Lo sfogo di Bacca: "Giocavo nel peggior Milan della storia"

L'ex attaccante rossonero, ora in forza al Villareal, ha parlato della sua esperienza italiana: "Dopo trentuno anni il presidente Berlusconi voleva vendere il club. Con l'allenatore e la nuova dirigenza avevamo idee diverse, ma vado avanti a testa alta perché il Milan è in Europa e ho dato il mio contributo. Sono soddisfatto che il Milan sia tornato in Europa, era un mio obiettivo quando lasciai il Siviglia".

Lo sfogo di Bacca: "Giocavo nel peggior Milan della storia"
Lo sfogo di Bacca: "Giocavo nel peggior Milan della storia" - acmilan

Carlos Bacca, di proprietà del Milan ma in prestito al Villarreal, ha rilasciato un intervista a un radio del suo paese, "Deportes W Radio Colombia", nella quale ha parlato della sua esperienza in rossonero. Andiamo a sentire le sue parole!

L'ex centroavanti del Milan si è sfogato togliendosi molti sassi dalle scarpe e non ha utilizzato mezzi termini per giudicare la rosa rossonera delle passati stagioni, la peggiore secondo lui. Inoltre il colombiano ha parlato del rapporto con il tecnico, Vincenzo Montella, e, sempre secondo Carlos Bacca, c'erano troppe differenze di vedute tra i due: "Gli anni passati al Milan sono stati soddisfacenti per me sul piano personale, ho raggiunto l’obiettivo stabilito. Si poteva fare meglio, però serviva l'aiuto della dirigenza e della squadra. Ero nel peggior Milan della storia. Dopo trentuno anni il presidente Berlusconi voleva vendere il club. Con l'allenatore e la nuova dirigenza avevamo idee diverse, ma vado avanti a testa alta perché il Milan è in Europa e ho dato il mio contributo. Sono soddisfatto che il Milan sia tornato in Europa, era un mio obiettivo quando lasciai il Siviglia".

Bacca ha raccontato anche della sua nuova esperienza al  al Villarreal: "I risultati non ci stanno dando ragione, ma ora c'è un allenatore (Javi Calleja, ndr) che conosce bene la squadra e l'ambiente visto che ha giocato in questa squadra, ci ha dato quel qualcosa in più che ci mancava e i miglioramenti si sono visti. Vogliamo qualificarci per le coppe e come ogni anno lottare per l'Europa League e ogni giorno ci sentiamo sempre più forti e pronti a inseguire questi obiettivi". In chiusura una domanda sulla propria Nazionale, la Colombia che si è qualificata per il Mondiale in Russia dell'anno prossimo "Sono contento per la qualificazione che è stata molto sofferta, molti non credevano in noi ma ce l'abbiamo fatta in un girone con squadre molto forti, credo che siano state le eliminazioni più dure di sempre. Per quanto mi riguarda so di avere la fiducia dello staff tecnico e continuerò a lavorare per presentarmi nelle migliori condizioni possibili al Mondiale".