La 'trappola bianconera' funziona. Sorride soltanto la Juve, Napoli sconfitto a Udine!

Il Napoli cede sotto i colpi di un'ottima Udinese. Solo il Bologna di Donadoni aveva palesato i limiti degli azzurri e quest'oggi la storia si è ripetuta. Per lo scudetto sarà durissima.

La 'trappola bianconera' funziona. Sorride soltanto la Juve, Napoli sconfitto a Udine!
UDINESE
3 1
NAPOLI
UDINESE: (3-5-2): KARNEZIS; FELIPE, DANILO, HERTAUX; WIDMER, BADU, KUZMANOVIC, FERNANDES, ARMERO (DAL 75' PIRIS); ZAPATA (DAL 64' MATOS), THEREAU (DAL 84' PERICA).
NAPOLI: (4-3-3): GABRIEL; HYSAJ, KOULIBALY, ALBIOL, GHOULAM; ALLAN, JORGINHO (DAL 74' EL KADDOURI), HAMSIK; CALLEJON (MERTENS 58'), HIGUAIN, INSIGNE (DAL 72' GABBIADINI).
SCORE: 3-1 - BRUNO FERNANDES (R) 14' 47'. HIGUAIN 24'. THEREAU 57'.
ARBITRO: IRRATI. AMMONISCE: HEURTAUX, KUZMANOVIC, FERNANDES, WIDMER (U); KOULIBALY, GHOULAM, HIGUAIN, MERTENS, JORGINHO (N). ESPULSO: HIGUAIN (N)
NOTE: MATCH VALIDO PER LA 31^ GIORNATA DEL CAMPIONATO DI SERIE A TIM 2015/2016. DALLA DACIA ARENA DI UDINE, I PADRONI DI CASA OSPITANO IL NAPOLI. CALCIO D'INIZIO: ORE 12.30.

Le partite tra Napoli e Udinese non sono mai come le altre. Dalle rovesciate di Kone ai gol di Higuain, passando per le prodezze di Hamsik e Sanchez. I partenopei, guidati da Sarri, sono chiamati a rispondere alla sofferta vittoria della Juve (contro l'Empoli) ma i friulani cercano punti in chiave salvezza. De Canio confida nella voglia di riscatto dei suoi dopo la sosta e nella spinta del suo pubblico. Il nuovo Stadio Friuli (o Dacia Stadium) sarà il teatro di una delle partite chiave di questa Serie A. La Juve confida negli 'altri' bianconeri e tende un orecchio verso Udine. 

Sarri rispolvera i titolarissimi, rientrati dalle fatiche con le rispettive nazionali. Assente Reina tra i pali, lo sostituisce Gabriel alla prima stagionale. La linea a quattro è la solita con Albiol, Koulibaly Hysaj e Ghoulam. In mezzo al campo Allan, Hamsik e Jorginho a supporto del tridente pesante. Higuain-Callejon-Insigne avranno il compito di scardinare la difesa di casa. Per opporsi al cammino della seconda forza del campionato, De Canio si affida alla 'garra' dell'ex Duvan Zapata e alle giocate di Thereau. Per il resto non si registrano sorprese in chiave formazione.

Il match si apre su ritmi incalzanti che vedono l'Udinese ribattere colpo su colpo i tentativi degli ospiti. Le due squadre si affrontano a viso aperto e quando attaccano sanno come far male. Al 14' i bianconeri passano meritatamente: fallo in area di Koulibaly ai danni di Badu e Bruno Fernandes trasforma dagli 11 metri. La replica degli azzurri non si fa attendere e il solito Higuain castiga i friulani: al minuto 24' il 'Pipita' scaraventa in porta un missile terra-aria che Karnezis può solo guardare. 30esimo gol in 31 partite per il 9 napoletano. Una media da goleador assoluto che lo issa tra i grandi del calcio europeo (anche in ottica Scarpa d'oro). Le emozioni non sono finite qua e qualche minuto dopo un impalpabile Ghoulam atterra Widmer in area e concede a Fernandes l'occasione del bis. Stavolta, però, il portierone del Napoli sventa il penalty del portoghese e tiene i suoi in partita. Il primo tempo sembra infinito e il portiere ex Carpi stavolta è protagonista in negativo: retropassaggio sbagliato dall'estremo difensore ospite con Duvan Zapata che ne approfitta e serve in area Bruno Fernandes. Il portoghese, sfruttando l'assenza di Gabriel tra i pali, 'sforbicia' magistralmente e riporta avanti l'Udinese. Ad una manciata di secondi dal duplice fischio di Irrati, i bianconeri gelano il Napoli dopo una prima frazione praticamente perfetta.

Il Napoli deve neccessariamente reagire per dare un senso alla rincorsa scudetto. L'ultimo barlume di speranza viene spento da Thereau. La punta francese, al 57', sigla il 3-1 sfruttando l'assist perfetto di Widmer. Saltano i nervi al Napoli: Higuain (espulso) e Koulibaly (diffidato e ammonito) salteranno il match col Verona. Nel finale di gara l'Udinese controlla agevolmente il risultato, uscendo dal Friuli con tre punti preziosissimi. Il Napoli spreca una buona occasione per restare attaccato alla Juve. I bianconeri di Allegri esultano e pregustano la fuga per la vittoria. Dire che lo scudetto si è deciso oggi apparirebbe eccessivo, ma nonostante un super Higuain e il lavoro di Sarri il Napoli non sembra ancora pronto per il grande salto.