Europa League - Milan, con l'AEK serve la svolta: Suso e Calhanoglu a centrocampo

Dopo due batoste come quelle subite contro Roma ed Inter, il clima attorno al Milan si è fatto pesante, e la pressione rischia di rovinare anche il cammino europeo. Serve una reazione, una svolta, per ipotecare già la qualificazione ai sedicesimi di Europa League.

Europa League - Milan, con l'AEK serve la svolta: Suso e Calhanoglu a centrocampo
Europa League - Milan, con l'AEK serve la svolta: Suso e Calhanoglu a centrocampo

Torna l’Europa League, con il carico di italiane impegnate nella fase a gironi. Oltre a Lazio ed Atalanta, c’è il Milan di Vincenzo Montella, che affronterà a San Siro l’AEK di Atene. Rossoneri, appunto, che arrivano alla gara delle 21.05 con un carico di pressione non indifferente. Il derby di domenica sera, nonostante le mille emozioni, ha visto i rossoneri uscire dal campo a bocca asciutta, con Icardi a firmare la sua tripletta personale dal dischetto a tre minuti dalla fine. Una batosta sicuramente pesante da digerire in quello che per i rossoneri doveva essere il match della rinascita. Si tratta della seconda sconfitta consecutiva in uno scontro diretto dopo quella con la Roma, a cui si aggiunge, una settimana prima, anche il 2-0 incassato dalla Sampdoria.

In Europa League, invece, sono arrivate due vittorie, ma non esattamente convincenti: non tanto la prima, a valanga (1-5) sul campo dell’Austria Vienna, quanto la seconda, acciuffata da Cutrone nel recupero dopo che i rossoneri avevano tentato un suicidio sportivo sprecando le reti di André Silva e Musacchio e facendo rientrare il modesto Rijeka sul 2-2. Serve una svolta, e serve in fretta, anche se la testa del girone è ancora salda nelle mani di Bonucci e compagni.

Dall’altra parte ci sarà un AEK Atene reduce da un rocambolesco pari nell’ultima di campionato: 1-1 sul campo dello Xanthi, passato in vantaggio a fine primo tempo e rimasto in nove nella ripresa. Nonostante questo, la squadra di Manolo Jimenez è riuscita a sfondare solo nel finale, con Vranjes a salvare la faccia. I capitolini sono secondi nell’intricata classifica della Super League greca, che vede comandare il PAOK, ma che conta quattro squadre in vetta racchiuse in tre punti. Dopo lo scontro diretto vinto a fine settembre con l’Olympiakos, per l’AEK sono arrivati due pareggi ed una sconfitta, sul campo dell’Asteras Tripolis.

Sorride Montella, che vedrà Nikola Kalinic tornare convocabile dopo le due settimane di lavoro differenziato per i problemi muscolari. Il tecnico campano sa che servirà una prestazione offensiva e spettacolare per scacciare i fantasmi, ed anche le sue scelte vanno in questo verso: out Romagnoli per qualche noia fisica, sarà verosimilmente Ricardo Rodriguez a scalare da terzo centrale con Musacchio e Bonucci, lasciando la fascia a Borini o Bonaventura con l’inserimento di Calabria come opposto. L’unico mediano di ruolo dovrebbe essere Manuel Locatelli, mentre accanto a lui Montella riproverà Suso come nel secondo tempo del derby, affiancandolo a Calhanoglu, che domenica era assente per squalifica. Davanti, Patrick Cutrone darà manforte ad André Silva.

Milan (3-5-2): Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Rodriguez; Calabria, Suso, Locatelli, Calhanoglu, Borini; Cutrone, André Silva. All. Montella

AEK Atene (4-2-3-1): Anestis; Bakakis, Vranjes, Johansson, Helder Lopes; Ajdarević, Galanopoulos; Christodoulopoulos, Simoes, Mantalos; Livaja. Allenatore: Jiménez.