Napoli, continua il tira e molla tra De Laurentiis e De Magistris per la questione stadio

Il cittadino Numero Uno della città partenopea è tornato a parlare della questione relativa allo Stadio San Paolo. Queste le sue parole al portale natacittà.org relative all'annosa questione sulla cessione dell'impianto di Fuorigrotta.

Napoli, continua il tira e molla tra De Laurentiis e De Magistris per la questione stadio
Napoli, continua il tira e molla tra De Laurentiis e De Magistris per la questione stadio

A forza di tirare la corda, può anche succedere che alla fine si spezzi. 

Continua incessantemente la querelle tra il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ed il proprietario del Calcio Napoli, Aurelio De Laurentiis, riguardo la cessione dello Stadio di proprietà del Comune di Napoli alla società partenopea. Entrambe le parti continuano a tirare acqua al proprio mulino, con il Primo Cittadino del capoluogo campano che anche stamattina è tornato sull'annosa questione che continua a riproporsi. Al portale natacittà.org, De Magistris è tornato a fare il punto della situazione. 

"Noi dobbiamo arrivare ad un risultato: andare a ristrutturare e riqualificare il S. Paolo. C’era anche l’ipotesi di spostare lo stadio da un’altra parte, ma è stata scartata anche da De Laurentiis. Se leggiamo la convenzione firmata dall’allora sindaco Jervolino, ci rendiamo conto che la tutela dello stadio era stata un po’ ignorata. Con lungimiranza dobbiamo comprendere e valorizzare lo sport all’interno di quel luogo. Il presidente De Laurentiis vorrebbe ottenere, come altri, risultati massimi con il minimo sforzo. Nell’ipotesi noi dovremmo affidare una struttura a un privato, presidente pro tempore della società calcio Napoli, per cento anni e dobbiamo per questo valutare la qualità del progetto tecnico e subito dopo la sua sostenibilità economica. Non posso tra due anni sentirmi dire di aver svenduto lo stadio: vorrei fare un’operazione chiara e trasparente e nell’ottica di una vera riqualifica ed evitare la tensione muscolare del mondo mediatico. Il mio impegno però è che lo stadio San Paolo viva un processo di riqualificazione serio".

Insomma, da una parte c'è chi reputa l'investimento offerto da De Laurentiis e dal Napoli Calcio troppo basso per accettare la concessione dell'area dello Stadio di Fuorigrotta per 99 anni, dall'altra c'è chi, ovviamente, vorrebbe risparmiare qualche milione in più per dirottarlo su altri investimenti. Le frizioni tra le parti sembrano sempre più evidenti, anche se, sempre in mattinata, stavolta ai microfoni dell'emittente radiofonica ufficiale della società azzurra, Radio Kiss Kiss Napoli, è intervenuto l'assessore allo Sport, Ciro Borriello, che ha provato a mediare gettando acqua sul fuoco. 

"Il primo punto all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di oggi è proprio la questione relativa allo stadio San Paolo. Apriremo subito il dibattito per la convenzione ponte. Si profilano già quali sono gli orientamenti politici: ognuno dirà la sua anche sul progetto presentato da De Laurentiis. C'è ottimismo ma anche grande attenzione per migliorare la convenzione. Va detto che è la prima occasione per il Consiglio di potersi esprimere sia sulla convenzione che sul progetto presentato da De Laurentiis. Ogni consigliere ha infatti ricevuto una copia del progetto presentato dal patron del Napoli. Mi sento di poter dire che, a meno di dinamiche politiche fuori dalla logica, si chiuderà tutto oggi. C'è infatti convergenza tra maggioranza e opposizione in consiglio nel proporre emendamenti validi e ragionevoli".

In attesa di ulteriori sviluppi, nella speranza mai vana che la questione possa definitivamente risolversi, a Napoli si spera che la corda non si spezzi prima della definizione dell'accordo, nell'intento di regalare alla città partenopea un impianto degno di tal nome.