Gioia Napoli, la vetta si avvicina: Sarri, Higuain e Hamsik nel post

I partenopei hanno battuto la Fiorentina per 2-1 a domicilio dimezzando lo svantaggio. Ecco le parole dei protagonisti.

Gioia Napoli, la vetta si avvicina: Sarri, Higuain e Hamsik nel post
Post-partita Napoli

L'ennesima vittoria convincente, l'ennesima prestazione brillante. Il Napoli dopo una partenza difficile è esploso, e ora come ora sembra assolutamente inarrestabile. A farne le spese oggi è stata una Fiorentina che al San Paolo ha giocato una buonissima partita, ma è uscita sconfitta per effetto delle reti di Gonzalo Higuain e Lorenzo Insigne, che hanno reso vano il gol di Kalinic.

I meriti, come spesso capita vanno spartiti, ma in questo caso Maurizio Sarri se ne deve prendere una fetta molto grossa, anche se lui nelle dichiarazioni del post rimane comunque coi piedi per terra e con quella umiltà che lo contraddistingue: "Dopo le soste abbiamo ingressi in gara abbastanza faticosi, abbiamo faticato ad alzare il ritmo in avvio. La Fiorentina è la squadra più tecnica del campionato, abbiamo fatto bene. Nella ripresa abbiamo alzato il ritmo, siamo stati sfortunati sull'1-1. C'è stata una grande giocata di Ilicic e Kalinic, siamo stati forti mentalmente per siglare il secondo gol. È stata una gara intensa, non era facile vincere". E a questo punto il pensiero non puà andare che allo scudetto: "Non siamo primi, non dobbiamo guardare così in alto. E' evidente, stiamo facendo bene. C'è tanta strada da fare e tanto ancora da dimostrare, dobbiamo estraniarci da tutto e da tutti come abbiamo fatto nei momenti di difficoltà". Ma non solo scudetto: "Scegliere tra scudetto ed Europa League? Ena eresia, non voglio rispondere... La strada è lunga, non possiamo pensare a maggio. Sarebbe una follia pensare a traguardi così importanti ma così lontani, sarebbe l'inizio della fine della nostra crescita".

Una crescita che sta per forza di cose passando attraverso il miglioramento dell'elemento di punta della rosa: "Vedo Higuain sereno e forte. In questo momento è in grande condizione dal punto di vista mentale, si vede da come gioca e da come si allena. L'entusiasmo può essere anche positivo, a Napoli può scatenarsi l'euforia che può girarsi in maniera negativa. Bisogna smorzare i toni, la gestione delle emozioni è più difficile rispetto ad altre città. Ma anche questo è il bello di Napoli". E ovviamente l'entusiasmo non ha solo contagiato il Pipita, ma tutto quanto l'ambiente: "La squadra è cresciuta per la grande disponibilità dei calciatori. Non credevo che una squadra di alto livello potesse essere così disponibile verso un allenatore che arriva dalla provincia. La squadra è cresciuta, in fase offensiva e in quella difensiva. In quella difensiva abbiamo fatto fatica all'inizio, i ragazzi hanno appreso qualcosa di nuovo. Era normale fare fatica, adesso i calciatori stanno crescendo. Sul gol di Kalinic c'è stato un piccolo errore, ma è anche vero che i viola hanno fatto una grande giocata".

Proprio lui, Gonzalo Higuain, ha detto la sua al termine della sfida, decisa dal suo gol: "E' stata una gara difficilissima, la Fiorentina ha giocato un bel calcio. Per fortuna abbiamo vinto, è un successo importante. Ma manca tantissimo al termine della stagione, Dobbiamo continuare così. Per lo scudetto manca tanto, dobbiamo crescere ancora tantissimo. Stiamo migliorando gara dopo gara. Abbiamo regalato una bella vittoria a tutti, a me, a mia mamma. Gliel'avevo promesso, è la festa della mamma in Argentina. Dedico il mio gol a lei".

Ci ha messo lo zampino anche Marek Hamsik, decisivo con l'assist per il primo gol, quello di Insigne: "E' stata durissima, abbiamo dato un segnale al campionato. Complimenti alla Fiorentina, ha giocato molto bene. Scudetto? Non so, sono felice di aver richiamato alla stadio i tifosi. Oggi c'era una grande atmosfera, dobbiamo ringraziare per questo. Io sono un calciatore che vuole fare sempre bene, mi trovo meglio come mezzala. L'ho fatto bene in passato e sono felice di essere tornato in questa posizione. C'è bisogno di sacrificio ma va bene così". E proprio sulla questione tattica si è soffermato lo slovacco: "Il cambio di modulo ci ha portato giovamento, col 4-3-1-2 si spendeva tantissimo fisicamente. Così c'è più protezione, possiamo essere più aggressivi in campo. Nel ritiro abbiamo lavorato su due moduli, puntando inizialmente sul 4-3-1-2. Poi abbiamo cambiato col Bruges, è andata bene e andiamo avanti così".