Milan, qualificazione in archivio. Ora si pensa al Torino

I rossoneri hanno trionfato ieri sera a San Siro 5-1 grazie alla rete di Ricardo Rodriguez e alle doppiette di Cutrone e André Silva.

Milan, qualificazione in archivio. Ora si pensa al Torino
acmilan.com

Il Milan è tornato subito al lavoro dopo il successo di ieri contro l'Austria Vienna: i rossoneri hanno trionfato ieri sera 5-1 grazie alla rete di Ricardo Rodriguez e alle doppiette di Cutrone e André Silva. Una vittoria molto importante per la squadra di Vicenzo Montella, si è qualificata con un turno di anticipo ai sedicesimi di Europa League come prima del girone, come Atalanta e Lazio. Per l'Italia è tre su tre.

Il Milan non ha giocato una grande partita, soprattutto all’inizio, con gli austriaci che sono passati in vantaggio grazie ad uno svarione di Bonucci. L'errore del capitano, però, ha scatenato la reazione dei rossoneri che hanno ribaltato la partita da vera squadra. Le note liete sono arrivate dalle prestazioni di Andrè Silva e Patrick Cutrone, due attaccanti che meriterebbero più minutaggio. Infatti, nel post partita, il portoghese ha chiesto più spazio a Montella. 

Il Milan ha centrato il primo obiettivo stagionale, ovvero qualificarsi alla fase successiva in un girone più che abbordabile. Ora i rossoneri dovranno pensare solo al campionato partendo proprio da domenica contro il Torino dell'ex Sinisa Mihajlovic. Di certo il successo di ieri permetterà alla squadra di Montella di preparare con maggiore serenità il match di San Siro. Ora che la qualificazione è in cassaforte il Milan deve pensare solamente a rimontare in campionato, la classifica non è così "tranquilla" come in Europa. Difatti i rossoneri occupano soltanto il settimo posto, con 6 sconfitte in 13 giornate, a -16 dal Napoli capolista e distano 11 punti dal quarto posto occupato dalla Roma (la quale ha però una partita in meno ndr).

Ora il Milan è atteso da squadre abbordabili che stanno dietro in classifica: un'occasione da non fallire per gli uomini di Montella. Il Milan deve cambiare marcia per non rischiare di fallire ancora una volta.