, e credo sia la migliore tifoseria italiana. Anche nei momenti difficili, sono sempre stati con noi. Spero possa sempre essere pieno e li ringrazio. Il presidente meritava la coreografia e, prima di una partita simile, era doppiamente emozionante"