Basta un Napoli normale, pari col Wolfsburg e semifinale, 26 anni dopo

Agli azzurri di Benítez basta un pareggio 2-2 per proseguire il cammino in Europa League. La prestazione, nel primo tempo soprattutto, non è delle migliori, ma nella ripresa gli azzurri chiudono definitivamente i conti.

Basta un Napoli normale, pari col Wolfsburg e semifinale, 26 anni dopo
Dries Mertens e Gonzalo Higuaín esultano dopo il secondo gol azzurro

Dopo il 4-1 della partita di andata, il Napoli entra in campo già con un piede in semifinale, e quindi il ritmo degli azzurri, quasi naturalmente, è basso. Entrambe le squadre si schierano nel loro classico 4-2-3-1, con i tedeschi che arrivano a Napoli senza giocatori importanti come Vieirinha, De Bruyne e Schurrle, e con Bendtner al posto di Bas Dost. Il Napoli, invece, schiera la sua formazione migliore, soprattutto davanti. Alle spalle di Higuaín, Mertens, Hamsik e Callejón, Rafa Benítez non si fida del 4-1 dell’andata.

Inizia meglio il Wolfsburg, alla ricerca di un risultato più “equilibrato”, di un'impresa. Pochi secondi di gioco e Perisic obbliga Andújar a una difficile parata, con la palla che termina in calcio d’angolo. L'azione è la dimostrazione perfetta del primo tempo. Sempre più Wolfsburg, pericoloso con la velocità di Perisic, pronto ad assaltare l’area del Napoli, bravo comunque a chiudersi, commettendo pochìssimi errori. La seconda vera occasione del Wolfsburg arriva al minuto 40' dalla parte dell'ex-Juventus, Bendtner, che sulla sinistra tira rasoterra, con Andújar – ancora una volta – a mettere in calcio d’angolo. Bella la partita del portiere argentino, sicuro nelle uscite e con la palla al piede. L’unica occasione vera del Napoli, arriva proprio vicino all’intervallo: buona giocata di Faouzi Ghoulam sulla sinistra, che mette un’ottima palla per Higuaín che calcia al volo, di poco a lato.

Primo tempo dominato dai biancoverdi del Wolfsburg, che finiscono con 62% di possesso palla e 9 tiri, contro soltanto 1 del Napoli.


Nel secondo tempo, si vede un Napoli completamente diverso. Benítez naturalmente chiede altro impegno e intensità ai suoi giocatori, che rispondono immediatamente. Prima, una buona giocata di Mertens – evanescente nel primo tempo – sulla sinistra, che fa la diagonale e mette una palla morbida per Callejón, che sbaglia di pochíssimo vicino alla porta. Soltanto 3 minuti dopo, il Napoli recupera la palla, Higuaín la porta avanti e con un lancio lungo “scopre” Callejón. Lo spagnolo, dopo il goal segnato contro il Cagliari, calcia forte con una deviazione che porta la palla sopra il portiere Diego Benaglio, ed è 1-0 per il Napoli al minuto 49’. Neanche un minuto dopo, ci prova ancora Callejón, che sbaglia di poco. Il Wolfsburg in questi minuti è inesistente, chiaramente colpito dal ritmo alto con cui  il Napoli affronta la ripresa. Nel frattempo, dopo l’ora di gioco, arriva il primo cambio per il Napoli, con Insigne che entra al posto di Marek Hamsik. 5 minuti dopo, proprio lo “scugnizzo” di Frattamaggiore, sempre sulla sua fascia sinistra, mette un pallone morbido per Higuaín, che generosamente passa indietro a Mertens, il belga vede Benaglio opporsi al primo tiro, ma la palla resta lì e il secondo tentativo è vincente. Partita chiusa.

Dopo i primi 20 minuti pazzeschi da parte del Napoli, al minuto 68’ esce Higuaín per Dúvan Zapata, e con la sua uscita finisce la benzina degli azzurri. Al minuto 71’, da calcio d’angolo, Klose completamente libero dalla marcatura accorcia le distanze con un colpo di testa vincente. Un minuto dopo, Perisic, pure lui di testa risponde nel miglior dei modi ad un cross di Guillavogui sulla destra, con Mesto che arriva in ritardo, lasciando l’esterno croato davanti ad Andújar, che non può fare nulla. 2-2 (6-3 nel totale) e i tedeschi non si arrendono. Da lì, il Napoli perde il controllo della partita, con i tedeschi che cercano di aggredire, creando sempre più pericoli con Perisic, uomo velocíssimo e dai piedi ottimi. Ai minuti 75’ e 79’ il tecnico Dieter Hecking toglie il centrocampista Guillavogui e il terzino destro Trasch, facendo entrare Jung e il gigante Bas Dost. Rafa Benítez al minuto 83’ risponde con il brasiliano Henrique al posto di Dries Mertens, terminando così la partita con 5 difensori in campo. Da quel minuto, ormai rassegnato, il Wolfsburg non riesce a portare più pericolo alla porta degli azzurri. Finisce la partita dopo 4 minuti di recupero, e il Napoli torna a giocare una semifinale europea 26 anni dopo. Questo venerdì, alle 13:00 ci sarà il sorteggio a Nyon, con il Napoli che ha come potenziali avversari: Fiorentina, Dnipro o Siviglia, questi ultimi gli attuali campioni di questa competizione.

Statistiche:

Possesso Palla: Napoli 38% - 62% Wolfsburg

Tiri totali: Napoli 13 – 19 Wolfsburg

Angoli: Napoli 3 – 6 Wolfsburg

Falli: Napoli 7 – 10 Wolfsburg