Milan, punto portato a casa all'Olimpico di Torino: le voci del post partita

I rossoneri fermano ancora una volta i granata. Andati sotto di due gol nel primo tempo, grazie anche a uno strepitoso Donnarumma che nega il terzo gol a Lijaic, la truppa di Montella, nel secondo tempo , riesce a trovare il pareggio.

Milan, punto portato a casa all'Olimpico di Torino: le voci del post partita
Bacca e Bertolacci, autori dei due gol del Milan. Getty

Finisce 2-2 tra Torino e Milan. Il diavolo con grande reazione, anche se non ribaltando la situazione come già successo giovedì a San Siro, prima con Bertolacci e poi con Bacca, agguanta un punto che non dispiace, vista la non piacevole situazione dei primi 45 minuti. Un Milan non brutto, dotato di grande sacrificio e di molta pazienza , un Milan che nei primi 20 minuti non si è fatto vedere vista la solita aggressività degli uomini di Mihajlovic che, da subito, hanno fatto capire che non sarebbe stata una serata facile. Gli uomini di Montella, anche se con poca determinazione e poca personalità, piano piano sono usciti dalla tana impostando un bel gioco, pieno di manovre e cambi di gioco, e che alla fine ha portato un pareggio giusto.

Nel dopo-partita, il tecnico rossonero Vincenzo Montella commenta la partita ai microfoni di Premium:"Nella prima parte del primo tempo mantenuto l’avversario nella propria metà campo, ma abbiamo prestato il fianco ai loro contropiede. Eravamo appena sufficienti e questo non basta. Dobbiamo dare qualcosa in più. La squadra meritava comunque il gol già nel finale di primo tempo. Nella ripresa siamo entrati in campo con un altro vigore. Sul piano della qualità di gioco siamo stati sempre in partita, abbiamo concesso due gol sporchi, sono stati bravi loro. Dopo il pareggio la partita è stata a viso aperto, il finale è stato vibrante".

Sul discorso fatto all’intervallo: "Le cose dette nello spogliatoio sono sacro, non si possono dire pubblicamente. Credo che la squadra abbia imparato un’altra piccola lezione che servirà per il prosieguo. Dobbiamo crescere anche nell’interpretazione della gara". Sulla classifica: "Non ho guardato la classifica. Dopo venti partite ogni squadra ha i punti che merita".

Ancora sulla partita: "Nel primo tempo il Torino era compatto, nella ripresa abbiamo accelerato e si sono create delle situazioni. Eravamo molli e appena sufficienti, loro avevano più temperamento. Nel finale le due squadre si sono spaccate e allungate, entrambe volevano vincere la partita". Su Niang: "Tante altre volte gli ho fatto i complimenti, stavolta un po’ meno".

Parla, poi , l'autore del primo gol del Milan, Andrea Bertolacci che parla ai microfoni di Sky: "Il primo tempo l'abbiamo un po' regalato, il secondo tempo è stata una partita molto diversa, abbiamo dimostrato di volere la vittoria. C'è stata una prima mezz'ora di Toro, poi un gran Milan". Sulla classifica: "Sapevamo che era una partita importante, le altre hanno vinto tutte, dispiace ma dobbiamo accontentarci di questo punto. Dobbiamo migliorare l'approccio del primo tempo". Sul gol e il momento: "Dispiace per il risultato, ma personalmente sto attraversando un buon periodo, voglio continuità, sento fiducia da parte dell'allenatore e questo è importante".

E infine,ai microfoni di Toro news, l'infuriato Sinisa Mihajlovic commenta la prestazione dei suoi ragazzi: "Arrabbiato? No, sono infuriato! Abbiamo buttato via una partita già vinta, primo tempo dominato in cui eravamo in vantaggio di due gol. Poi male nella ripresa appena siamo scesi in campo, gli abbiamo lasciato fare due gol e poi abbiamo ricominciato a giocare ma ormai era troppo tardi…  Abbiamo commesso gli stessi errori di Milano e non è possibile perdere così. Dobbiamo gestire meglio queste situazione, tenendo palla e non rifugiarci in difesa e ricominciare a giocare dopo due gol. Abbiamo dimostrato che giocando in una certa maniera riuscendo a mettere in difficoltà la squadra di Montella e dovevamo continuare su questa lunghezza d’onda. Non sono riuscito a far fare alla squadra il salto di qualità e mi dispiace".

E ancora: "Non so se la soluzione è risolvibile, io sto lavorando ma commettiamo sempre gli stessi errori. Possibilità per le qualificazione in Europa League? E’ inutile parlarne, noi ci proveremo ancora ma se continuano così non la raggiungeremo mai. Mercato? La società sa bene i pregi e difetti di questa squadra, noi dobbiamo essere bravi a vincere invogliando Cairo e Petrachi a comprare qualcuno. Sono sicuro che faranno il massimo per accontentarmi e non ci vuole un genio per capire le pedine che possono completare la rosa…”

Dietro allo schiaffo al pannello cosa c’era?: “Non sono arrabbiato ma infuriato, e anche deluso. Continuiamo a sprecare occasioni e a buttare punti. Un pareggio folle: avanti 2-0, sbaglio il rigore. Dimostrando che giocando in una certa maniera puoi vincere con tutti. Poi, non si sa perchè, ci si abbassa e si prendono due gol. Non sono riuscito a far fare il salto di qualità alla squadra, questa è la qualità”.

Quale è il problema di questo Toro?: “E’ un problema di testa, del saper gestire le partite. Avremmo dovuto capitalizzare quanto fatto nel primo tempo, a gestire la palla e ripartire, non solo a proteggere la palla. Altrimenti poi è difficile portare a casa le vittorie”.

A Sky interviene anche Zaccarelli, e Miha risponde così: “Non è un problema fisico perchè come intensità siamo stati superiori a loro. Ci manca personalità, ci manca saper gestire questo tipo di partite. Per come voglio giocare io, i giocatori spendono tanto, ma sono allenati bene per questo. Una volta che vanno in vantaggio, sembra che pensino di potersi rilassare ed aver fatto quello che chiede il mister. E poi succede quello che succede”.