Sarri: "Sconfitta che deve farci crescere. Ci manca la maturità"

Alla fine di una brutta sconfitta contro il Bologna di Donadoni, ecco le parole di Maurizio Sarri e Pepe Reina, naturalmente delusi dopo la prestazione di questo lunch match.

Sarri: "Sconfitta che deve farci crescere. Ci manca la maturità"
Sarri: "Sconfitta che deve farci crescere. Ci manca la maturità"

Amarezza, ma fiducia nei propri mezzi. Ecco come analizza Maurizio Sarri la prestazione dei suoi uomini al Dall'Ara di Bologna, dove il Napoli è uscito sconfitto per 3-2, trovando i due gol solo negli ultimi minuti.

"E' una sconfitta amara ma che può aiutarci per crescere. Purtroppo c'era il rischio di arrivare scarichi mentalmente a questa gara, e il timore si è rivelato realtà perchè probabilmente questa partita l'avremmo vinta 20 giorni fa. Venivamo da una sfida contro l'Inter che ci ha succhiato energie e dovevamo ricaricare le batterie. Purtroppo oggi siamo stati penalizzati dagli episodi ma in assoluto abbiamo concesso troppo al Bologna".

Cos'è andato male oggi? "Siamo stati attentissimi e concentrati per tanto tempo in questi mesi ed era prevedibile un calo di tensione, l'aspetto che oggi è mancato è stato l'approccio difensivo che sinora avevamo avuto. Per la prima volta abbiamo preso un gol da calcio da fermo ed è stato un errore di posizionamento, bisogna attaccare con più decisione la palla in area ed anche in allenemento lo ripeto spesso ai ragazzi. Detto questo abbiamo sbagliato a dare la partita persa troppo presto perchè a noi bastano dieci minuti per rimettere la gara in piedi. Oggi lo abbiamo dimostrato ma ci siamo destati troppo tardi. Potevamo far gol anche nel primo tempo e lì sarebbe cambiato il match".

Niente tempo per piangere su questa sconfitta, e il Mister degli azzurri vuole subito una reazione della sua squadra: "La sconfitta fa male, ma non ci cambia niente. Anzi, perdere dopo tanto tempo può aiutare e far riflettere su ciò che dobbiamo fare. Dobbiamo tornare a curare i dettagli e guardare le cose con maggiore realismo. La classifica la leggete voi, gli obiettivi li dettate voi, noi siamo saldamente piantati al terreno e conosciamo le nostre potenzialità così come sappiamo dove si deve migliorare. Ci manca certamente maturità e per crescere bisogna lavorare sotto ogni profilo. Ripeto: perdere può aiutarci a mettere maggiore attenzione e cura nei dettagli per riprendere subito la strada".

Anche Pepe Reina è intervenuto a fine partita, pure lui abbastanza male nella gara di oggi, non riuscendo mai a dare la sua sicurezza al reparto difensivo: "Una partita si può perdere dopo tanto tempo, ciò che conta è capire dove abbiamo sbagliato, comprendere i rimedi e lavorare per il futuro. Oggi abbiamo sbagliato tutti. Siamo entrati in campo con poca umiltà e il ritmo del Bologna ci ha sovrastato. Poi ci si è messa anche la mia papera che probabilmente ci ha tagliato le gambe. Ho commesso un errore, può capitare, non mi nascondo di certo, ho abbastanza esperienza per riprendermi e dare il massimo".

Sarà stata la pressione del primato in classifica a spaventare gli uomini di Sarri? "Non ci spaventa la pressione, perchè questa squadra sa lottare e vuole essere protagonista. Non parliamo di obiettivi, ma concentriamoci su noi stessi. Oggi nonostante tutto abbiamo colpito un palo con Callejón e quindi neppure la fortuna ci ha aiutati. Ora però tutta questa amarezza che abbiamo dobbiamo trasformarla in energia per ritrovare immediatamente la strada che stavamo percorrendo.

"Dobbiamo crescere in fretta se vogliamo stare ai vertici della classifica. Abbiamo un gruppo solido e sappiamo bene che lavorando possiamo esprimerci ad alti livelli come abbiamo già fatto. Oggi nel finale si è vista la nostra forza anche se era tardi. Bisogna ripartire da lì e pedalare con grinta ed umiltà".

Alla fine, una parola ai tanti tifosi azzurri oggi presenti a Bologna: "I tifosi ci stanno vicini e ci daranno una grande mano per riscattarci. Adesso giochiamo in Europa League e poi abbiamo il big match con la Roma. Ci sarà un San Paolo strapieno e vogliamo dare una gioia alla nostra gente".