Napoli, la gioia dei protagonisti. Insigne: "Nel 4-3-3 mi esprimo meglio". Jorgihno: "Piedi per terra"

Al termine della roboante vittoria di San Siro, i protagonisti del Napoli hanno analizzato l'andamento del match. Gli azzurri sono lanciati, avendo conquistato 16 punti nelle ultime 6 gare, subendo soltanto una rete. Tuttavia, la parola d'ordine è una soltanto: "Piedi per terra".

Napoli, la gioia dei protagonisti. Insigne: "Nel 4-3-3 mi esprimo meglio". Jorgihno: "Piedi per terra"
Napoli, la gioia dei protagonisti. Insigne: "Nel 4-3-3 mi esprimo meglio". Jorgihno: "Piedi per terra"

Quattro gol, tanti sorrisi ed una classifica che finalmente inizia ad essere maggiormente consona alle qualità del Napoli di Maurizio Sarri. Gli azzurri hanno cambiato passo dalla sfida di Empoli, vincendo in casa contro la Lazio e continuando sulla stessa falsariga contro Juventus e Milan stasera, fermandosi soltanto a Carpi. 

La squadra partenopea convince anche in trasferta in campionato, dopo aver vinto a Varsavia. Uno dei protagonisti della serata è sicuramente Lorenzo Insigne, autore di una doppietta strepitosa nel secondo tempo. Il talento napoletano parla così ai microfoni di Sky: "Stasera abbiamo dato un grande segnale al campionato, perché vincere 4-0 qui è una cosa strepitosa. Abbiamo giocato al massimo, fatto una grande partita e ricavato un grande risultato. Non capita tutti i giorni ricevere una standig ovation qui, ringrazio tutti. Io do sempre il massimo per questa maglia, voglio fare tanti gol per spingere il Napoli a grandi traguardi. Nazionale? Darò il 100%, rispondendo alla fiducia del mister se mi darà l'opportunità. Sarri? Nel 4-3-3 mi esprimo meglio, come facevo con Zeman. Spero di continuare su questa strada".

Dello stesso parere è Jorginho, che ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, sottolinea le parole di Insigne, anche se cerca di volare maggiormente basso e tenere ben saldi i piedi per terra: "Abbiamo meritato il risultato, ci siamo aiutati l'uno con l'altro. Dobbiamo stare con i piedi per terra e lavorare con umiltà. Sono cambiate tante cose, direi che la cosa principale è l'unione del gruppo e lo spirito di sacrificio, di aiutare il compagno anche quando sbaglia. Dobbiamo essere umili, il campionato è ancora molto lungo e dobbiamo lavorare sodo con spirito di sacrificio, non abbiamo ancora fatto niente. Nazionale? Io cerco di fare il mio lavoro e basta".

La rinascita del Napoli passa anche dalla retroguardia, finalmente non più perforata come in passato. Raul Albiol ha parlato in mixed zone della crescita della squadra partenopea: "Siamo contenti per la partita, il Milan è una grande squadra e aver preso punti fuori è importante, vogliamo continuare cosi. Abbiamo fatto buone partite, anche contro la Juventus, ma dobbiamo continuare perchè tutto può cambiare, non abbiamo fatto ancora niente e dobbiamo ancora lavorare. Sarri è un allenatore che ha fatto molto bene ad Empoli che giocava bene a calcio. Per non era facile cambiare tutto ma adesso abbiamo capito cosa vuole il mister, dobbiamo ancora migliorare". Dall'aspetto del campo e dei risultati, a quelli psicologico, che una personalità forte come quella di Reina ha contribuito a fortificare con il suo ritorno: "Ha una storia di quindici anni alle spalle, è un portiere di livello top ma è risaputo, in una squadra è sempre importante. Sono felice per la mia prestazione ma più per la squadra, è merito della squadra. Potevamo vincere con il Carpi o con l'Empoli, per questo dobbiamo continuare a lavorare. Bene che il campionato sia aperto, non c'è nessuno sulla vetta che si è staccato. Sappiamo che è l'inizio, dobbiamo pensare a noi stessi".