Milan, l'addio di Berlusconi: "Lascio oggi, dopo più di trent’anni la carica di Presidente, con dolore e commozione"

Attraverso un lungo messaggio pubblicato su Facebook, Silvio Berlusconi saluta i tifosi del Milan al termine di un regno di ben 31 anni.

Milan, l'addio di Berlusconi: "Lascio oggi, dopo più di trent’anni la carica di Presidente, con dolore e commozione"
Milan, l'addio di Berlusconi: "Lascio oggi, dopo più di trent’anni la carica di Presidente dell’A.C. Milan. Lo faccio con dolore e commozione"

Trentun'anni di successi. Silvio Berlusconi lascia il Milan, dopo averlo fatto grande, enorme, in Italia come in Europa. La cessione ai cinesi è cosa fatta: il 13 Aprile del 2017 è il fatidico giorno, tanto atteso e decantato, finalmente arrivato. Berlusconi lascia la presidenza del sodalizio rossonero alla cordata cinese, lasciando in eredità una bacheca a dir poco florida, fatta di otto scudetti, una Coppa Italia, sei Supercoppe italiane e a livello internazionale cinque fra Coppe campioni e Champions League, tre tra Coppe Intercontinentali e Mondiale per Club. 

Il presidente uscente della società meneghina ci ha tenuto a commentare il passaggio di proprietà, avvenuto oggi, tramite un toccante messaggio pubblicato su Facebook, con il quale si rivolge ai suoi tifosi. 

"Lascio oggi, dopo più di trent’anni, la titolarità e la carica di Presidente dell’A.C. Milan. Lo faccio con dolore e commozione, ma con la consapevolezza che il calcio moderno, per competere ai massimi livelli europei e mondiali, necessita di investimenti e risorse che una singola famiglia non è più in grado di sostenere. Non potrò mai dimenticare le emozioni che il Milan ha saputo regalarmi e regalare a tutti noi. Non dimenticherò mai tutte le persone grazie alle quali ho avuto il privilegio di presiedere il Club che ha vinto così tanto. Prima di tutto, naturalmente, i grandi tecnici e i grandi campioni che hanno reso possibile queste imprese che rimarranno per sempre nella storia del calcio. Nominarli uno ad uno sarebbe impossibile: a tutti loro un grande abbraccio collettivo. Lo stesso abbraccio che rivolgo a tutti coloro che, con ruoli dirigenziali, tecnici, amministrativi e sanitari hanno fatto del Milan non solo una squadra, ma una società modello nel mondo del calcio. Fra queste persone, il primo da citare è Adriano Galliani, che del nostro Milan è stato l’infaticabile costruttore e motore. Ma soprattutto, il mio grazie dal più profondo del cuore va ai nostri tifosi. Ai milioni di appassionati che hanno riempito gli stadi di tutto il mondo per gridare Forza Milan, ai tanti altri, molti di più ancora, che essendo lontani fisicamente, ci sono stati vicini con simpatia ed entusiasmo. Senza di loro, il nostro Milan vincente non sarebbe esistito e non esisterebbe. Con loro abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere. Ho negli occhi e nel cuore mille momenti nei quali le testimonianze di affetto dei nostri sostenitori sono state straordinarie e commoventi. A loro voglio dire che – se oggi lascio ogni carica operativa e rappresentativa – rimarrò sempre il primo tifoso del Milan, la squadra che mio padre mi insegnò ad amare da bambino, il sogno che abbiamo realizzato insieme. Ai nuovi responsabili rivolgo l’augurio più cordiale e sentito di realizzare traguardi ancora più straordinari di quelli ottenuti da noi. A coloro che restano, ai giocatori, all’allenatore, ai collaboratori della società, a tutti i nostri tifosi rivolgo l’augurio più affettuoso di grandi successi, e a ciascuno di loro l’augurio di realizzare nello sport e nella vita tutti i progetti e i sogni che portano nella mente e nel cuore per sé e per le persone che amano".