Milan, Raiola getta altri dubbi sul futuro di Donnarumma: intanto parte il countdown per il closing

A pochi giorni dall'attesa svolta societaria che dovrebbe portare il Milan in mani cinesi, Mino Raiola rompe il silenzio tornando a parlare dell'affaire Gigio Donnarumma. Il portiere, in scadenza nel 2018, vorrebbe restare in rossonero, ma Raiola sembra avere idee diverse. Decisivo, a tal proposito, l'insediamento della nuova società, che a detta di Raiola non si ancora fatta sentire con il procuratore di Gigio.

Milan, Raiola getta altri dubbi sul futuro di Donnarumma: intanto parte il countdown per il closing
Gianluigi Donnarumma e un futuro ancora incerto. Fonte foto: Getty Images Europe.

I tre punti arrivati tra le mille polemiche del Mapei Stadium, come noto, potrebbero essere gli ultimi della trentennale gestione Silvio Berlusconi. La settimana appena approcciata infatti, dovrebbe sancire l'epocale passaggio societario, portando in Milan ad essere controllato da mani e denari cinesi.

I milioni richiesti, e non ancora versati nelle casse di Fininvest, sono già in viaggio da Hong Kong verso il Lussemburgo, dove è stata appositamente creata una società - la Rossoneri Lussemburgo - pronta a ricevere i denari ed inviarli a sua volta verso Milano. 
Nella Villa di proprietà Berlusconi, ad Arcore, venerdì 3 marzo è attesa la folta delegazione della Sino Europe Sports - cordata composta da 32 membri - pronta ad incontrare il Presidente Onorario e siglare, rigorosamente nero su rosso, il tanto atteso passaggio di consegne.
Nella giornata di sabato invece, in mattinata, - questo per fare in modo che il fuso orario non impedisca la visione in Cina - ci sarà la conferenza stampa in cui verranno presentati i nuovi proprietari; in serata invece, è prevista la passerella sul prato di San Siro, dove i nuovi padroni del Milan assisteranno al match con il Chievo.

Intanto, con la febbre per il closing che si fa sempre più alta, a smorzare l'entusiasmo dei tifosi, c'ha pensato Mino Raiola. Il solito guastafeste rossonero, capriccioso procuratore di Gianluigi Donnarumma, ha spezzato il silenzio, tornando a parlare di quella che è la situazione contrattuale del suo assistito con il club rossonero: "So molte cose, ma prevedere il futuro è difficile. Non si sa. Abbiamo fatto il patto di lasciarlo in pace, anzi, di non parlarne proprio, metteremo questa regola" esordisce Raiola.
Il cuore di Gigio è rossonero; quello Raiola invece, non da molta importanza ai sentimenti, anzi, va dritto al sodo: "Rimanere al Milan? Non ho sentito nessuno del nuovo Milan, per me il Milan è rappresentato da Galliani quindi non ho nessun elemento per parlare del nuovo Milan. Voglia di rimanere? Il ragazzo fa il suo e io faccio il mio, questi sono i patti chiari, quindi io devo vedere il suo futuro e le sue possibilità, poi la scelta la fanno i giocatori stessi. Credo sia doveroso vedere da parte mia prima che Milan sarà. È la domanda più importante che voi non vi fate, vi state concentrando tutti sul rinnovo e non su che Milan sarà. Nessuno ve lo saprà dire, io tanto meno, nemmeno il Milan stesso, se esce. Fino a che non vedo la nuova proprietà e comincio a parlare con loro non mi posso fare un'idea chiara"

Su Donnarumma - neo 18 enne - c'è una fila lunghissima di pretendenti; dalla Juve al Real Madrid, passando per lo United di Pogba e Ibrahimovic. Quel che è certo, - almeno secondo Raiola - è che Gigio meriti un grande club: "Merita un grande Milan? No, una grande squadra. Io non sono sposato con nessuno, il mio lavoro non è essere tifoso di una squadra, lo sono stato tempo fa perché la mia famiglia è di Napoli e mi obbligava, poi - chiude con una battuta - ho conosciuto Ferlaino e mi son tolto il vizio".
A proposito di Ibrahimovic, lo svedese è stato decisivo nel successo della EFL Cup per il suo Manchester United. Una doppietta strepitosa che però, non sorprende Raiola"Non mi sorprende continui a vincere, non è una grande sorpresa. Lo è per chi sta fuori dal mondo del calcio, so come è fatto e cosa fa per vincere. Tornare in Italia da calciatore? Non esiste. Può darsi torni in Italia un giorno ma non come calciatore, non per il momento".