A Napoli si apre il dopo Benitez

Dopo la sconfitta maturata al San Paolo nella semifinale di ritorno con la Lazio,a Napoli si apre la caccia al sostituto di Benitez.

A Napoli si apre il dopo Benitez
A Napoli si apre il dopo Benitez

Con la sconfitta maturata al San Paolo contro la Lazio, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, il Napoli rinuncia ad un altro obiettivo prefissato ad inizio stagione. Questo ha scatenato le ire del presidente De Laurentiis che ha mandato tutti in ritiro. Ciò ha fatto sorgere anche tanti interrogativi sulle cause che hanno portato a questa situazione. Per questo si è già cominciato a parlare di chi siederà sulla panchina del Napoli nella prossima stagione. Ma prima di passare al toto - allenatori andiamo ad analizzare i motivi per i quali Benitez non sarà il prossimo tecnico dei partenopei.

Tutto nasce nell'estate scorsa col Napoli intento a prepararsi per il preliminare di Champions League con l'Athletic Bilbao. Benitez avverte un forte senso di sottovalutazione dei baschi nell'ambiente e si sa che a Napoli i giocatori si lasciano facilmente influenzare dall'atmosfera che si respira.

Lo spagnolo decide di isolare la squadra mantenendo alta la concentrazione e arrivando a dichiarare che la sua squadra non solo sarà competitiva in Champions ma anche in campionato e Coppa Italia. Mai errore più grande poteva essere fatto. Infatti i primi malumori arrivano con l' 1-maturato in casa nell'andata del preliminare. Ma questo si rivelò solo un avvertimento di ciò che infatti successe al ritorno: per i baschi al San Mames ed azzurri retrocessi in Europa League.

Già in quell'occasione si ebbe la sensazione che la stagione del Napoli non sarebbe stata molto positiva. I dubbi furono dissolti dalla vittoria in campionato col Genoa alla prima giornata, arrivata all'ultimo secondo grazie ad un guizzo di De Guzman.

L'ambiente sembrava aver recuperato fiducia nei suoi beniamini, ma è solo illusione infatti i successivi match con Chievo, Udinese, Palermo e via dicendo fanno si che la squadra ripiombi in uno stato di depressione.

La sfida che può far svoltare la stagione partenopea si disputa lontano dalle pressioni dei tifosi, e precisamente a Doha in Qatar, dove il Napoli si trova ad affrontare la Juve per la Supercoppa Italiana: qui gli azzurri mettono in mostra la miglior prestazione degli ultimi anni giocando con cuore, grinta, determinazione ed attaccamento alla maglia. Al doppio vantaggio bianconero siglato da Tevez risponde due volte Higuain. Ai rigori Rafael regala la coppa alla propria squadra.

Col mese di Gennaio tutto sembra andare alla grande, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Ciò che si imputa all'allenatore spagnolo è di non essersi perfettamente calato nella realtà partenopea, pretendendo da De Laurentiis l'acquisto di giocatori che la società azzurra non si sarebbe mai potuta permettere. Ha continuato a sbagliare puntando su giocatori che si sono rivelati non utili alla causa come De Guzman e Callejon ( tanto per fare due nomi ). Ha sbagliato nel nascondersi dietro le solite dichiarazioni quando i problemi erano e sono palesi agli occhi di tutti.

La stagione è quindi da considerarsi fallimentare, indipendentemente da come andrà in Europa League, e per tutta questa serie di motivi lo spagnolo non sarà l'allenatore del Napoli la prossima stagione. 

Allora chi sarà il sostituito? Andiamolo a scoprire:

MONTELLA

PERCHE' SI: è un allenatore che non fa proclami ma porta a casa ottimi risultati dando alla sua squadra un gran bel gioco indipendentemente dagli uomini a disposizione. Infatti la cosa che più sorprende della sua Fiorentina è che nonostante manchino Rossi Gomez la squadra mantiene una sua identità su ogni campo contro qualsiasi avversario. La sua filosofia è basata su tre principi: razionalità, tranquillità e divertimento. Cura ogni dettaglio di una partita senza lasciare nulla al caso. Ha un ingaggio alla portata del Napoli.

PERCHE' NO: gli manca l'esperienza internazionale però se non glielo si permette di farla non l'avrà mai. Ha un contratto con la Viola fino al 2017 e i Della Valle non lo libereranno tanto facilmente.

   MIHAJLOVIC

PERCHE' SI: sa trasmettere tanta grinta e determinazione a squadra ed ambiente. Ovunque è andato ha fatto bene. Valorizza al massimo ciò che ha a disposizione. E' un vincente. Come Montella prepara nel miglior modo possibile le partite. Ha un ingaggio da Napoli ed è in scadenza con la Samp.

PERCHE' NO: non ha il background internazionale ma forse è proprio ciò che serve al Napoli.

SPALLETTI

PERCHE' SI: è un allenatore navigato che ha grandissima esperienza internazionale. Lavora con ciò che ha cercando di trarre il massimo. Ha fatto benissimo sia alla Roma che allo Zenit, dando un gioco offensivo e divertente.

PERCHE' NO: ha un ingaggio fuori portata. A San Pietroburgo guadagnava 6,5 milioni. In Europa fino ad ora ha sempre fallito.

In conclusione ci possiamo sbilanciare dando delle percentuali: 60% Spalletti, 30% Mihajlovic, 10% Montella. La cosa certa è che il Napoli dall'estate dovrà unicamente pensare a garantirsi un futuro pieno di successi e gioie.