Serie A - Il Napoli sbanca San Siro. Insigne e Callejon a segno, non basta Kucka. 1-2 il risultato finale

Mezz'ora perfetta del Napoli che va avanti con Insigne e Callejon, poi il Milan si sveglia e Kucka accorcia. Nel secondo tempo buona partita dei rossoneri ma non basta.

Serie A - Il Napoli sbanca San Siro. Insigne e Callejon a segno, non basta Kucka. 1-2 il risultato finale
MILAN
1 2
NAPOLI
MILAN: (4-3-3): DONNARUMMA; ABATE, GOMEZ, PALETTA, CALABRIA; KUCKA, SOSA, PASALIC; SUSO, BACCA, BONAVENTURA. ALL.: VINCENZO MONTELLA
NAPOLI: (4-3-3): REINA; HYSAJ, ALBIOL, TONELLI; STRINIC, ALLAN, JORGINHO, HAMSIK; CALLEJON, MERTENS, INSIGNE. ALL. MAURIZIO SARRI
SCORE: Insigne 5' (N) - Callejon 8' (N) - Kucka 36' (M)
ARBITRO: Gianluca Rocchi. Ammoniti AMMONITI: 11' MERTENS (N) - 21' CALABRIA (M) - 25' SOSA (M) - 38' STRINIC (N) - 50' GOMEZ (M) - BACCA 56' (M) - CALLEJON 82' (N)

Tre punti importantissimi che vanno verso Napoli. Gli uomini di Maurizio Sarri espugnano San Siro con una prestazione di altissimo livello nella prima mezz'ora, per poi gestire contro un Milan arrembante ma spesso confusionario, e mai realmente concreto nelle sue occasioni, soprattutto nel secondo tempo.

Milan aggressivo sulle fasce fin dall'inizio, gran discesa di Abate imbeccato da Suso sulla destra, cross al centro molto insidioso e Tonelli salva tutto. I primi 5 minuti dei rossoneri sono buoni, la pressione offensiva sugli esterni è notevole e i meccanismi davanti sembrano girare, ma la concentrazione sulla fase offensiva porta però a commettere un errore colossale: Jorginho recupera palla al limite dell'area e lancia in contropiede Mertens sulla destra, il belga supera la metà campo e piazza un cambio di gioco fantastico per Lorenzo Insigne che accorre a sinistra. Il napoletano entra in area e con il sinistro buca le mani di Donnarumma in diagonale. 

Il Milan non ha neanche il tempo di reagire perché il Napoli ha già preso le misure, Mertens fa quello che vuole sulla destra, vede l'inserimento di Callejon che entra in area e va quasi sul fondo, e da quella posizione mette il pallone sotto le gambe del portiere rossonero e raddoppia al minuto numero 8. La squadra di Sarri si dimostra ancora una volta micidiale sulle ripartenze, e al 13' stavolta è Insigne a ricambiare il favore a Mertens lanciandolo in profondità: il belga "uccella" Calabria sullo scatto e viene fermato da una grande uscita di Donnarumma. Montella si ritrova una partita completamente stravolta e una squadra che dopo il primo gol sembra aver perso il controllo, dimostrazione di ciò è l'inutile giallo rimediato da Calabria per un brutto fallo a centrocampo su Callejon. 

Il gol di Insigne (twitter)
Il gol di Insigne (twitter)

Sullo 0-2 la compattezza degli uomini di Sarri, che si muovono quasi "a fisarmonica" al centro del campo, mette in seria difficoltà i rossoneri in fase di impostazione, formando una vera e propria muraglia all'altezza del centrocampo, per poi partire in pressing al momento giusto. Abate riesce qualche volte a trovare qualche varco sulla destra, ma si ritrova totalmente isolato e viene immediatamente chiuso dalla difesa ospite, come al 27' quando Albiol rimedia all'errore di Strinic che si era perso il terzino rossonero.

Appena il Milan esce dal guscio il Napoli reagisce e diventa pericolosissimo in contropiede: ancora Insigne mette dentro per Mertens che, forse pensando di essere in fuorigioco, non va convinto sul pallone e conclude addosso a Donnarumma. La squadra di Montella guadagna campo dopo la mezz'ora e al 35' arriva la grande occasione per riaprire il match: Bonaventura imbecca Suso sulla sinistra, lo spagnolo va sul fondo e mette al centro dell'area dove Gomez di testa manda a lato di pochissimo. Un minuto dopo il regalo arriva dal Napoli, con Jorginho e Tonelli che pasticciano in impostazione, Kucka interviene come un falco sul pallone e si invola verso Reina, infilandolo e accorciando le distanze. Il primo tempo si chiude con una punizione di Suso alta di poco, dopo un fallo di Tonelli su Bacca lanciato a rete che costa l'ammonizione (e forse poteva starci qualcosa di più) al difensore azzurro.

Il gol di Kucka (twitter)
Il gol di Kucka (twitter)

Il Milan scende in campo per il secondo tempo con il coltello tra i denti, al primo minuto il cross del solito Abate trova l'inzuccata di Pasalic sul secondo palo, che si stampa sulla traversa a Reina battuto. Un minuto dopo è lo stesso Reina a rispondere alla bordata di Sosa. Il Napoli risponde su calcio piazzato con Insigne, il cui destro a giro è alto sopra la traversa. Dopo questo botta e risposta il ritmi calano, anche se i rossoneri continuano a proporsi in attacco, mentre gli azzurri rimangono guardinghi in attesa della possibilità di ripartire, dall'altra parte infatti Donnarumma esce perfettamente su Mertens lanciato verso la porta. Gli azzurri al 73' avrebbero un'altra occasione per chiudere i conti, con Hamsik che si invola in contropiede sulla sinistra e mette dentro ancora per Mertens, che viene fermato miracolosamente da Bonaventura quando sembrava poter andare davanti al portiere.

Intanto parte la girandola di cambi: Sarri gioca la carta Diawara per Jorginho, a cui segue l'ingresso di Zielinski per Hamsik; risponde Montella con Lapadula per Bacca e Bertolacci per Sosa. Il Napoli mai è sempre più compatto nel difendere il proprio vantaggio, mentre il Milan fatica a trovare spazi dove infilarsi. Il Napoli usa anche l'ultimo cambio con Rog che rileva l'acciaccato Allan, mentre i rossoneri provano il tutto per tutto con Niang al posto di Pasalic. Col passare dei minuti i padroni di casa faticano sempre di più e sono sempre meno precisi.

L'ultima occasione arriva al quarto minuto di recupero, con un calcio di punizione dove è addirittura Donnarumma a saltare e colpire di testa, con pallone bloccato da Reina. All'ultimo secondo Calabria prova il tutto per tutto dalla distanza, ma la sfera termina altissima. Finisce 2-1 a San Siro, un Milan che in realtà non ha giocato così male e che avrebbe anzi meritato di più rispetto al risultato finale, ma ha pesato tantissimo la partenza shock e la prima mezz'ora dominata dalla squadra di Sarri, che ritorna in lizza per l'inseguimento alla Juventus.