Milan-Cagliari, Suso regala 3 punti alla sua squadra. Le parole dei protagonisti nel post-partita

Lo spagnolo con una punizione spettacolare porta i rossoneri a punteggio pieno. Commentano la partita il tecnico rossonero Vincenzo Montella e capitan Bonucci.

Milan-Cagliari, Suso regala 3 punti alla sua squadra. Le parole dei protagonisti nel post-partita
LaPresse

Finisce 2-1 tra Milan e Cagliari. Prima partita stagionale dei ragazzi di Montella a San Siro e primi 3 punti portati a casa. Un Milan non perfetto, anzi a tratti davvero disastroso. In particolare nella fase difensiva dove si è sofferto troppo, con Musacchio e Bonucci che non sono stati particolarmente attenti nelle uscite e negli anticipi. I due centrali rossoneri hanno sofferto molto la rapidità degli attaccanti cagliaritani. Troppi gli errori a centrocampo, come quello di Kessié che ha causato il momentaneo pareggio da parte della formazione di Rastelli. L'ex Atalanta ha giocato una partita insufficiente, sbagliando molto in fase d'impostazione. Ottima la prestazione di Montolivo, il più brillante lì in mezzo con tanti palloni recuperati e gestiti lucidamente. Per il reparto offensivo, non benissimo Borini che da sempre tanto ma conclude poco. Bene Cutrone che realizza il suo primo gol a San Siro in Serie A davanti ai suoi tifosi e realizza il secondo gol in due partite, dopo quello a Crotone. Lavora bene la palla e fa da sponda, ottenendo falli e facendo così salire la squadra. Ottimo invece, la prestazione di Suso, che come a Crotone prima mette un pallone delizioso a Cutrone per il gol del vantaggio e poi con una punizione straordinaria batte Cragno.

Commenta la prestazione dei suoi ragazzi il tecnico Vincenzo Montella.Queste le sue dichiarazioni a Premium Sport.

E’ stata una gara difficile, ma lo sapevamo. Venivamo da un ciclo importante, verso la difficoltà è stata anche quella. Segnare subito forse ci ha fatto allentare la tensione e il gol poi ha dato fiducia al Cagliari. Questa è una vittoria pesante, anche decisiva nell’arco di un campionato”.

DETERMINANTI: “Suso? E’ importantissimo, stimatissimo da tutti, società e parte tecnica, non è mai stato sul mercato. E’ un grande giocatore. Devo però fare un encomio a Montolivo, è cresciuto molto e sono davvero contento per lui”.

CONTESTAZIONI: “Niang contestato? Faccio l’allenatore, non posso stare sempre a commentare queste cose ma i tifosi hanno il diritto di contestare”.

LA GARA E I SINGOLI:Se Montolivo si è sbloccato? Certo, l’anno scorso è stato infortunato molto tempo. Forse anche il cambio di capitano può essere stato importante. Turnover in avanti? Non tutti i giocatori possono giocare sempre, André Silva, Kalinic e Cutrone ci servono tutti e giocheranno molto. Tutti insieme? Perchè no, quando ci faranno giocare in 12. Cosa non è andata stasera? Ci siamo un po’ troppo allungati ma ho visto cose buone. Dobbiamo lavorare e miglioreremo con il tempo”.

SOSTA PER LE NAZIONALI: “La sosta? Servono più a noi allenatori che ai giocatori, noi riposeremo loro no, dato che in 17 andranno in Nazionale”.

IL TRIO IN MEZZO: “Il centrocampo di oggi? Montolivo ha fatto bene sia da play che da mezzala, speravo riuscisse anche a segnare. Kessié è più fisico, Calhanoglu abile negli spazi. Si completano”.

Commenta poi la sua partita e quella dei suoi compagni, il capitano rossonero Leonardo Bonucci. Ecco le sue dichiarazioni ai microfoni di Premium Sport.

Sulla vittoria: "Abbiamo chiuso un ciclo importante, è iniziato un percorso di crescita. Queste partite fanno bene a questo percorso, fanno capire cosa significa lo spirito di sacrificio. Stasera ci siamo un po' complicati la vita da soli, abbiamo sbagliato e siamo stati lunghi. Ora arriva la sosta, quando torneremo ci aspetterà un ciclo di fuoco e dovremo essere pronti".

Sugli obiettivi: "Dobbiamo vivere di giorno in giorno, migliorare. Il percorso ci deve portare a fare di nuovo grande il Milan. Siamo solo all'inizio, c'è da migliorare e dobbiamo essere più squadra. Non guardiamo gli altri perché Napoli e Juve sono un gradino avanti a noi. Dobbiamo migliorare per puntare a qualcosa più da sogno".

Sul fatto di essere outsider: "Dobbiamo guardare a noi stessi, fare gruppo e non lasciare nulla di intentato. Siamo un grande gruppo, pur stando insieme da poco tempo ci conosciamo a memoria. Quel piccolo passo per diventare più squadra lo dobbiamo trovare col tempo per puntare al campionato e all'Europa League".

Sulla polemica di Raiola sulla fascia: "Mi ha dato fastidio? Assolutamente no, auguro a Gigi di fare il capitano tra cinque anni quando scadrà il mio contratto".

Su Cutrone: "E' una sorpresa per voi, io dal primo giorno ho visto le movenze e la fame dei grandi attaccanti. Secondo me assomiglia molto a Belotti come movenze e modo di interpretare le partite. E' un bravo ragazzo, ascolta i consigli dei più grandi, credo che ci troviamo di fronte ad un futuro grandissimo bomber".

Sul grido nel pregara: "E' volontà dell'allenatore, oggi mi sono preso io la responsabilità di caricare i compagni. Abbiamo iniziato una strada positiva, c'è da migliorare, mantenendo i piedi per terra".

Sulle similitudini con la sua prima Juventus: "Un po' sì, anche lì arrivarono tanti giocatori, Pirlo stesso. Noi siamo il Milan, dobbiamo continuare a lavorare. Ringrazio i tifosi per il grandissimo entusiasmo, a Milanello e quando entrano a San Siro. Sta a noi mantenere il fuoco dei tifosi e dentro tutti noi".