Milan ai cinesi, una storia infinita che ora merita chiarezza e trasparenza dalle parti

Sino Europe Sports dovrebbe chiedere un'altra proroga a Fininvest, dietro una terza caparra da 100 milioni di euro, per portare a termine l'acquisto del Milan

Milan ai cinesi, una storia infinita che ora merita chiarezza e trasparenza dalle parti
Han Li, Silvio Berlusconi e Yonghong Li, unita.tv

Un altro rinvio, l'ennesimo slittamento di un affare che ogni volta che sembra essere ad un passo dall'essere chiuso, puntualmente regala un colpo di scena inaspettato per tutti, ma mai che regali un sorriso ai tifosi del Milan. Sino Europe Sports, a pochi giorni dal closing fissato per il 3 marzo, sta per chiedere a Fininvest altro tempo per portare a conclusione l'acquisizione del Milan di Silvio Berlusconi. Una vicenda che da intricata sta assumendo i contorni del paradossale, anche per chi la sta seguendo da vicino da tanti mesi.

In principio furono le mancate autorizzazioni del governo di Pechino per l'esportazione di capitali fuori dalla Cina, ora le voci sono le più disparate, anche perchè tutto sembrava procedere in maniera liscia e tranquilla. Investitori che si sono sfilati all'ultimo secondo, altre difficoltà oggettive nel reperire fondi al di fuori della Cina da parte della cordata messa in piedi da Yonghong Li, mancanza di parte della liquidità promessa a Fininvest nel contratto preliminare firmato ormai lo scorso 5 agosto. Insomma, ognuno ha la propria teoria e le proprie fonti, le uniche certezze sono lo scetticismo crescente dei tifosi di fronte a questa operazione e l'assenza di certezze, visto che fino a questo momento nessuna delle parti coinvolte ha rilasciato comunicati ufficiali. Questa volta, però, non può bastare una semplice comunicazione in cui si dice dell'ennesimo rinvio, dell'ennesima proroga e dell'ennesima caparra da cento milioni, sarebbe la terza, che SES deve versare a Fininvest per rimanere seduta al tavolo della certezza.

Serve chiarezza, occorre che si faccia luce sui motivi che hanno portato a questo ennesimo rinvio. Più incredibile di quello di dicembre perchè in questo caso, oltre alle due assemblee dei soci convocate come da statuto del Milan, c'erano tanto di programma dettagliato per sabato 4 marzo e una delegazione di circa 30 persone pronta a sbarcare a Milano. Giornalisti invitati direttamente da SES che infuriati hanno postato sui social cinesi i biglietti aerei già prenotati per Milano chiedendo un rimborso che ovviamente non sarà possibile ottenere. Le certezze diminuiscono anche per il futuro del club rossonero. Se mai i cinesi dovessero completare l'acquisto del club, come potrebbero gestire una macchina milionaria se in fase di acquisizione ci sono tutti questi problemi a reperire cifre che per un'organizzazione come il Milan sono la base per portare avanti una stagione sportiva? Insomma servono chiarezza e trasparenza, due elementi che sono di fatto sempre mancati fino a questo momento. Lo meritano i tifosi, potrebbe aiutare anche Fininvest e SES a mettersi in una posizione meno di imbarazzo rispetto a quella in cui si sono trovate dalla tarda mattinata di ieri.