Atalanta-Milan, un punto tanto casuale quanto prezioso per la corsa Europa League

Il Milan di Montella si presenta a Bergamo con un'inedita difesa a 5, latita come spesso è successo sul piano del gioco, ma in qualche modo riesce a strappare il pareggio nel finale

Atalanta-Milan, un punto tanto casuale quanto prezioso per la corsa Europa League
Gerard Deulofeu, zimbio.com

Il Milan ancora una volta si è salvato in qualche modo contro l'Atalanta, ma non si può dire che il pareggio portato via in qualche modo da Bergamo sia meritato o frutto di chissà quale prestazione. I rossoneri forse non sono stati dominati dall'Atalanta di Gasperini, ma di sicuro non hanno fatto praticamente nulla per impensierire i nerazzurri. La rete di Deulofeu, con deviazione, arriva grazie ad una palla sporca recuperata con caparbietà al limite dell'area da Lapadula. Ecco, su volontà e impegno forse non si può dire nulla a questo gruppo, ma sul resto ci sarebbe molto da dire.

Peccato che più o meno sia sempre lo stesso ritornello che in molti ripetono da diverse stagioni, ma che a quanto pare non è arrivato con sufficiente chiarezza a chi di dovere. Oppure è stato bellamente ignorato nella convinzione di avere per le mani una squadra diversa da quella attuale. Montella sceglie un inedito 3-5-2 per cercare di non affondare contro Gasperini, intasando la zona centrale e andando a chiudere sulle iniziative esterne dei bergamaschi con il triangolo formato dal centrale sul lato dell'azione, dalla mezzala e dall'esterno (Gomez-Kucka-Suso da una parte, Romagnoli-De Sciglio-Pasalic dall'altra). In questo modo il Milan regge senza rischiare tutto sommato, peccato che Suso a 60 metri dalla porta avversaria significhi precludersi qualsiasi possibilità di rendersi pericolosi in fase offensiva. Kucka è un esterno adattato, De Sciglio è timido e se lo spagnolo è raddoppiato, Montolivo e Pasalic non sono in grado di garantire quel cambio di passo di qualità che servirebbe per punire la scelta difensiva di Gasperini.

Niente di tutto questo e allora l'Atalanta sceglie il lato su cui mettere pressione alla difesa del Milan, convinta prima o poi di trovare l'errore, l'incertezza che le possa aprire il campo in maniera decisiva. La scelta, giustamente, cade sulla destra rossonera, dove devono collaborare tre giocatori fuori ruolo. Papu Gomez inizia così a puntare in continuazione l'omonimo Gustavo, con Spinazzola che ogni volta che può mette la quarta per attaccare alle spalle Kucka, nello spazio creato dal movimento del Papu per costringere Gustavo Gomez ad accorciare su di lui. Al quarto tentativo ecco che il giochino riesce. Kucka dovrebbe essere minimo un passo più interno, ma la non abitudine a difendere quella situazione e quella zona di campo è decisiva. Spinazzola scappa via, mette in mezzo un pallone che Donnarumma non trattiene e l'esterno opposto, un classico dell'Atalanta di questa stagione, arriva a mettere dentro quando il primo tempo stava per diventare storia.

Come detto nella ripresa il Milan trova nel finale il pareggio, ma l'azione è piuttosto casuale, un po' come tutte le iniziative offensive della squadra. Ennesima dimostrazione di come ci sia bisogno di un profondo rinnovamento in ogni zona di campo, su tutte quella centrale, decisiva tanto per costruire quanto per dare copertura adeguata alla difesa. Fassone e Han Li, presenti in tribuna, hanno osservato la gara con attenzione e si spera abbiano preso appunti precisi e rigorosi. I nomi che vengono accostati in questi giorni al Milan vanno nella direzione della ricerca di una qualità maggiore rispetto a quella degli interpreti attuali. Un segnale sicuramente positivo. La stagione, però, deve essere conclusa con quello che si ha al momento. E per semplificare le cose in vista della prossima contro il Bologna, Suso sarà squalificato. Auguri, Vincenzo.