Milan, serve un'altra punta: Kalinic il favorito

Il croato potrebbe essere il secondo attaccante "estivo" del Milan dopo l'acquisto del giovane André Silva.

Milan, serve un'altra punta: Kalinic il favorito
Corriere dello Sport

Il Milan non si ferma, o meglio, il duo Fassone-Mirabelli continua ad operare sul mercato. Dopo aver effettuato il quarto colpo, ovvero il portoghese classe 95' André Silva, i due starebbero pensando ad un'altra punta che, però, abbia più esperienza e conosca il campionato italiano. I  nomi sono sempre quelli. Prima si parlava di Diego Costa: il centravanti spagnolo, dopo esser stato scaricato da Antonio Conte, è in cerca di una nuova squadra. Diego sarebbe voluto tornare all'Atletico Madrid, ma i Colchoneros hanno il mercato bloccato fino a gennaio. Ecco che appare il nome dei rossoneri: Fassone e Mirabelli, insieme al potente agente Mendes, starebbero pensando di acquistarlo in prestito, così a inizio gennaio, quando l'Atletico tornerà a fare mercato, lo spagnolo potrà tornare a Madrid. L'unico problema è l'ingaggio decisamente alto: Costa chiede 10-12 milioni di euro all'anno, cifre che il Milan, adesso, non può permettersi di spendere. E' ovvio che se il Chelsea pagasse una buona parte di ingaggio al giocatore, allora si potrebbe supporre un eventuale acquisto.

Un nome molto più concreto e decisamente più fattibile è quello di Nikola Kalinic. Il croato è ormai da tempo che viene accostato alla squadra rossonera. I viola hanno inserito nel contratto dell'attaccante una clausola da 50 milioni, il Milan, però, lo valuta poco più della metà, ovvero circa 30 milioni. Se la cifra convincesse il d.s. Corvino, il Milan farebbe un altro acquisto di grande spessore, regalando a Montella un altro attaccante su cui poter far conto. Kalinic è un attaccante moderno e i numeri parlano: 27 gol in 69 presenze con la maglia viola e in EL 6 gol in 12 gare. Naturalmente il croato non ha solo il fiuto del gol: a differenza di Bacca, lavora molto per la squadra, sa tenere palla ed è una sponda efficace, sa portare via l'uomo e favorisce l'inserimento dei compagni. Insomma, un bell'attaccante, non di certo uno dei migliori in Europa, ma probabilmente darà molta più efficacia e saprà aggiungere la capacità di manovra che da molto tempo manca ad una squadra come il Milan.